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Inelia Benz

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10 marzo, 2011




Bill Ryan (Bill): Buon giorno. Sono Bill Ryan del Progetto Avalon. Il video che state per vedere è un intervista con una donna notevolissima, che ho conosciuto recentemente e la quale è diventata un'amica intima. 
L'argomento dell'intervista è la sua missione per questo pianeta e le facoltà che lei possiede, che sono straordinarie e significative. Nelle due ore che seguono, lei spiega quello che può fare, quello che ha fatto, il divertimento e i problemi che ha incontrato quando era una bambina piccola, e quello che sta facendo responsabilmente, con i suoi poteri considerevoli, proprio adesso.

È una storia davvero straordinaria che raccomando di ascoltare, proprio fino alla fine. 
La ragione per cui sto facendo questa piccola introduzione, è perché è veramente importante sottolineare che le abilità psichiche straordinarie di cui lei parla in quest'intervista - quelle non sono i doni di una persona straordinariamente speciale, ai quali non possiamo assolutamente aspirare. Questi sono doni che sono innati in tutti gli esseri umani. Questo è il messaggio di Inelia per noi.

Lei ritiene che, sebbene lei venga da un posto non usuale, diciamo... e questa è una missione non usuale, è una vita non usuale - i doni che lei possiede sono doni umani. Il messaggio che lei vuole che tutti noi capiamo è quello che questi doni sono nostri per diritto di nascita, che i controllori del pianeta NON vogliono che noi sappiamo di averli. E loro, naturalmente, li usano.

L'altra nota importante all'intervista è che la magia – in mancanza di una parola migliore – che è interessante e spettacolare, ed ha affascinato gli esseri umani per generazioni, per migliaia di anni, per ovvie ragioni, non è fine a se stessa. È importante capire che, come Inelia dice nella sua intervista, queste abilità saranno ottenute come effetti collaterali da chiunque sia su un cammino spirituale genuino.

E, naturalmente, molti grandi maestri di tante tradizioni attesteranno ciò. Sono interessanti, ma non sono fini a se stesse. E non vanno raggiunte come traguardo in sé. Sarebbe una trappola. Quello è un vicolo cieco. In realtà non porta da nessuna parte, salvo probabilmente a soddisfare i bisogni dell'ego.

E ascoltando Inelia raccontare la sua storia, vedrete che lì c'è pochissimo ego. Racconta la sua storia in un modo molto pratico, e anche voi, potete fare esattamente come fa lei. Anche voi, avete queste capacità per cambiare l'universo attorno a voi. Ed anche voi avete la capacità, dice, di creare la vostra linea del tempo. Potete creare il vostro futuro. E insieme noi, prendendoci la piena responsabilità e contando sulle nostre forze, possiamo creare il mondo che vogliamo.


Grazie.


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Bill: Allora, sono Bill Ryan del Progetto Avalon. Ed è il 10 di marzo del 2011. E sono qui con Inelia. E, Inelia, puoi magari dire il tuo meraviglioso e melodioso cognome che io sono incapace di pronunciare.

Inelia Benz (Inelia): D'accordo. Il mio nome intero è Inelia del Pilar Ahumada Avila. Sono anche conosciuta come Inelia Benz.

Bill: Okay. E, sei nata in Cile. È giusto?

Inelia: Sì.

Bill: Okay. E poi, per farla breve, visto che è una storia differente - hai lasciato il Cile come rifugiata. Vero?

Inelia: Giusto. Si.

Bill: E sei andata a finire in Inghilterra. È giusto?

Inelia: Ci siamo trasferiti a Nottingham in Inghilterra. E sono cresciuta lì, per così dire. Sono stata lì per qualche anno. E dopo andai ... mi sono trasferita in Irlanda per nove anni. E sono andata all'università in Irlanda. E poi ritornai nel Cile per un paio d'anni da adulta per mettere a posto qualche proprietà di famiglia e altre cose. E dopo andai a vivere in Spagna per un paio d'anni e poi ritornai in Inghilterra. E adesso sono negli Stati Uniti da sei anni.

Bill: E, come è possibile tutto questo, dato che dimostri ventidue anni?

Inelia: Oh, okay. Bene, non si chiede l'età ad una signora. [ride]

Bill: [ride]

Inelia: Allora, non ve la dirò. Ma non sono giovane. Ma grazie molto.

Bill: Okay. Allora. La ragione perché sto parlando con te qui... E saremmo contenti di vedere se possiamo descrivere alcune delle cosa che hai fatto e sei stata, in termini che la gente possa capire. Tu – debbo dire - sei una delle persone più straordinarie che abbia incontrato mai, ed ho incontrato parecchia gente straordinaria.

E da quello che posso cogliere, tu non ti definiresti neanche una persona, è una cosa curiosa. Beh, questo suonerà strano alla gente che guarda questa intervista. [ride]

Inelia: [ride] Giusto. sì. Perché... quando guardo una persona o quando guardo la gente sulla Terra... normalmente - e questo non è sempre il caso - ci sarebbe un anima o, come una scintilla di divinità che entra nella linea dello spazio-tempo. E sarebbe andato dall'unità completa ad un periodo di magari mille o non so quante vite – sviluppandosi in un individuo e in un essere senziente, che è separato dall'unità.

E questo... quando guardo la gente sul pianeta.. questo è successo molte volte sul pianeta Terra. Molta gente ha fatto tutto il suo tragitto sul pianeta Terra.

Ed adesso, vediamo, come, migliaia, se non milioni, di persone, che che hanno terminato il loro tragitto su altri pianeti, sono adesso incarnati su Terra per fare l'esperienza di questi stupefacenti fatti che hanno luogo adesso, qui. Allora, considererei una di queste anime di un essere evoluto tra tempo e spazio, che diventa un essere senziente ed evoluto, come persona o come essere. Giusto?



E non descriverei me stessa in questo modo, perché sono venuta dentro direttamente, senza alcuna evoluzione, in questo periodo, per poter fare un lavoro particolare sul pianeta proprio adesso. E una volta che questo lavoro è fatto, questa individualità, questa "singolarità" che è questa persona che voi vedete, non esisterà più. Allora, il concetto di una persona o di un anima qui non c'è.

Bill: Okay. Allora. Alcune persone che hanno seguito il discorso sinora potrebbero già adesso restare stupite. Non solamente dici che non sei mai stata su questo pianeta prima, mai incarnata, ma non sei stata mai da nessuna parte nel mondo fisico, mai prima, o da nessuna parte nell'intera matrice dell'esistenza, per così dire. Sei assolutamente nuova qui.

Inelia: Corretto. Sono entrata nella matrice spazio-tempo - questa è una buona descrizione - mezz'ora prima che sono nata.

Bill: Giusto. E sai - questo è quello che mi hai detto quando parlavamo "a camera spenta" – che non tornerai ad incarnarti più un'altra volta. Tu sei qui in una specifica... posso dire missione?

Inelia: Sì, Si potrebbe chiamarla una missione. Sì.

Bill: Okay. Sei qui per fare certe cose che c'è bisogno di fare.

Inelia: Giusto.

Bill: E sei venuta da... Qui siamo in difficoltà con le parole. Vieni direttamente dalla Sorgente, direttamente dall'unità, direttamente qui dentro ad un corpo umano....

Inelia: [fa cenno di sì con la testa]

Bill: ...e per questo stai agendo in un modo molto differente dagli esseri umani, che sono stati qui per milioni di vite.

Inelia: Sì. E tutta la prima parte del mio percorso e fino a... ed ancora va avanti, qualche cosa che sta ancora continuando, è imparare ad essere capace di agire dentro un punto di vista individuale, un corpo individuale. E dentro lo spazio-tempo in modo lineare, ed avere a che fare con questo, essere capace di funzionare lì dentro, perché è lì dove è il lavoro. Allora, il mio percorso è stato di imparare come fare questo, invece la gente normalmente lo penserebbe come fosse al contrario.

Bill: E, questo deve essere stato straordinariamente impegnativo, venire da un non luogo e da un non tempo, direttamente diventare essere una donna umana giovanissima su questo strano pianeta Terra, senza manuale, indicazioni o informazioni su come dovresti essere, o cosa dovresti essere.

Inelia: Si. È stata indubbiamente una sfida. E la maggiore sfida era la reazione degli altri attorno a me, verso di me. Così, per esempio, avevo alcuni strumenti. Sono venuta con qualche strumento: ero capace di scaricare informazioni. Allora, se non capivo qualche cosa, normalmente ero in grado inserirmi nel "collettivo" e apprenderla.

Parlavo... - secondo una mia zia - parlavo uno spagnolo assolutamente perfetto. Di fatto, quando avevo nove mesi, non avevo nemmeno un accento cileno, e lei ... lei andava matta per questo. Ma nessun altro sembrava farci caso.

Quello fu perché stavo provando a capire cosa la gente stesse dicendo, e cosa stavano provando a comunicare, e non ci riuscivo. Allora, semplicemente scaricavo la lingua. [ride] E lo usavo.

Non posso più fare questo con le lingue, sfortunatamente. Non posso ... è una di quelle cose che non son capace di fare, ma per altre cose, lo sono. E, nel momento della crescita, penso che questo era parte del processo normale, questa mia capacità.

Le cose di cui avevo bisogno, le ricevevo. Ma se qualcosa, se sto facendo qualcosa solamente perché o … perché è qualcosa a cui sono interessata, ma non ce n'è bisogno, allora non sono capace di farlo.

Bill: Se e necessario, scarichi il programma di cui hai bisogno in modo da fare il lavoro.

Inelia: Giusto.

Bill: Ma se sei solamente curiosa, allora non funziona così'.

Inelia: Non funziona. [ridacchia] Non succede.

Bill: Okay. Ricordo che una volta mi hai detto, un paio di settimane fa, circa...c'era una volta quando ti sei trovata...quando ti hanno detto che stavi parlando il portoghese perfettamente - e un altra volta quando ti hanno detto che stavi parlando il russo.

Inelia: Giusto.

Bill: E non ti sei neanche resa conto.

Inelia: Sì. Per me, stavo parlando l'inglese, no? Per me, quando guardo indietro e guardo la mia memoria, sto parlando l'inglese. Ma per i testimoni, stavo parlando quest'altra lingua, che, per me, è come...Okay. Credo alla loro parola, e ne ho letto e ho trovato che c'è altra gente che può fare questo tipo di cose. Ma, è una testimonianza da una fonte diversa, non è qualcosa di cui io possa dire, 'sì, sono capace di farlo' perché, per quanto mi riguarda, stavo parlando inglese. È così. [ride]

Bill: Sì, sicuramente. Non è stato nemmeno consciamente.

Inelia: Sì. No. Ed è sempre stata una situazione dove l'altra persona ha bisogno di aiuto.

Bill: Okay.

Inelia: Allora, si trattava di una persona che era molto malata. Aveva una malattia terminale. Quello era la prima volta che ci eravamo visti. E apparentemente, avevo parlato con questa persona in portoghese per ore, e non ne avevo idea. E altra gente, ancora, venivano in cerca di aiuto o consiglio. E l'ultima volta, fu molto semplice. Era qualcuno nella metro a Madrid che si era perso.

Bill: Mm-hm.

Inelia: Stavano nel metro ed erano completamente persi, questa famiglia. E volevo aiutarli. E, dovevo dare loro delle indicazioni, facevo vedere loro come usare la mappa e dove dovevano andare e tutto. Li ho indirizzati sulla strada giusta, ho salutato, e sono andata via. E la persona che era con me dice, 'Lo sapevi, come, dove hai imparato il russo? Sapevi che stavi parlando in russo? E risposi, 'no!' [ride]

Bill: [ride] È una storia meravigliosa

Inelia: Sì. [ridacchia]

Bill: c'è un'altra storia meravigliosa che ti invito a raccontare. E, debbo dire qui "a camera accesa", che ho parlato con Inelia delle sue esperienze per varie settimane ormai, e non siamo ancora arrivati alla fine di queste storie: c'è ne sono talmente tante. Una di quelle che penso che è veramente una bella storia è quando eri una ragazzina e cadevi continuamente.

Inelia: [ride] Ah, sì. Una di quelle cose che ho provato a fare, perché devi sapere, sono entrata, una mezz'ora prima che il corpo nascesse. Perché... e poi, era necessario un accordo col corpo per entrarci, perché non era la vostra regolare incarnazione, dove l'anima sta lì, aspettando il corpo o...come, c'è una connessione tra i due e tutto. E c'è un momento di richiesta dell'assenso dal corpo sul prenderla a bordo, per... è come un..."Siamo pronti?" [ride] E c'era un 'sì' deciso.

Ma era completamente diverso da come vedo che funzionano gli umani, perché sono venuta dentro e non avevo idea su come dirigere il corpo. Giusto? Allora, l'intelligenza del corpo, in qualche modo venne dentro il corpo fisico per animarlo, renderlo vivo e farlo funzionare e respirare e tutto il resto. Ed io ero in qualche modo fuori. E volevo fare cose con questo corpo, ma non sapevo come. Non avevo il manuale.

E quando ho guardato dentro, era come un computer che aveva bisogno di essere programmato. Giusto? Aveva bisogno di imparare come muovere le sue braccia, come prendere le cose, essere capace di parlare e comunicare, di muovere la testa da una parte quando uno … ero interessata a qualche cosa che stava passando lì, e non sapevo come muovere la testa di questo piccolo corpo in quel modo, così da poterla vedere. Giusto? E cose come queste. 

Ma ero...Da questo momento, non ero dentro il...La visione, la vista erano fuori del corpo nella parte dietro la testa, allora. E l'unica cosa che cambiava, era che stavo provando a muovere le braccia come un pupazzo, e non funzionava proprio, ed il corpo si lamentava. 

Allora, in qualche modo mi dicevo, 'No, hai bisogno di andare lì dentro e muovere le braccia dal interno,' una cosa così, come indossare un vestito. Allora l'ho fatto, ma non l'ho fatto da un punto di vista. Non lo facevo dal mio punto di vista. Facevo proprio come un energia che entra. Allora ero capace di muovere le braccia e le gambe. Ed era come programmare il corpo su come funzionare, qualcosa del genere. Molto meccanico. Era letteralmente come scrivere un programma su un computer. Per me, era così. 

E gli anni passavano, e solevo vedere tutto. Avevo, la visuale di tutto ciò che succedeva attorno a me, 360 gradi attorno, e dall'alto in basso. E continuavo a cadere di continuo, perché il mio punto di vista era circa qui. [indica una zona sopra e dietro alla testa]. Allora, non potevo vedere cosa c'era davanti a me quando camminavo per strada, per esempio, perché c'era di mezzo la testa, no? Allora, cadevo, e … avevo continuamente le ginocchia insanguinate e la faccia era sempre malconcia. Le mie labbra erano sempre tumefatte, perché cascavo sempre di faccia. 


E poi, un giorno mia mamma mi dice: 'perché non puoi usare gli occhi? Basta usare gli occhi. Guarda cosa c'è davanti a te.' Allora, le ho detto: 'ma non posso, perché quando guardo attraverso gli occhi, sono come due piccolissime punture di spillo, da cui puoi vedere solamente una piccolissima parte di quello che sta succedendo. Allora lei dice: 'bene, e cosa stai facendo adesso?' Allora, dicevo: ‘beh, posso vedere tutto.’

E lei ... E poi, ancora, mi diceva … Non ricordo la conversazione esatta, ma era qualcosa come: 'Bene, va dentro il tuo corpo immediatamente e usa gli occhi. Semplicemente comincia ad usare gli occhi.' Ed era come... penso, era poco prima che iniziassi la scuola, allora avevo circa quattro anni. Essendo una bambina, a quattro anni, fai quello che la mamma ti dice!

Allora l'ho fatto; ed era... per me era orribile. Non potevo vedere quasi niente. E dovevo girare la testa dappertutto, per vedere quello che succedeva. E non potevo girare la testa tutto intorno, così non sapevo mai quello che stava succedendo dietro di me. È stato molto sconcertante per parecchio tempo. Ma smisi di cadere, perché potevo vedere quello che c'era davanti a me. [ride]

Bill: Ed ancora adesso, puoi lasciare il tuo corpo quando vuoi, andando a spasso e viaggiare intorno all'universo e vedere tutto quello che vuoi. Giusto?

Inelia: Sì. sì. E in qualche modo devo farlo, perché è... Altrimenti, è un po' claustrofobico, essere qui tutto il tempo.

Bill: [ride] è claustrofobico in questo corpo umano. È come se sei come intrappolata in questa minuscola cella, in questa macchina.

Inelia: Sì. Giusto.

Bill: È come essere in un'automobile coi finestrini molto piccoli.

Inelia: Sì. Finestrini molto piccoli e...come, qualcosa messo sopra le tue orecchie, così che non puoi ascoltare tutto, o sentire tutto. È come... la privazione sensoriale. [ride]

Bill: Giusto. Allora, hai questi doni straordinari che, senz'altro, intendo che queste sono abilità naturali che tutti gli esseri spirituali hanno. Ma la maggior parte dalla gente che è stata dentro a un corpo per milioni di vite ha completamente perso queste abilità. Non possono nemmeno... Per loro non è nemmeno reale che sono qua.

Inelia: Giusto.

Bill: E tu vieni di punto in bianco con questa enorme scatola di attrezzi e cose che ogni essere spirituale può usare.

Inelia: Sì.

Bill: Che cos'altro puoi fare?

Inelia: Devi essere più specifico. [ride]

Bill: [ride] Okay. c'è una storia meravigliosa che hai raccontata, quando stavi guardando un programma alla televisione.

Inelia: [ride] Sì.

Bill: È una storia talmente forte.

Inelia: Bene, Sono un po' una tele-dipendente, sfortunatamente, nel senso più puro della parola. Quando qualcuno mi accende una televisione davanti, mi aggancio... è come se sono incollata e non posso distaccarmene … specialmente se è un programma che voglio vedere. Se c'è qualcosa alla quale non sono interessata, posso andarmene via. Ma se è un film...Normalmente, i film sono … spettacoli, "History Channel", sono … qualcosa che attira la mia attenzione verso la televisione - non posso andarmene via. Ed io...Se qualcuno viene e prova a cambiare canale, me la prendo un po'. [ride] Non sono arrabbiata, ma lo fermo. 

E c'è stato un episodio. Avevo diciannove anni...No, era il duemila uno, penso, quando, stavo guardando uno spettacolo. E questa persona entra ed afferra il telecomando. Lo intravedo con la coda dell'occhio, perché sto guardando lo spettacolo. E dico, 'non cambiare il canale, eh? E lui dice, 'Guarda, sono venuto a casa per vedere blah blah.' E va per cambiare il canale. Gli faccio: 'Non toccare quel telecomando!'

E sta per premere il bottone, e poi semplicemente lascia cadere il [ridacchia] telecomando per terra e fa ‘Ahi! Ahi!’ E lo guarda e fa: 'scottava!' E poi raccoglie il telecomando, lo apre, ed è tutto fuso dentro. [ridacchia] E dice, 'perché hai fatto questo? Non potevi semplicemente dirmelo?' Gli rispondo: 'Te l'avevo detto di non toccare il bottone.' [ride]

Bill: [ride]

Inelia: Ed era semplicemente una di queste cose. è come...

Bill: è semplicemente come una reazione. Era una reazione.

Inelia: Era una reazione, sì.

Bill: [ride]

Inelia: Non toccare il mio telecomando! [ride] Allora, sì. Voglio dire, queste cose esistono. E non sono veramente da utilizzare in questo modo.

Chiunque raggiunga un certo livello di conoscenza può fare queste cose, è parte della dotazione di strumenti umani. Non è qualche cosa che ho portato dentro dal di fuori. Tutto questo è connaturato ad ogni essere umano. E questo è parte dell'insieme di strumenti umani che sono stati schiacciati, soppressi e indeboliti in tutti. Ed alla gente viene insegnato che queste cose non esistono, viene insegnato che non sono capaci di fare queste cose.

Uno schema che ho visto, che è veramente interessante, è che qualcuno che è su un cammino spirituale per diventare illuminato o … come, di … evoluzione spirituale, una cammino di evoluzione spirituale, svilupperà sempre queste cose. Senza eccezione. Ma qualcuno che si lancia nello sviluppare queste cose, senza sviluppare necessariamente la parte spirituale. Allora, non ... diciamo, non andranno insieme, ma in qualche modo, la gente che va per un cammino di evoluzione spirituale sempre svilupperà queste abilità.

Bill: È una conseguenza naturale.

Inelia: È un frutto naturale dello sviluppo spirituale.

Bill: Sì.

Inelia: Ed...Ma qualcuno che decide che vuole solo imparare la telecinesi o qualsiasi altra cosa e muovere le cose in giro su o … leggere la mente della gente o andare a fare visione a distanza. E va... può, effettivamente...Chiunque può farlo. Possono dedicarsi ed imparare queste cose. E ci sono degli strumenti favolosi e libri in giro che possono insegnare loro come fare queste cose. Ma non possono … Facendolo non sviluppano necessariamente il loro spirito.

Bill: Capito completamente.

Inelia: Sì.

Bill: E, le tue abilità telepatiche devono essere altamente avanzate. Presumibilmente, puoi vedere dentro la mente di chiunque e leggere tutto quello che vuoi.

Inelia: Giusto. Questo è veramente un modo interessante di dirlo, perché nella telepatia non si tratta di andare dentro la mente di qualcuno e vedere quello che c'è dentro: perché non è la mente della persona quello che contiene le memorie ed i sentimenti e le emozioni. Allora, vedendolo in questo modo, vai ad essere estremamente limitato su quello che puoi fare in modo telepatico. Puoi magari essere capace di leggere carte ... se qualcuno sta giocando a carte, puoi guardare fra le sue carte, perché lui sta guardandole in quel momento. Giusto? 

Normalmente, qualcuno diceva, 'Oh. Sai, Inelia Può leggere le menti.' Qualunque cosa provano di nascondere, viene fuori ... come, proprio davanti a loro. Allora, quello viene trasmesso e posso captarlo. Ma, il modo in cui la telepatia funziona veramente … è … il modo migliore per descriverlo sarebbe...

Bill: è un fondersi. è un fondersi.

Inelia: Sì. E più come un fondersi. Una fusione di menti...Un fondersi di esseri, piuttosto che di menti, perché ... Un fondersi, magari, addirittura nel collettivo, dov'è l'altra persona. Giusto? E una volta lì, non capti necessariamente delle frasi. Puoi captare immagini, sentimenti, memorie. E qualche volta anche pensieri veri e propri. Come quello che la persona sta pensando in quel preciso momento.

Bill: Ciò che ho capito della conversazione che abbiamo avuto su di questo, è che tu temporaneamente ti metti da parte e sei quella persona. È come diventare quella persona e poi tu puoi accedere a quello a cui lei ha accesso.

Inelia: Sì.

Bill: Ci sono vicino almeno un po'?

Inelia: È un po' così, ma effettivamente stai descrivendo le sessioni che faccio, dove la persona...Lo spazio tra i due individui … è annullato, per così dire. E poi io e la persona diventiamo uno, in effetti … Se lo guardi in modo diverso, la persona viene elevata ad un livello di unità, dove può avere accesso a tutte queste informazioni e strumenti. Giusto? Ed anch'io ho accesso ad essi in quel momento.

Bill: Okay. Allora, il processo è, per esempio, guardare dentro la vita di qualcuno e essere capace di vederlo...di vedere tutto quello che vuoi vedere, o che loro di vogliono che tu veda. Un po' come guardando un film - puoi andartene in ogni punto.

Inelia: Giusto.

Bill: Se è un film che hai scaricato e stai vedendolo al tuo computer, puoi dire, 'Giusto. Vado a questo punto qui.' 



Inelia: Sì. è un po' … Bene, non e proprio così, perché, se lo guardi dal punto di vista del tragitto del tempo – per esempio, il percorso vitale di una persona – sia in questa vita sia il suo intero tragitto vitale, indietro ed in avanti. 

In avanti è un po' più difficile da vedere, perché abbiamo talmente tante linee di tempo che si diramano ad ogni singolo istante, che una cosa che pensano o dicono o decidono cambierà quella linea del tempo. Giusto? Allora, guardando in avanti dentro la linea del tempo è la linea più probabile, se niente cambia. Giusto?
Ma guardando indietro è abbastanza facile, perché uno arriva qui essendo passato attraverso … o avendo viaggiato attraverso questa linea del tempo particolare, una specifica.

In realtà possono andare da una parte e dall'altra e guardare delle proprie linee del tempo parallele – come sarebbe andata, se avessero fatto le cose diversamente. Posso anche guardare e vedere...Se vogliono fare qualcosa in modo differente, dare uno sguardo a quella linea del tempo dove lo facevano diversamente e vedere. Prendersi tutte le informazioni e farlo qui, ricrearlo. 

Ma guardare la linea del tempo di qualcuno è leggermente differente di quello che ho visto fare ad altri. Quando ho visto dei sensitivi guardare le linee del tempo, loro guardano, come hai detto, guardano come un film. Vanno un un posto chiamato "Registro Akashico" e lo guardano come un film, mentre, quando io lo faccio, vado proprio lì. Vado davvero a quel punto nel tempo e guardo quel momento, come una bilocazione. Allora, sono proprio lì.

Bill: Anche una bilocazione nel tempo.

Inelia: Nello spazio-tempo, sì. Nello spazio-tempo. Allora, realmente mi trovo lì, ed è veramente... devo fare estrema attenzione quando lo faccio, perché se la persona è veramente sensibile, mi vedrà. [ride] E dirà: 'Tu eri là!' E questo mi è capitato recentemente. [ridacchia] 


Bill: Sì.

Inelia: Nell istante in cui ho guardato questa persona, lei si è girata verso di me e ha detto, 'Eri là!'

Bill: Sì.

Inelia: E naturalmente, non c'ero stata, prima di aver fatto tutto questo, ma lei ha percepito che ero stata lì in quel momento.

Bill: Sì.

Inelia: Allora, devo agire con cautela, perché possono cambiare delle cose. Può cambiare il passato. Può cambiare il futuro.

Bill: Allora, devi fare attenzione di essere soltanto un osservatore e non lasciare assolutamente nessuna traccia. Niente.

Inelia: Nessuna traccia. sì.

Bill: Ed, adesso...Whitley Strieber, nel suo lavoro, la sua pagina web, unknowncountry.com – è una persona tra molti narratori che descrive molto vividamente, una notte, un paio di anni fa - quando lui ebbe questo straordinario e realistico sogno. E...'sogno' tra virgolette. Ed in questo sogno vivido, ha sperimentato se stesso, una dopo l'altra, in realtà differenti.

C'è n'era una, quando sua moglie...Non riesco a ricordare proprio i dettagli. C'era una quando sua moglie era malata o era morta. C'era una altra quando stavano vivendo in povertà. Un'altra quando stavano vivendo in un posto differente, e lui si occupava di cose diverse. Ed è come se lui andasse in una specie di giro guidato in questo sogno vivido. Tutte vite differenti. Penso che c'è ne fossero sei. Qualche cosa del genere. E poi tornò. Ed era shoccato. Fu molto colpito da questa esperienza.

Poi l'ha scritto. Quello che lui spiegava, come una spiegazione che diede a se stesso e per i sui lettori, era che il modo in cui dobbiamo pensare ad una persona che avanza attraverso il tempo non è come un treno che cammini lungo un binario, come un punto che va avanti, ma piuttosto come un onda che si infrange frontalmente su una grande, larga spiaggia. E che in parti differenti della spiaggia, hai linee di tempo differenti, queste diverse esperienze che stanno … manifestandosi. E … quello che si dice, dunque, e che non solamente … si afferma che questa è la realtà a pieno titolo, ma si può, quando stai lavorando con qualcuno, guardare a lato e vedere quello che c'è lì.

Inelia: Sì. sì. Ed … diciamo, addirittura la scienza adesso sta accettando la realtà quantistica, giusto, la fisica quantistica parla di realtà multiple. Questo è qualcosa, per me, che è reale. Posso entrarci, nella mia propria vita e vedere cose differenti che voglio scoprire. Giusto? Posso andare in linee di tempo differenti dove quello è già successo e chiedere qualche consiglio da quest'altra Inelia -come gestì tal cosa o come faceva questo o quello. E potrebbe essere una cosa veramente pratica, come suonare il violino, preparare un pranzo, giocare sul mercato azionario. 

Fu proprio divertente, perché quando andavo dalla Inelia che è brava a giocare sul mercato azionario, dopo una breve conversazione, mi disse, 'Non farlo. [ride] Sei negata. Non farlo proprio.' Ed aveva ragione. Ho provato, ed è stato un disastro totale. Non avrei dovuto... [ride]

Bill: Allora, avevi una versione di te che dava consigli all'altra versione di te, che sei tu che stai parlando proprio adesso.

Inelia: Giusto, esatto. E tutti possono farlo. Chiunque può farlo. Puoi pensare, okay, allora voglio una realtà dove faccio il mio lavoro darmico al 100 percento. Ed tuttavia, devi essere veramente specifico, perché il tuo lavoro darmico sarebbe probabilmente un po' diverso in ognuno delle linee del tempo, se non completamente differente, o magari un po' differente. Giusto? Allora, per esempio, se sei un artista, potresti dire, come posso usare la mia arte per aiutare la gente ad evolvere o svegliarsi, qualche cosa del genere.

Allora, okay, allora vado ad attingere alla corrente di vita dove ho fatto questo, dove la mia arte svegliava la gente, e avrò successo - e posso guadagnarmi da vivere con questo. Non solo guadagno abbastanza, ma posso avere delle entrate favolose che posso investire ancora e riutilizzarle per fare molte ancora altre cose nel mondo.

Allora, puoi andare dentro quella linea del tempo ed avere una conversazione veramente lunga con quest'altra persona che sei tu, che lo ha già raggiunto. E tornare con tutta quest'informazione e semplicemente... farlo in questa.

Bill: Ed allora, quello che stai dicendo qui, è che hai una quantità di Inelie che vivono vite alternative, come ‘Sliding Doors’ ('Porte scorrevoli'). Mi riferisco al film ‘Sliding Doors,’ con l'eccezione che non ci sono due linee del tempo. Ce ne sono molte.

Inelia: Infinite.

Bill: Infinite?

Inelia: Infinite.

Bill: Okay. Infinite. Ma la cosa comune con la Inelia in tutte queste differenti vite parallele, è che tu sei qui per fare il tuo lavoro.

Inelia: Sì.

Bill: E non è importante se stai suonando il violino, cucinando il pranzo o facendo arte.

Inelia: Precisamente. [ride]

Bill: Queste sono una specie di … Queste sono le apparenze, il guscio esterno di questa vita. Giusto?

Inelia: Giusto.

Bill: Allora, cosa sei qui a fare? Perché fino adesso, abbiamo parlato di alcuni aspetti marginali di tutto ciò, che sono curiosi, interessanti ed affascinanti per molta gente. Ma cosa sei qui a fare veramente?

Inelia: Ho soltanto un lavoro. E quello è di alzare il livello vibratorio del pianeta, inclusa la collettività umana, che è parte del pianeta, ad un punto critico che permette la transizione nel paradigma nuovo, un nuovo livello di coscienza per il tutto. Per il pianeta e ogni essere sul pianeta. Ogni roccia, ogni insetto, ogni persona. Questo è il mio lavoro. E farò di tutto, e farò … fondamentalmente, si. Farò di tutto per raggiungere questo.

Se significa aiutare qualcuno che è si è già svegliato ed che è cosciente ed illuminato, a raggiungere un livello ancora più alto di vibrazione, farò quello. E se significa svegliare qualcuno che stava dormendo prima, e che quello alzerà il suo livello di vibrazione, farò quello. Se significa andare in un area geografica e pulirla così che la vibrazione può entrare liberamente, farò quello. Non ho un attaccamento o … L'unica cosa che sono qui a fare, è di alzare il livello complessivo di vibrazione. Questo è tutto.

Bill: Adesso, ho un milione di domande da chiederti su questo. Ma prima, lasciami chiederti, quanti anni avevi quando per la prima volta hai scoperto quello che eri venuta qui a fare?

Inelia: L'ho sempre saputo, ma non sapevo come esprimerlo a parole perché, crescendo, non era qualche cosa che si discutesse in famiglia. I miei genitori erano molto razionali. Erano matematici e fisici. Erano professori. Non erano interessati ella spiritualità. Non erano interessati alla vibrazione del pianeta o cose del genere. Allora, come bambina, non avevo idea di come tradurre quello che ero qui a fare.



Comunque, agivo sempre. Se vedevo qualcuno malato, mi sedevo vicino in modo che il suo livello di vibrazione si alzasse. E lo facevo spontaneamente durante la mia infanzia e poi la mia gioventù.

Bill: Allora, ti introducevi in una situazione, e guarivi la gente, e aiutavi la gente, e rimettevi in movimento le situazioni bloccate.

Inelia: Giusto. Fondamentalmente, sì.

Bill: E poi, se capisco bene, un po' più tardi, avresti fatto del lavoro che si potrebbe considerare maggiore, più fondamentale, che ha una maggiore portata, è giusto? 

Inelia: Sì. Stavo sempre lavorando nel sottofondo. Mi hanno detto molto presto, che dovevo portare una specie di maschera, e non dovevo mostrare cos'ero e chi ero, per molti, molti anni. E questa maschera...mi è stato chiesto di toglierla nel duemiladue o tre o giù di lì. E prima di quella data, stavo lavorando molto a livello privato con gente e facevo attività psichica su...molto silenziosamente [ride]... non dire niente a nessuno.

Bill: Okay. E questo fa venire la domanda - dici che ti hanno detto di fare questo o quello.

Inelia: Giusto.

Bill: Chi ti ha detto così? Come te lo dicevano?

Inelia: [ride] Questo è - si, direi che questa è una domanda molto interessante.

L'informazione mi giunge molto chiara, normalmente accompagnata da eventi sincronistici, eventi che, se non ci faccio caso, mi tornano a avvisare di nuovo. Come … un libro che cade dallo scaffale, un bambino che dice la stessa frase nello stesso tempo, e che era il titolo del libro. Una radio che suona e c'è una canzone che stava parlando della stessa cosa. Allora, in realtà le cose sono dette molto chiaramente, ma tante volte, per quanto mi riguarda - sono piuttosto delle cose pratiche. 

Per esempio, 'va nel parco e siediti sulla panchina. Là ci sarà una ragazza seduta vicino a te che mangia, e lei ha bisogno che tu ti sieda vicino a lei.' Ricevo quest'informazione e lo faccio. E sicuramente, la ragazza verrà. Sarà come l'immagine che avevo ricevuto e si sederà lì a mangiare il suo pranzo e poi se ne andrà. Quello è tutto ciò di cui c'era bisogno.

Bill: E magari, suppongo, solamente prendendo l'esempio della ragazza sulla panchina, non saprai il perché e potresti non venire mai a saperlo.

Inelia: Giusto. E mai avevo bisogno di saperlo.

Bill: È soltanto una missione.

Inelia: Sì.

Bill: Okay.

Inelia: Sì.

Bill: E sei sempre totalmente certa, al punto di sapere che quando ti viene data una di queste missioni, la cosa giusta da fare, è di non fare domande...

Inelia: Giusto.

Bill: ...non sovrapporci niente, e semplicemente farlo. È giusto?

Inelia: Sì C'era un periodo quando ero un'adolescente... Sai, ogni adolescente si ribella, giusto? E parte della mia vita era imparare ad essere un umano. Allora dovevo passare attraverso il periodo della ribellione – e mi ribellavo anche contro tutto questo. Magari mi dicevano: ' Devi camminare molto silenziosa e molto delicatamente e non fare onde nel astrale.' Allora mi lanciavo a tutto volume, cantando e ballando e saltando su tutto... [ride] come … facendo un sacco di confusione … nell'astrale.[ride]

Bill: Nell'astrale? [ride]

Inelia: Sì. [ride] Giusto. Okay. 

Cose come queste. Addirittura come un adolescente, giusto? E ci furono un paio di momenti quando mi chiedevano di fare certe cose, e dissi, 'No. Non voglio. Non mi sento. Sto guardando la TV.' O chi sa che cosa. 'Sto ascoltando la musica', o … il tipico … quando tua mamma fa: 'pulisci la tua stanza. 'Sì, certo!.’ [risata]

Quando passavo attraverso questa fase, è un po' comico se ci pensi, perché … qui c'è questo essere che deve fare questo lavoro grande, e sta passando attraverso uno stato di adolescenza ribelle. E … ma imparavo molto in fretta che non dovevo fare così. [ride] Perché le cose andavano terribilmente male quando … dicevo di no. 

Ed era veramente … un po' comico, direi. Una volta dissi a mia madre qualcosa di cattivo, e sapevo che non dovevo dirlo. E non ricordo cos'era, e la mia mano si alza e la mia mano si alza e [ride] mi sono schiaffeggiata in faccia, e dissi, ‘Ahi! Che male!’ [ride] E non era proprio qualcosa di cattivo. Era solamente qualche cosa di piccolo che sentivo dentro. Non avrei dovuto fare così. Era soltanto una sciocchezza. 

Non ricordo che cosa fosse … Era probabilmente qualche cosa come...'Oh, hai un capello grigio.' Qualcosa del genere. Qualche cosa aveva che fare con la sua apparenza. Solamente per essere cattiva.

Bill: E poi ti sei schiaffeggiata in faccia. [ride] Questa è una storia magnifica.

Inelia: [ride] Sì. Questa è veramente divertente. è faceva proprio male.

Ma un'altra volta, quando era qualcosa di più serio e non davo ascolto, c'era un senso di urgenza, come un: 'Fallo adesso. Fallo! Fallo!' Ed era come un urgenza crescente, che se non lo facevo, qualche cosa di terribile sarebbe accaduto. Giusto? E non ero capace di far tacere questa sensazione, che la cosa sarebbe andata di male in peggio e dovevo poi, come, correre sul posto come meglio potevo, ed essere lì. E poi, naturalmente, sarei rimasta senza fiato. [ride] Allora, ho imparato molto in fretta che … non era veramente una mia scelta. Non era una cosa dove avessi voce in capitolo. 



Poi, arriviamo dalla parte opposta della storia. Dov'è il libero arbitrio in questo? Giusto? Ne abbiamo parlato un po' prima. Riguarda il fare le cose che mi si è chiesto di fare: c'è una maniera molto buona per distinguere cos'è che l'ego ti sta dicendo, ti dice di fare qualche cosa, se è l'ego. Se ci sono altre entità negative che provano a afferrarti per farti fare cose brutte o magari cose che tu pensi che sono buone, ma veramente non lo sono. O se è veramente proveniente dalla Sorgente, è così che lo descriverei.

Possiamo dargli un sacco di nomi, e la gente … trovo che la gente lo capisce meglio se dico 'le mie guide o 'il mio sé superiore' mi sta dicendo questo proprio adesso. E lo capiranno. Ed è vero. È vero, è quello che succede. E non avevo bisogno di tradurre o dargli una personalità, quindi non sarebbe … sebbene direi che la mia guida mi sta dicendo di fare questo adesso, non c'è modo di descriverlo, e questo lo descrive perfettamente. Per me, non era una entità guida. Era semplicemente la stessa cosa, ma se gli togli l'identità, semplicemente sarebbe corretto; è così che si può capire.

E la maniera, una via veramente buona di distinguere tra quello, che è energia pura dalla Sorgente che è la tua guida o il tuo sé superiore, e l'ego o un altra entità negativa che sta provando di influenzarti, è di ascoltare i propri corpi. E la maniera migliore di imparare come farlo, è di andare in uno spazio molto, molto aperto dentro di te e poi dirti una bugia. Invece di dire che il tuo nome è Bill, diresti, "Il mio nome è George.' E questo risuonerà errato. In qualche modo, da qualche parte ti sentirai fuori a disagio, ti sentirai in errore. E poi saprai quando è vero e quando non lo è. Quando è la Sorgente e quando non lo è. Quando è il sé - il tuo sé superiore genuino - e quando non lo è.

Bill: È praticamente quello che fanno per calibrare una macchina della verità.

Inelia: Ah, bravo! sì.

Bill: Fanno la stessa cosa.

Inelia: Giusto.

Bill: Chiedono a qualcuno di dire una bugia deliberatamente, in modo che possano vedere la reazione della macchina.

Inelia: Giusto.

Bill: E, di fatto, si può farlo anche con i pendoli.

Inelia: Sì. Giusto. Questo è una maniera molto buona di farlo. Sì, sì.

Bill: Capisco. Adesso, okay. Allora, se prendiamo la ragazza sulla panchina nel parco come esempio, quando ricevi una messaggio, un messaggio diretto che è quello che devi fare, e vai lì, e di sicuro, appare. E qualcosa succede, presumibilmente e potresti non sapere cos'è. E poi la ragazza se ne va, e questo è la fine del tuo lavoro.

Inelia: Sì.

Bill: Potresti averla curata, o averla guarita, o le hai impedito di commettere un suicidio, o hai risolto un problema o qualche cosa. Ma cos'è questo processo? Come funziona? Come puoi spiegare questo? Come puoi spiegare cosa succede? 



Inelia: La maniera migliore per descriverlo sarebbe che la mia focalizzazione va su di lei. E sono là al 110 percento in ogni dimensione, in ogni spazio-tempo in quel momento. È così che riesco. Ma non faccio niente. Non ho nessuna intenzione. Non ho nessun attaccamento al risultato. Non ho nessuna curiosità. Niente. È semplicemente totale focalizzazione. E quello che sembra succedere è, che poi c'è qualche cosa d'altro - qualunque cosa sia, la forza Divina, energia, ki, qualcosa - viene attraverso e direttamente dentro di lei per risolvere e fare qualunque cosa, che non ho idea di che cos'è. E poi è fatto.

Bill: Ci saranno altri esempi che potresti dare, dove avevi attualmente ricevuto feedback su quello ed avevi visto l'effetto trasformativo. Puoi condividerne qualche esempio?

Inelia: Sì. Per esempio...sì, c'è un esempio, e ritorno alla persona che parlava il portoghese, quando ero un' adolescente. Dovrei aver avuto dodici o tredici anni a quei tempi. Lasciami pensare ... penso che avevo tredici anni, ma potrei averne avuti dodici. [ride] Mia mamma era una persona molto espansiva, molto estroversa, e soleva dare dei party a casa nostra, quasi tutti i fine settimana. 

Allora, c'era sempre un party a casa nostra. E c'erano magari 50 o più persone al party. Ed in quel momento... Normalmente, siccome non sono estroversa, andavo dentro la stanza, e facevo la scansione della stanza per vedere chi non stava vibrando ad alto livello o chi stava vibrando al livello più basso, e andavo lì e sedermi vicino a lui o lei. È quello che facevo.

Bill: Semplicemente perché volevi.

Inelia: Sì. Quella era la cosa naturale da fare per me.

Bill: Okay.

Inelia: Ero là per questo, credo. Giusto? È come dire: perché respiriamo? perché ne abbiamo bisogno. [ride] O perché è qualche cosa che noi facciamo. Ed...allora mi sedevo vicino a loro e sentivo la loro vibrazione che saliva sempre più in alto. A volte, guardavo e vedevo come delle macchie di ombra, e le toglievo da lì. Ma solamente se me lo dicevano. Mi dicevano: 'oh, guarda quello'. Focalizza. Focalizzati su quella macchia lì. E mentre stavo guardandola, si dissolveva semplicemente ed andava via.

Ma con questa persona, ci stetti seduta vicino, come ti avevo detto, per circa un'ora o due. E stavamo chiacchierando. Facemmo una lunghissima conversazione, su svariati temi, argomenti e tutto. E di colpo, si gira verso di me e dice, 'Dove hai imparato il portoghese?'

Ed io lo guardo e dico, 'Da nessuna parte. Non so parlare il portoghese.' E lui dice, 'Oh, ma hai parlato in portoghese con me per le ultime due ore.' E lo guardo e dico, 'No, non l'ho fatto!' A quei tempi, la mia lingua era lo spagnolo. Allora dicevo, 'In realtà, stavo parlando spagnolo.' E lui dice, 'No, non è così. Non so parlare spagnolo. Stavi parlando con me in portoghese.' Ed io dico - in quel momento pensavo, ‘Okay... Quest'uomo è un po' matto. [ride] Allora, silenziosamente mi alzo e vado dall'altra parte della stanza.’ [ridacchia] No? Allora, questo era quello che ho detto. Ho detto, 'Oh, bene, piacere di averti conosciuto.' E mi alzavo, e mi spostavo dall'altra parte della stanza. 

Alcuni giorni dopo, penso che sarà stata circa una settimana più tardi, lui tornò a casa mia, ed ebbe una conversazione con mia madre. Io li ascoltavo. E lui diceva che quando era al party, e da circa quattro mesi, aveva saputo che aveva una malattia terminale, e che aveva solamente qualche settimana da vivere, non so qual era la malattia. Che era tornato dal dottore dopo il party, e non aveva più la malattia terminale. Era guarito. Non aveva più niente. E...

Bill: Svanito semplicemente.

Inelia: Era svanita semplicemente. E lui immediatamente seppe che ero stata io, secondo lui. Giusto? perché lui era Brasiliano, ed in Brasile hanno molta conoscenza di guaritori e quello che i guaritori possono fare...E secondo lui, uno di queste cose che questa gente può fare è di parlare in lingue differenti. Che ci sono bambini ed adulti speciali che possono parlare al paziente nella sua propria lingua, naturalmente. Allora, sapeva - aveva fatto due più due. E tornò, e voleva ringraziarmi per averlo guarito e tutto.



E poi … allora questo era una conferma di qualche cosa che successe ma che a suo tempo non avevo nessuna idea che succedesse. Non avevo idea che lui era malato. E non avevo nessuna idea che lui fosse guarito. E, addirittura fino ad oggi, il mio ricordo è quello che stavo parlando lo spagnolo, siccome non avevo idea che stavo parlando in portoghese. Veramente, era irrilevante. Non avevo bisogno di sapere niente di quelle cose. Veramente non l'avevo. Ma l'ho scoperto.

E poi altre cose sono successe. Occasionalmente, la gente veniva da me e diceva, 'Sai, è successo questo' una qualunque cosa, e qualche volta, una terza persona che non sapeva che io avevo una certa missione psichica viene da me più tardi per parlarmi, a dirmi qualcosa come 'ho appena fatto un sogno che so che devo raccontarti. Mi hanno detto che devo dirti questo sogno.' Ed è normalmente la conclusione di un lavoro che ho fatto. Allora loro mi dicono quello che è successo. [ridacchia] 

Ed è veramente interessante, perché normalmente, non sono curiosa. Non sono curiosa su quello che succede o di ricevere conferma o una prova oggettiva. Ma quello che ho scoperto è che qualche volta, che questa convalida e prova oggettiva è necessaria per altri.

Bill: Nel qual caso allora si rivela come parte di un insieme completo.

Inelia: Giusto. Giusto.

Bill: Capisco. Questo è affascinante... Questo è veramente affascinante. E...Okay. Allora, proprio ora, hai dato l'esempio di qualcuno che è stato fisicamente sanato da una malattia, è stato curato da una malattia, solamente perché tu eri seduta con lui e hai parlato con lui per un paio di ore. Che genere di altri eventi trasformativi potrebbero succedere? Voglio dire, presumo che c'è molto di più di una semplice guarigione fisica.

Inelia: Sì. Ci sarà...come un districare di energie, qualche volta nella persona, così che quella possa pensare più chiaramente. Occasionalmente, sarò inviata da un operatore di luce che ha bisogno di finire una missione, che ha bisogno di continuare una missione che sta per lasciar cadere. Giusto? Questo è successo un paio di volte. E si è manifestata in modi differenti. Ed...

Bill: Allora, è come una struttura di supporto per gente che fa veramente del lavoro buono.

Inelia: Giusto. sì. Esattamente.

Bill: Okay.

Inelia: Perché vedi, come un operatore di luce, specialmente qualcuno che ha una missione molto grande, avrà i suoi... Ci saranno delle entità e gente che provano a fermarlo. Giusto? E ci sono dei momenti in cui potrebbe essere tagliato fuori dalla sua missione. Fisicamente, completamente, oppure semplicemente ammazzando la sua volontà di continuare con quella missione. O addirittura, c'è un punto di congiunzione dove la persona sta per cominciare la sua missione, ed è ad un punto dove deve prendere delle decisioni, e c'è talmente tanta negatività inoculata dentro di lui, che deciderà probabilmente di non farlo. Allora vengo e mi oppongo a questa negatività in modo che possa fare una scelta basata sulla sua libera volontà.

Bill: Senza essere influenzato negativamente.

Inelia: Giusto. Giusto.

Bill: Allora, è come se tu lo schermassi delle influenze negative, il che gli permette di prendere la sua decisione con libera volontà.

Inelia: Esattamente. E poi lui decide se andare avanti. E Può decidere di non andare avanti, ma è la sua volontà libera. È una decisione interiore, non forzata dalla negatività che gli si mette di mezzo.

Bill: Hai qualche idea o sospetto o conoscenza che ci sono delle cose piuttosto grandi che hai fatto, qualcosa molto grande, cose maggiori di questa, voglio dire, non solamente in relazione, per esempio, alla vita personale di un individuo, ma qualche cosa che è più, molto più di vasta portata di questo.

Inelia: Veramente non capisco la domanda, perché in fin dei conti tutto riguarda esseri individuali. Vedi, ci sono varie cose che faccio. Tutto quello che faccio è semplicemente focalizzare la mia attenzione su qualche cosa o qualcuno, e poi questo qualche cosa o qualcuno sarà capace di risolvere … la sua vibrazione. Questo è tutto … Dobbiamo riandare allo scopo di tutto. Tutto riguarda l'innalzamento del livello di vibrazione del pianeta. Allora, per esempio, se focalizzo la mia attenzione su un essere estremamente negativo, come era successo recentemente - bene, in realtà, ho fatto questo parecchio, ma... [ride] 

Ce n'era uno che era veramente grande. Un essere veramente altamente negativo. E quando la mia attenzione si focalizzava su di lui, è come se l'intero universo lo guardasse, questo essere. E poi questo essere può fare diverse cose. Può dissolversi nell'Unità. Può lasciare cadere il corpo ed andarsene … ed andare a reincarnarsi su un pianeta dove è permesso essere negativo; ma non è permesso esserlo adesso, sul pianeta terra, a questo livello. Giusto? O possono chiedere clemenza. Può essere trasformato in un essere di luce. E … allora, recentemente, ho avuto un' esperienza dove mi si è chiesto di passare del tempo con questo essere estremamente negativo, guarda, veramente, una persona veramente negativa sul pianeta. Ad un livello fisico - non era un tipo da poco. Voglio dire, questa persona era estremamente potente su tutti i piani. A livello sociale, psichico e mistico. Molto, molto potente. Molto, molto oscuro.

Bill: E senza andare nei dettagli, salvo che tu lo voglia, quale è stato il risultato di questo compito o questa missione con quella persona?

Inelia: Era un risultato molto interessante, perché una di quelle cose che mi hanno chiesto, era di passare del tempo con questa persona, nel suo ambiente. E non volevo farlo, perché era una persona schifosa . [ridacchia] Molto negativo. Mi faceva vedere delle cose che erano...orribili, le cose che soleva fare o che faceva nella vita, ad altri, su grande scala. E … allora proprio non volevo passare tempo con lui.

E poi è venuta - ho parlato con un'amica mia che è una sensitiva molto, molto abile ed anche altamente cosciente. Le raccontavo questo, e poi ho detto, 'Bene, sembra quasi che questo tipo ha tutto questo potere, un po' come se fosse la persona più potente del pianeta. Ma non può dirlo a nessuno. E vuole che io scriva il libro su cosa sa fare e cosa ha fatto nella sua vita.' 

Lei diceva, 'Sai, sento fortemente che veramente devi farlo. Penso che devi sederti con lui e lasciargli scrivere questo libro.' Questo tempo stando seduta con lui a scrivere il libro sarebbe ad un livello veramente psichico. Giusto? Passeremmo del tempo insieme a livello psichico, e lui sarebbe in grado di dettarmi questo libro. Allora, l'ho fatto. Passavo del tempo con lui e, per un paio di settimane, prendevo nota, ed erano delle cose davvero orribili che questa persona stava facendo. 

Poi sono andata su google, e ho fatto un po' di ricerca. E questa cosa è documentata! Sai, ci sono delle persone in giro che ne scrivono, 'Questo sta succedendo, e queste sono le cose che questa gente sta facendo.' Stiamo parlando di sacrifici umani e … tipo bambini che vengono sacrificati ed il loro sangue viene bevuto, e cose del genere, è semplicemente... come totalmente fuori del mondo, cose che non immagineresti mai che succedano sul pianeta. È questo è l'individuo di cui stavamo parlando. 

Dopo un paio di settimane, ebbi quest'esperienza dove venivo fuori dal corpo ed ero mandata in questa villa enorme. Adesso, quando vedo la villa, è normalmente … il modo di interpretarla è che questo è l'essere della persona, magari è il corpo e la vita della persona. Ed era una villa enorme.

E c'era un'altra persona fuori. Non era come un uomo, era ... quando lo guardavo, ho pensato, 'Oh, c'è un sensitivo lì.' Ed aveva tutti questi libri e croci e tutto. E stava aspettando di entrare dentro la casa per far fuori questo essere. Giusto? Ed ho pensato, ' Oh mamma mia. Se va dentro questa casa, è fritto. Praticamente ...[ride] sta andando a farsi distruggere completamente. Deve stare qui.' Allora, gli mandavo quest'immagine: 'Stai qui. Non andare dentro la casa.' E lui lo fece. Rimase lì.

E poi entrai da sola, ed era tutto buio. Era un'energia diabolica. E quando camminavo dentro quell'ambiente, non c'era giudizio. Nel momento in cui introduci giudizio nell'oscurità, hai chiuso. Sei distrutto. Non puoi stare lì. 

Era semplicemente energia. Era come, se stavo galleggiando nell'azzurro o nel rosso o nel verde. Quest'era la mia esperienza. Intellettualmente sapevo, ' Oh, è così che è il diavolo. Questo è il colore del diavolo o qualcosa del genere. Questo è come sentivo con le dita [strofina il suo pollice contro le dita] Questo è come lo sentivo contro la mia pelle. [accarezza la guancia] 

E camminavo attraverso la casa e l'ho trovato seduto su un trono in una stanza. E lui era semplicemente seduto lì e stava guardandomi. Ed era come … l'energia era completamente pura, di un vero diavolo. E mi sono seduta vicino a lui. E semplicemente guardavo. Lo guardavo semplicemente e lui guardava me. E non avevo nessun piano. Non sapevo che cosa sarebbe successo né niente. Stavo semplicemente seduta con lui. 

Di colpo, emise un sentimento, un'immagine, una richiesta di clemenza. Mi prese di sorpresa. E nel momento in cui faceva questo, ho sentito quest'enorme flusso di energia - ki - che era puro amore incondizionato verso di lui. E semplicemente gli infondevo quella luce ed era semplicemente ‘Wow!’ qualcosa di fuori da questo mondo. Un attimo ed ero andata, uscita di lì. Ero tornata dentro il mio corpo e mi dicevo, 'Wow, cos'è stato? Cosa gli è successo?' 

E, sicuramente, poi la parte umana arriva e dice, 'Come è potuto accadere questo? Lo avrei ammazzato o qualche cosa del genere. Guarda tutte le cose cattive che faceva.' Passavo attraverso questo breve periodo di emozioni umane e tutto ...

Bill: Reagendo come un essere umano?

Inelia: Reagire, sì Reagire come un umano per una frazione di secondo. Era come una frazione di secondo di 'Come può essere tutto questo? Questa persona ha fatto tutto questo, per migliaia di anni. E gli è stata data clemenza ed stato ripulito.' Ma questo è perché la parte umana … la parte di giudizio o parte umana o corpo non può entrare nell'equazione quando faccio questo lavoro, perché questo avrebbe distrutto questo essere umano [indica se stessa] e non avrebbe fatto il lavoro, che è di alzare il livello di vibrazione sul pianeta. E prendendo questa cosa negativa intera e trasformandola in luce, lo alza tantissimo.

Bill: Sì

Inelia: Dunque, missione compiuta.

Bill: E gli umani si sono giudicati l'un l'altro per migliaia di anni, se non molto di più, e non è cambiato assolutamente niente.

Inelia: Non è cambiato nulla.

E la cosa più interessante - e questo si rileva alla prova oggettiva - era la prova soggettiva, ma era di qualcun altro. Un amica mia che è anche sensitiva, mi chiamò con uno di quei sogni che doveva... doveva raccontarmi assolutamente... Mi mandò una mail. Non mi chiamò. Mi mandò una mail. 

E diceva, 'Devo raccontarti questo sogno. Non so che cosa riguarda. Non so cosa significa, ma so che devo condividerlo con te.' Diceva che eri andata in una villa immensa, una grande villa, con me ed un altra persona che era un sensitivo molto ben conosciuto - un uomo. E stavamo aspettando fuori dalla villa e diceva... è una esperta di Feng Shui. Esperta di Feng Shui . Come lo pronunci ? Feng Shui?

Bill: Feng Shui ... credo.

Inelia: Feng Shui. Okay. Allora lei è un'esperta Feng Shui. Allora sa molto delle energie dentro una casa. Va dentro...quando entra la casa, leggere le energie con la sua consapevolezza psichica e poi fa i cambiamenti per trasformarle.

Lei stava camminando attorno a questa casa e diceva che era pulita al limone. Era completamente vuota e pulita, come se non ci fossero energie dentro. E poteva vedere i quadri che erano stati tolti dalle pareti e tutto era stato rimosso. E quando io... uno di queste cose che erano successe, era che quando la missione con la villa era stata completata e la persona era stata inondata di luce, si sentiva come se avesse ringraziato, aveva portato dietro tutte le sue cose con sé.

Ed adesso, lei stava collegando questo sogno alla conclusione dell'altra cosa, allora ricevetti una specie di risposta per me, sai?

Bill: Sì.

Inelia: Quello che era successo. Sì. Eccolo lì.

Bill: Ed allora, riassumendo tutto per semplicità, questa villa che hai visitato, questo era un posto reale, non era una specie di situazione astrale simbolica?

Inelia: Giusto.

Bill: Quella era una villa vera, nell'universo fisico. E lui era veramente lì in un corpo, seduto sul suo trono. E poi, astralmente, o in una specie di forma non fisica, ti sedevi vicino al lui, me lui sapeva che tu eri lì?

Inelia: Sì. Oh, assolutamente.

Bill: Come essere umano in tempo reale, sapeva che tu eri lì?

Inelia: Oh, sì.

Bill: Okay.

Inelia: Era estremamente conscio. Sapeva. Sì.

Bill: Mm-hm. Allora, questo è un esempio, se capisco bene, quello che stai dicendo, era che, semplicemente essendo fisicamente vicino a quella persona e focalizzando tutta la tua attenzione - prima dicevi 110 % della tua attenzione su quella persona - poi questo ha una specie di effetto trasformativo tramite qualcosa che allora agisce attraverso di te?

Inelia: Precisamente, sì.

Bill: E non c'è niente che stai aggiungendo, non stai pensando, non stai giudicando, non lo stai cercando di capire.

Inelia: No.

Bill: Hai solamente la funzione di una lente?

Inelia: Giusto. E la ragione per cui è necessario farlo così, è perché per influenzare cose sul pianeta e specialmente per quanto riguarda gli affari umani, hai bisogno di essere umano, altrimenti stai interferendo. Ma come umano, allora sì che puoi fare cose per influenzare o per interagire con l'umanità dentro il collettivo.

Allora, è come un piccolo buco nella legge dell'interferenza, è come una clausola che si può usare per far avvenire qualcosa.

Bill: Sì. Allora tu … Allora, quello che mi stai dicendo, è che come essere umano, prendi posizione e ti concentri e poi diventi una lente. Ti metti nel posto giusto e poi qualche cosa lavora attraverso di te?

Inelia: Sì.

Bill: E la tua funzione è fondamentalmente di essere questa lente e di muovere questa lente e di programmare questa lente secondo le tue istruzioni?

Inelia: Sì.

Bill: E proprio nessuna personalità o ego è attaccato a tutto questo; è solamente una funzione?

Inelia: Giusto. è solamente una funzione. E dall'altra parte di quella lente, c'è l'altro essere. E questo essere deve avere spontanea volontà di connettersi con me. Non posso impormi a nessuno. Negativo, positivo, comunque voglia chiamarlo – la polarità del loro lavoro qui. Non posso obbligare nessuno a questa connessione. C'è bisogno di volontà dall'altra parte di interagire con me ad un qualche livello

Bill: Quando ti sedevi vicino alla ragazza nella panchina del parco, c'era una specie di contatto lì? Come 'ciao' o qualche cosa de genere, che lei riconosce che tu sei lì e che è bene che tu sia lì?

Inelia: Giusto. Normalmente l'accordo è ad un livello più alto. Allora lei avrà preso accordi per avere qualche sorta di aiuto in quel momento, e lei ha anche chiesto aiuto, pregato per l'aiuto, e questo aiuto è arrivato.

Bill: Giusto. sì. sì. Capisco.

Inelia: Ma a livello fisico, specialmente quando ho a che fare con un operatore di luce che è completamente conscio, posso solamente fare loro sapere che sono lì e poi loro devono invitarmi e poi devono chiedere [ride] o essere d'accordo con la interazione.

Bill: Sì. Bene, facciamo un altro passo … è magnifico, fare un intervista con qualcuno che è telepatico, perché tu sai esattamente cosa sto per chiederti adesso. [ridono tutt'e due] Quando ti hanno dato ME come obiettivo... Okay. La telepatia non funziona in realtà con una video camera. Di fatto devi dire qualche cosa! Ti hanno dato il mio nome, è giusto questo?

Inelia: Giusto. Qualche volta...

Bill: Bill Ryan. Semplicemente così?

Inelia: No. Solamente Bill.

Bill: Bill?

Inelia: ‘Bill’ e ‘Avalon.’

Bill: ‘Bill’ e ‘Avalon.’

Inelia: Sì.

Bill: E questo non aveva nessun senso per te?

Inelia: No, nessuno. Non avevo mai sentito di te prima! Mi dispiace. [tutte due ridono]

Bill: Allora ...

Inelia: Ma questo succede spesso. Ricevo un nome e quello che succede normalmente, è che mi ci vorrà una settimana a trovarlo, a trovare la persona o la relazione, perché ricevo anche altri indizi. Ma con te, è stato molto veloce. E normalmente, quando trovo qualcuno molto in fretta, è perché è urgente. O la va o la spacca, in un certo senso. Non ho nessuna idea, normalmente [ride] come, ma … Qualche volta, mi mostrano in un modo molto visuale.



Con te avevo, Bill e Avalon. Allora, sono andata al mio computer. Ho messo "Bill Avalon" e la tua pagina web è apparsa. E la tua intervista … l'ultima intervista che avevi fatto, è apparsa. Allora, sono entrata al tuo foro e ho messo un messaggio che doveva essere un segnale da vedere per te. Era un messaggio che aveva energia dietro, perciò non sarebbe passato inosservato. E dopo mi hai davvero contattata, perché non potevo … esagerare, e dire, 'Ho del lavoro da fare con te.' [ridacchia] Giusto?


Bill: Sì. Dovevi aspettare che ti contattassi?


Inelia: Sì.

Bill: Che era esattamente quello che ho fatto.

Inelia: Giusto. sì. Posso in effetti dire, 'Guarda, sono qui.' Questo è quello che posso fare. O mandando un email o un messaggio personale o mettere un annuncio, per dire che sono qua. E poi l'altra persona deve dire, 'vorrei vederti, vorrei contattarti, vorrei parlare con te.'

Bill: Sì. Allora il modo in cui ha agito con me era un caso tipico ideale di come tu lavori sempre? è giusto questo? [ride]

Inelia: Sì lo era. sì. sì

Bill: Questo e veramente stupefacente. Ed eccoci qui. Bene! E questi incarichi o missioni o compiti - quanti di questi hai intrapreso nella tua vita?

Inelia: [respira] Oh, è impossibile a dirsi.

Bill: Centinaia? Migliaia? Quanti … Un grande...

Inelia: Molto grande.

Bill: Un numero molto grande.

Inelia: Sì. Sì. E vorrei dire, alcuni di questi sono piccolissimi. Alcuni di questi sono semplicemente andare da qualche parte ed essere da qualche parte o dire qualche cosa a qualcuno.

Bill: Semplicemente una piccolissima cosa che richiede una piccolissima parte della giornata?

Inelia: Giusto. Sì.

Bill: E poi qualche cosa d'altro. Penso che mi avevi detto che che ci sono certi incarichi che in un certo modo continuano...

Inelia: Per anni.

Bill: … per un tempo lunghissimo.

Inelia: Sì … per anni qualche volta.

Bill: Hai un idea di perché qualche cosa necessita tanto tempo per essere risolto?

Inelia: No. Non l'ho mai indagato. Non avevo mai avuto la curiosità di perché qualche cosa è molto veloce e qualche altra cosa non lo è.

Bill: Perché non è il tuo compito quello di analizzare tutto?

Inelia: Giusto. Non è il mio ruolo analizzare o essere curiosa e di provare a tirare le fila. [ride] Questo viene fatto per me!

Bill: Sì. Sei curiosa? O in qualche modo sopprimi la tua curiosità?

Inelia: Non lo sono davvero.

Bill: Veramente non sei curiosa?

Inelia: No, no, è semplicemente puntare l'attenzione. Dico che mi sto concentrando su tante cose, se devo concentrarmi anche sulla curiosità, è semplicemente … non puoi fare tutto. [ride]

Ma è divertente e bello quando ricevo la conferma o mi arriva la sincronicità, che dimostra il come e il perché e tutti gli altri pezzi, perché non sto lavorando da sola. Questo è tutto orchestrato da esseri superiori, o dal sé, o quello che è, l'universo. E ci sono migliaia e migliaia di altri, milioni di altri che fanno altre cose, che io non me le potrei neanche immaginare, ma fa parte di quello che sto facendo io.

Bill: Hmm. Qual è il modo migliore per descrivere chi o che cosa ti dà l'informazione necessaria? Che cosa significa tutto questo? Qual è la sorgente dell'informazione, indirizzo, o quello che sia?

Inelia: Okay. Arriva attraverso livelli vari. Uno di quelli che posso descrivere molto velocemente perché mi concentro su entrambi, è la mancanza di forma dell'Unità che è parte di tutto. Giusto? Come la Sorgente Divina.

Bill: L' unità assoluta?

Inelia: Giusto. Giusto. Questo è fuori dello spazio-tempo. E sarebbe come se una scintilla di quello venisse a svolgere un certo compito, ma la ragione per cui lo fa non è perché abbia un qualche coinvolgimento per quello che accade sul pianeta, se ci pensi. La motivazione o la richiesta è venuto da altri esseri e livelli … persone, vedi, c'è stato un grande grido dal pianeta come entità, e dagli esseri di luce sul pianeta, che chiedevano ' Aiuto!' Giusto? 'Per fare questo abbiamo bisogno di aiuto.' 



E questo grido è stato lanciato, e non era solamente una chiamata planetaria. Era anche da altri esseri nelle vicinanze, nella galassia, che saranno influenzati da quello che succede sul pianeta, magari non oggi, magari fra un milione di anni, e il grido era proprio enorme. Una richiesta enorme dalla coscienza senziente, di un qualche intervento sul pianeta per permettere - in questa linea del tempo - permettere di fare il salto che dovrebbe fare e che la negatività sta cercando di impedire. Allora, era una richiesta enorme. Ed è per questo che esseri come me possono venire dentro lo spazio-tempo per fare questo - perché è una risposta a quella richiesta.

Il pianeta ha una traiettoria che sta seguendo naturalmente. È una traiettoria evolutiva.

Bill: Vuoi dire come la cultura, la civiltà, la gente che ci vive?

Inelia: Tutto.

Bill: Okay.

Inelia: Le piante, le rocce, l'acqua, la gente. Tutto quanto è una sola entità. Anche se la gente pensa, 'Oh, siamo sul pianeta e siamo stati messi qui, allora non siamo veramente del pianeta.' Questo è un illusione, perché loro sono fatti di ciò di cui è fatto il pianeta, parlando fisicamente. Giusto? La carne è fatta dello stesso materiale.

È venuto dal pianeta. Viene nutrito dal pianeta. È parte del pianeta. È tutt'uno, un essere integrato, con livelli diversi di coscienza all'interno - incluso la collettività umana ed altre collettività formate da altri esseri senzienti che sono sul pianeta ed sono stati qui per milioni di anni.



E questo pianeta, come unità ha una traiettoria di evoluzione. E quello che stava succedendo, è che a questa particolare incrocio in questa particolare linea di tempo, ci sono delle forze che stanno provando a fermare questa evoluzione, perché non è utile per loro che si evolva [ridacchia] – dal loro punto di vista. Giusto?

Bill: Okay.

Inelia: E poi, noi stiamo venendo per via, diciamo, delle leggi del esistenza; perché tutto questo esista, ci sono delle leggi. C'è la legge del libero arbitrio, per esempio, che è violata dappertutto sul questo pianeta. C'è la legge dello spazio-tempo: la traiettoria che la maggior parte della gente percorrerebbe nel tempo lineare, è una legge. E le leggi sono come regole concordate in cui arriva l'essere, per giocare questo gioco.

Bill: Le regole del gioco.

Inelia: Giusto. Allora, di colpo, le regole sono state violate, la maggioranza dei giocatori Può voltarsi e dire, 'Portate qui un arbitro, perché questo è un gioco sleale.’ Giusto?

Bill: Mm-hm. sì. Questo e affascinante, perché molti anni fa, ho conosciuto qualcuno che ha fatto qualche cosa di molto simile a quello che tu stai facendo, e si è definito un Arbitro.

Inelia: Ah, sì! [ride]

Bill: E menzionava un certo numero di altri Arbitri di cui era a conoscenza. E ... beh, questa è tutta una conversazione che non abbiamo ancora fatto. Lui era un uomo davvero meraviglioso e diceva che gli piaceva molto lo scenario dove lui arrivava in una particolare situazione fisicamente e questi esseri cattivi, diabolici lo guardavano per un attimo e poi si mettevano a correre. [entrambi ridono] Ovviamente, lui li prendeva sempre.

Inelia: Giusto.

Bill: È una lunga storia che potremmo raccontare. Ma...Questo è abbastanza interessante. Questo era la mia prima esperienza con qualcuno così ed io fui strumentale nell'aiutarlo per avere le facoltà che dopo era capace di usare per ... Voglio dire, mise fine a una guerra, per esempio, come se niente fosse. È una lunga storia come lui facesse tutto questo. 

Torniamo dove eravamo rimasti. Stavamo parlando di te che arrivavi, a gestire una situazione dove le regole erano state violate, o dove gli accordi erano stati violati.

Inelia: Giusto. Mm-hm.

Bill: Giusto.

Inelia: Sì. Fondamentalmente, quel che sta succedendo sul pianeta proprio adesso, è estremamente negativo e … bene, ad un livello fisico, c'è violazione del libero arbitrio, perché se si tiene addormentata la collettività, le decisioni che la gente prende sono influenzate da coloro che sono svegli e non è proprio una volontà libera.

Bill: È un po' come impedire alla gente de votare? Sì, esatto.

Inelia: Giusto. O prendere possesso dei loro corpi, come se loro dormissero e farlo al loro posto. Allora questo non è proprio libero arbitrio - allora questa è una di quelle cose che viene violata. E poi tutte le guerre e tutte le altre negatività - paura. La vibrazione di paura è l'elemento costitutivo o il pilastro della negatività. Ed il pianeta è bombardato … gli umani del pianeta, la collettività, è bombardata con la paura da parte di soltanto poche persone sul pianeta. Giusto? Come se la classe dirigente stesse bombardando l'intera popolazione, l'intero pianeta, con paura, tramite televisione, tramite guerre, tramite crimine … perpetuando tutte queste cose, e anche con musica. E anche questo è una violazione di quello che dovrebbe accadere qui.

Bill: Giusto.

Inelia: è come un bombardamento a tappeto.

Bill: Giusto. Allora, il tuo ruolo, fondamentalmente, è un po' come un arbitro in un gioco. È di fare sì che il gioco venga giocato correttamente e in accordo alle regole. E se qualcuno sta trasgredendo queste regole...

Inelia: ... Fallo! [ride]

Bill: … poi c'è una specie di … Giusto. Poi questi vengono espulsi. Giusto?

Inelia: Sì, sì.

Bill: E ogni tanto, mandi qualcuno fuori dal campo?

Inelia: Giusto. [ride]

Bill: Okay. Allora, stai parlando nel contesto di una situazione di un gioco particolare, che ha certi confini o delimitazioni. E che qualunque sia il gioco, il tuo ruolo poi è di far sì che il gioco sia giocato come era stato concepito dai giocatori originariamente e così come si erano accordati che debba essere giocato.

Inelia: Giusto. A meno che i giocatori si mettano d'accordo che vogliono cambiare il gioco.

Bill: Capisco. Okay.

Inelia: E non c'era un accordo sul pianeta. E questo pianeta non vuole più essere nella negatività.

Bill: Ho capito. Okay. Okay. Adesso, pensi che questo è, un intervento una tantum? Si tratta di cambiare le linee del tempo e una volta questi scambi sul binario della ferrovia sono commutati, poi esseri come te, con una funzione come la tua, non dovranno più stare qui?

Inelia: Sì.

Bill: Questa è una bella risposta! [ride]

Inelia: [ride]. È una questione di linee del tempo, perché ci sono altre linee del tempo dove questo non sta succedendo. E ci sono linee del tempo dove tutto è già risolto.

Bill: Questo poi significa, che in quelle altre linee del tempo l'Inelia parallela non è lì perché non ha bisogno di esserci?

Inelia: Giusto.

Bill: Okay. Allora, in tutte queste realtà parallele, Inelia è soltanto qui in quelle versioni di realtà dove c'è bisogno di lei.

Inelia: Giusto.

Bill: Dove le cose non sono state rovinate, pardon, dove le cose sono state rovinate, mentre in altri posti non lo sono state.

Inelia: Giusto. Ma ci sono livelli differenti.

Bill: Okay.

Inelia: E questo è qualcosa...Quando sono arrivata in questa linea del tempo per la prima volta...in questa linea del tempo, perché, ancora, ci sono una quantità di esseri in linee del tempo differenti...Quando sono arrivata la prima volta e ho preso coscienza che ero nello spazio-tempo, c'erano certe cose di cui non ero sicura. Una di queste era, dove ero riguardo al cambiamento. Mi trovavo prima, durante o dopo il cambiamento? Non lo sapevo. E l'altra era: in quale linea del tempo ero? Quanto è grave la situazione? Cosa sta succedendo in questa linea del tempo? Non sapevo nemmeno questo. 

E l'ho scoperto quando avevo tre anni. E volevo andarmene VIA [ride]. Avevo quello che tu potresti chiamare un bell'esaurimento nervoso, quando ho scoperto che c'erano ancora guerre sul pianeta, ho capito ... semplicemente mi sono resa conto, in quale linea del tempo ero. Ed è una delle peggiori! Hanno ancora guerre qui. E crollai completamente e cominciai a piangere. E piansi per circa tre o quattro giorni. Dovettero portarmi dal dottore, e farmi una puntura, per farmi dormire per qualche giorno. 

E poi, mi svegliai e pensavo 'Non so se posso farcela.' [ride] Era onestamente questa la mia impressione allora. Onestamente non pensavo di essere capace di farcela!

Bill: All'età di tre anni?

Inelia: Sì.

Bill: E ti ricordi di questo oggi, con chiarezza, guardando indietro?

Inelia: Oh, non l'ho mai dimenticato! Era come un ricordo buffo nella mia famiglia. Quanti bambini di tre anni hanno un esaurimento nervoso [ride] quando scoprono che ci sono ancora guerre su questo pianeta?! Non era qualche cosa che si dimentichi facilmente.

Bill: Ricordi tutti i dettagli della tua infanzia?

Inelia: Non più. Non più. Prima sì. Avevo ricordi completi di tutto ciò che successe e tutti libri che leggevo. Se avevo letto un libro dieci anni prima, tu potevi tenere il libro in mano, ed aprire qualsiasi pagina, darmi il numero della pagina e te lo recitavo. Avevo questo tipo di memoria. Ma ho perso questo ad un certo punto! [ride] Non ho idea perché! Magari era semplicemente diventato sovraffollato qui su! Allora io... 

Posso in effetti guardare indietro, se mi danno un'ora e una data. Posso guardare indietro e probabilmente trovarle, ma adesso non ho più interesse, credo. Non lo so. Ma non ho più il ricordo di tutto quello che successe.

Bill: Ed il tuo compito generale, la tua missione complessiva di vita qui - fino a che punto è un successo, è stato un successo o è avviata ad essere un successo? Come puoi valutare quanto vai bene? o quanto andiamo bene tutti noi con il tuo supporto?

Inelia: Ci siano momenti quando credo che potrei aiutare qualcuno ma lui non è d'accordo. Non rispondono alla chiamata. E per un momento penso 'Vorrei che lo avesse fatto. Renderebbe le cose molto più facili al pianeta [ride] se lo facesse.' Non posso fare nomi di persone, perché questo li metterebbe in una situazione dove questo libero arbitrio è violato, perché scelgono di non interagire ad un certo livello.

Bill: È possibile che sia una questione di tempismo e che potresti tornare da loro e vedere se si potrebbero impegnare più avanti?

Inelia: In effetti lo faccio [ride].

Bill: Giusto.

Inelia: Provo ogni anno o ogni … dipende da quando mi si chiede di 'provare ancora' – In effetti mi presento lì per vedere se loro sono pronti o no.

Bill: Allora, hai un tipo di piccolo numero di missioni in sospeso che non sei stata capace di portare avanti finora?

Inelia: Esattamente, sì! Comunque, nei casi in cui sono stata capace di avere pieno contatto – ognuna è stata un gran successo.

Bill: E complessivamente, in termini del … contesto totale per tutto questo, che è ...

Inelia: … il pianeta.

Bill: … cambiare la linea del tempo.

Inelia: Sì.

Bill: E... e ristabilire libero arbitrio e l'auto determinazione dei cittadini del pianeta – a che punto siamo sul tragitto? Possiamo misurarlo? Stiamo andando bene?

Inelia: Stiamo andando estremamente bene. Molto oltre tutte le aspettative e anche, adesso, la strada è spianata. È completamente spianata. Non ci sono limiti [ride] a quanto può essere compiuto.

Bill: Allora, è completamente spianata in termini del grado di potenzialità positiva?

Inelia: Giusto. Sì.

Bill: Bene. È questo che intendi. Non nel senso se ce la faremo o no.

Inelia: Oh no, ce la faremo! [ride]

Bill: Okay. Giusto.

Inelia: E quanto difficile e quanto dura sarà per la maggior parte della gente sul pianeta, è ancora incerto. Non andrà così male come avrebbe potuto.

Bill: Mm-hm.

Inelia: Ma quanto male andrà, veramente dipende dalla collettività. Veramente dipende da ogni individuo che sceglie di elaborare la sua paura.

Bill: Hmm!

Inelia: Ed ogni persona che lo farà, ogni persona che decide di non farsi prendere da questa paura, aggiunge un po' più di vibrazione alta al pianeta e fa effetto su centinaia di altri.

Bill: Giusto. Allora, tu dici che...ce la faremo certamente, sembrerebbe.

Inelia: Sì.

Bill: Ma la variabile sconosciuta è esattamente quanto dura sarà?

Inelia: Sì. [ride] Questo sarà deciso dalla collettività.

Bill: Giusto.

Inelia: Quello di cui la collettività ha bisogno è quello che succederà.

Bill: Questo significa che abbiamo cambiato la linea del tempo, o questo è troppo semplicistico, perché è come una questione su quale linea del tempo ci troviamo ...

Inelia: Giusto.

Bill: … e dipende da … come …

Inelia: [L'] individuo. [ride]

Bill: Lasciami cominciare questa frase di nuovo! È una questione di - potremmo essere su un qualsiasi numero di linee del tempo differenti e alcune di esse sono più dure di altre - ma tutte andranno, per così dire, a finire nel posto giusto?

Inelia: Mm-hm. Okay. Allora, ogni individuo sul pianeta ha il controllo sulla propria linea del tempo. E quello è uno delle cosa che l'élite non vuole che sappiamo, perché se la persona è capace di cambiare la propria linea del tempo, non andrà a scegliere una dove sarà schiavo per il resto della vita. Sceglierà una dove può manifestare qualsiasi cosa desideri e vivere dovunque desideri ed avere una vita bellissima.

Bill: Giusto.

Inelia: Allora, quando stiamo parlando di come abbiamo cambiato la linea del tempo, la domanda giusta sarebbe, 'Ho cambiato la mia linea del tempo?' E unirmi agli altri che vogliono la stessa linea del tempo che voglio io. [ride]

Bill: Adesso ho capito la metafora visuale della – tra virgolette - 'linea del tempo', che in pratica è questa grande corda intrecciata, fatta di milioni di piccoli fili ...

Inelia: Mm-hm.

Bill: … che sono intrecciati …

Inelia: Giusto.

Bill: ...in un qualsiasi numero di permutazioni diverse per fare una linea del tempo.

Inelia: Sì.

Bill: Ed ognuno di noi crea questo filo come desideriamo e ci allineiamo con altri che stanno creando i loro fili come desiderano.

Inelia: Esattamente. E che fanno una scelta conscia di quel filo e creando il proprio filo e unendosi, non abbiamo più schiavitù. È impossibile. Non ci sono più guerre, a meno che non ci sia un gruppo di persone veramente interessate ai giochi di guerra, che possono creare la loro linea del tempo assieme.

Bill: Wow! Questo è un pensiero piuttosto stupefacente, devo dire. In una conversazione precedente che avevamo fatto l'altro giorno, ci hai messo come una percentuale. Dicevi che era fatto al 70 percento, e forse non è esattamente quello che hai detto. A che cosa di stavi riferendo lì?

Inelia: Una transazione liscia senza caos, e ... , senza perdere milioni di vite.

Bill: Ah, okay. Ti seguo. Va bene. Perciò il 70 percento su un intervallo fra il liscio e il traumatico.

Inelia: Giusto. [ride]

Bill: Okay. Ma, in realtà, dici che il risultato complessivo è assicurato.

Inelia: Assolutamente, sì.

Bill: Ho capito bene che quando sei venuta qui, un paio di decenni fa, tu … il risultato non era assicurato. E da allora, le condizioni sono cambiate. E adesso è assicurato.

Inelia: Sì.

Bill: Okay. E, riassumendolo così, non tento di semplificare le cose in un modo così rozzo da dire che tu hai fatto questo tutto da sola. Hai detto prima, hai voluto sottolineare, che ovviamente, non è stato così. Questo è un movimento d'insieme. È un concetto globale. È uno sforzo di lavoro di un'intera squadra, con decine di migliaia di persone coinvolte. E la maggior parte di loro non li conosceremo mai.

Inelia: Direi milioni. Direi milioni.

Bill: Mil... sì. Tutti in modi differenti.

Inelia: Giusto.

Bill: Ci sono degli esseri che sono incarnati qui provenienti da ogni luogo e da ogni tempo.

Inelia: In Dio … nell'universo noto. [ride]

Bill: Esattamente. sì. Dall'universo e da al di fuori dell'universo.

Inelia: Giusto.

Bill: E dal pianeta accanto. Voglio dire, qui sta succedendo di tutto.

Inelia: Sì.

Bill: E molta della gente che ci guarda, potrebbe avere incontri personali con alcuni di questi esseri. Potrebbero essere loro questi esseri.

Inelia: Giusto.

Bill: Potrebbero essere questi esseri è nemmeno rendersene conto, e questo video li risveglierà! Che ne dici?

Inelia: [ride] sì.

Bill: [ride] Perché qui, abbiamo l'opportunità interessante, che tu invece di stare seduta sulla panchina nel parco o invece che andare a visitare qualche malvagio oscuro despota sul suo trono nella sua villa, personalmente, puoi in realtà fare questo virtualmente, tramite questo video, mostrando la tua presenza.

Inelia: Giusto.

Bill: Con ognuno di quelli che guardano questo video, decina di migliaia di persone, ed è magari per questo che lo facciamo.

Inelia: Non è una coincidenza che state guardando questo video proprio adesso. [ride]

Bill: [ride] Non c'è scampo. Questo … sì, questo è ... cioè, debbo dire che questo pensiero mi è venuto soltanto adesso. Ma ci potrebbe essere qualcosa di vero, no?

Inelia: [ride]

Bill: [ride]

***********************

Bill: Allora Inelia, adesso ci troviamo un paio di settimane più tardi. C'è anche qualche cosa d'altro, che potrebbe essere utile trattare, perché, nell'intervista hai parlato di linee del tempo parallele, di realtà alternative differenti, che in una certa misura abbiamo la scelta su cosa vogliamo provare. 



E proprio adesso, le cose sono molto confuse, perché ci sono un sacco di informazioni. Ci sono profezie e previsioni e visioni e sogni e la gente pensa, 'Dio mio. Accadrà questo e quello', e gente che sentito cose da esseri astrali ed extraterrestri, cose che poi non si avverano. 



E che cosa significa? Che consiglio puoi dare a chiunque sia preoccupato su quello che è stato detto loro su ciò che succederà o potrebbe succedere.

Inelia: c'è un aspetto veramente interessante, perché quando l'informazione è data, collettivamente scegliamo di essere d'accordo o non essere d'accordo. Allora la prima cosa da dire sarebbe, di non essere d'accordo. [ride]

Bill: Cosa diresti alla gente che ha … che ha guardato tutto fino adesso e semplicemente non crede a quello che dici. Non possono credere che tu sia vera, perché ci sono talmente tante cose in giro che non sono reali o che sono deliranti. E pensano, ' Sai cosa? Io me ne vado a cercare qualcosa d'altro perché questo è roba da pazzi.'

Inelia: Prenderei atto di questa realtà, e penso che abbiano imboccato il cammino perfetto, che è di cercare da qualche altra parte, perché non sono reale per loro, è non sarò mai reale per loro. E sono d'accordo - hanno completamente ragione.

Bill: O potresti diventare reale, quando ti guardano la seconda volta.

Inelia: Può darsi.

Bill: [ride]

Inelia: Allora la loro realtà sarebbe cambiata.

Bill: Okay. E so che c'è anche qualche cosa d'altro che volevi menzionare. È la possibilità che ci sia un malinteso, che la gente pensi che tu sei una specie di maga che agita la bacchetta magica e sistema le cose e puoi ricevere richieste e sistemare le cose per la gente, e tu prendi le decisioni su che fare e così via. E c'è tutto un chiarimento su questo, che potrebbe essere utile per te sottolineare.

Inelia: Sì. Non scelgo mai con chi lavoro. Questo viene tramite il mio se superiore o intervento divino o comunque lo voglia chiamare. Giusto? [ridacchia] Ma fondamentalmente, ciò su cui mi sto concentrando, è la collettività. Allora, se senti che c'è qualche cosa in cui che posso esserti utile, puoi andare alla mia pagina web, è lì c'è materiale. Lì c'è una quantità di informazione, esercizi e cose che puoi fare.

Ma non sto più lavorando con la gente individualmente, perché adesso i tempi sono differenti. Non è tanto importante ciò che Inelia può fare per voi. Si tratta di rispondere alla vostra chiamata. Questa è una chiamata all'azione ed è per quello che sono stata d'accordo a fare quest'intervista e [dovreste] dire, 'Come posso io, ora uno spettatore, come posso farmi avanti ed aiutare in questo lavoro?' Giusto? ' Dov'è la tua gioia? Dov'è la tua passione? Seguila.'

Bill: Allora tu non sei una riparatrice. Sei un catalizzatore. Giusto. ?

Inelia: Sì, un catalizzatore. Quella sarebbe una parola adatta. Un catalizzatore. E tu puoi diventare il catalizzatore. Si tratta di capire come fare? Giusto? Si tratta dell'innalzamento della tuo vibrazione personale, diventerai catalizzatore anche tu.

Bill: Allora tutti possiamo essere catalizzatori l'uno dell'altro.

Inelia: Assolutamente.

Bill: Questo è la sinergia potenziale che c'è.

Inelia: Oh, sì.

Bill: Perché è un problema, no, la gente sta sempre cercando di trovare qualcuno che li riscatti, qualcuno che faccia qualcosa per loro, che li salvi, che li tiri fuori da qui. Stanno aspettando il salvataggio. Stanno aspettando che Dio li aiuti, o gli ET li aiutino. E l'ultima cosa che ti conviene, è di assumere questo ruolo, perché non è per quello che sei qui.

Inelia: Non farò niente del genere. [ride] E, una delle questioni è che, non è colpa della persona, perché questo è il modo in cui il programma è stato inserito, in modo che l'élite possa avere controllo assoluto. Giusto? perché così si indebolisce una persona così tanto, che non capisce che può aiutare se stessa. Ma Può. Ogni individuo può farcela. Ogni individuo può non soltanto essere un catalizzatore per la sua vita, ma anche per tutti quelli attorno.

Bill: Allora, questo sembra il tuo messaggio più importante. Ognuno ha accesso a ciò a cui tu hai ricevuto, come dono, di poter accedere. Che non abbiamo bisogno del permesso di nessuno per cominciare a lavorare per sistemare le cose. Nessuno ha neanche bisogno di essere organizzato né ha bisogno di qualcuno che dica 'Okay, Questo è il segnale di partenza. Andiamo.'

Inelia: Giusto.

Bill: Stai incoraggiando la gente a reclamare il loro potere e a darsi da fare con quello per cui sono venuti qui.

Inelia: Assolutamente sì. E un altro punto qui è, che noi tutti siamo arrivati con tutte queste abilità. Giusto? E tramite condizionamento e tramite la nostra educazione, situazione culturale e così via, le abbiamo perse lungo il cammino. Io stessa ho perso parecchie delle mie abilità. E personalmente devo lavorare o per ripristinarle o per capire perché non le ho più. Giusto?

Bill: Allora, tutto è lì. E se qualche cosa è persa, non è stata persa veramente. è stata temporaneamente smarrita, e tutto quello che si deve fare è ritrovarla.

Inelia: É giusto. Sì. Devi ritrovarla. Tuttavia, l'aspetto importante di tutte queste cose, è che non si tratta di muovere sedie in giro per la stanza. Non si tratta leggere la mente delle persone. Non si tratta di guarire i malati. Si tratta della propria crescita e consapevolezza e vibrazione superiore, del fatto che puoi vibrare al massimo delle tue possibilità, e tutte le altre cose verranno. Giusto? Di colpo, la gente si sentirà meglio attorno a te, e di colpo, avrai la possibilità di fare e di essere più efficiente, tramite queste facoltà, alzando la vibrazione del pianeta o rendendolo un mondo migliore, che è un altro modo di dirlo.

Ma se ti lanci e diventi ossessionato dal riuscire a muovere un tavolo in giro per la stanza, questo non è … voglio dire, magari, sì, forse, c'è gente che può farlo. Sarai capace di farlo alla fine, ma a che cosa ti serve questo? Avresti potuto semplicemente alzarti ed prendere il tavolo e spostarlo in giro per la stanza. Come questo aiuterà il pianeta? Giusto?

Bill: Per me, un analogia abbastanza buona è in Guerre Stellari. c'è talmente tanta verità in quel film meraviglioso. C'è piccolo Yoda che ha tutti questi poteri e mostra a Luke come può far uscire la sua nave spaziale dalla palude con la sua abilità di farla levitare a distanza. Ma il film non é centrato su questo. Il film tratta del potere della forza. E il film è su come sconfiggere il lato oscuro e come ricuperare le proprie abilità di sfruttarle insieme ad altri in modo da sconfiggere l'Impero, per così dire. 



Inelia: Assolutamente, sì [ride]

Bill: E non si tratta dei trucchi magici.

Inelia: No, non si tratta dei trucchi magici.

Bill: I trucchi magici sono divertenti e sono un effetto collaterale e non hanno nessuna importanza assolutamente. E...

Inelia: Non sono importanti, no.

Bill: E per chiunque sia minimamente interessato, dietro la camera qui, io, Bill Ryan, non son capace di fare alcun trucco magico, ma questo non importa. Posso lo stesso essere un partecipante a pieno titolo in questo processo di trasformazione e tutto ciò che mi serve è far funzionare la video camera, e questo è...

Inelia: [ridacchia] È quello … esattamente. Non hai bisogno di poteri speciali per premere 'record.' Devi semplicemente premere il bottone.

Bill: [ride] Posso farlo con le mie mani. Non ho bisogno di farlo con il pensiero.

Inelia: Esattamente.

Bill: Esattamente. C'è qualcos'altro che vuoi dire come messaggio finale alla gente che sta guardando? Ci saranno altri video in futuro. Ci sarà altra informazione. Ci saranno … presentazioni personali? Andrai a dare dei seminari, delle conferenze … ?

Inelia: Probabilmente, sì. Si.

Bill: Mmh. Allora, questo non è l'ultima volta che la gente ti vedrà.

Inelia: No. No. [ridacchia]

Bill: [ridacchia] Non vediamo l'ora! La mia sensazione, se posso condividere i miei pensieri personali a questo proposito, è che questo è un viaggio emozionante che sta appena iniziando. E incoraggio chiunque stia guardando, che sente come me, che questo é un viaggio emozionante che sta appena iniziando. Anche se potreste aver sentito, personalmente, che era iniziato magari alcuni anni fa, in realtà sta iniziando proprio adesso. C'è un sacco di lavoro da fare. C'è tanta gente con la quale condividere questo cammino e c'è tanto da divertirsi e molto lavoro importante da fare.

Inelia: Sì, è così. E non si tratta di quello che succederà nei prossimi due o tre anni. E non riguarda tutti i disastri che stanno succedendo attorno al pianeta. Non si tratta di questo. È quello che succede dopo.

Bill: É quello che succede dopo.

Inelia: Sì.

Bill: E ti andrebbe bene, se non ci saranno disastri di sorta?

Inelia: Oh assolutamente! Su questo siamo d'accordo. [ride]

Bill: [ride] [dissolvenza] [musica]


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Bill Ryan

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