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Rulers of the World



1 Gennaio, 2011


Bill Ryan (BR): Nell’estate del 2010, sono stato avvicinato da un uomo molto insolito, che ho chiamato ‘Charles’. Lui stesso racconta la storia del nostro incontro in questa intervista.
 
Ha trascorso molti anni lavorando per il gruppo di elite che ritiene essere propria la responsabilità di gestire il pianeta.
Lui non è un accademico, uno storico né uno scienziato, ma ha voluto comunicare alcune informazioni importanti riguardo la visione del mondo e la filosofia di questo gruppo - dal loro stesso punto di vista: Quello che stanno cercando di ottenere, il perché e il come. Lui ed io abbiamo stretto un’amicizia basata sul rispetto reciproco. In quest’intervista ‘Charles’ spiega la sua agenda. Quello che vuole ottenere, è ciò che lui stesso chiama una ‘ Sfida leale.’

C’è una grande quantità di materiale che non abbiamo affrontato nell’intervista. In un certo senso questo è l’inizio di un dialogo. Il gruppo di 33 per cui ‘Charles’ lavora sta indirettamente utilizzando questa opportunità per dialogare. Ho riportato questo dialogo il più accuratamente possibile. Come da normale prassi giornalistica, è stato chiesto che alcune delle informazioni fossero rimosse dal video. Noterete che ci sono molte domande che rimangono senza una risposta. Vorrei che potesse esservi una successiva intervista, ma la decisione non spetta a me.

La seconda metà del 2010 è stato un periodo interessante. E’ culminato con quest’opportunità di comunicare indirettamente, attraverso questo video e attraverso lo stesso Charles, con il gruppo di persone che gestiscono il pianeta. Quello che vorrei dire sfruttando quest’opportunità è: comprendo la storia e il contesto che Charles ha spiegato, alcuni dei quali sono contenute in questa intervista, ma c’è un altro modo.

Se volete essere i veri leader del pianeta, potete essere i capitani dell’astronave Terra con la responsabilità per l’intera famiglia umana. Una massiccia operazione di pulizia può esser fatta. La tecnologia esiste e voi lo sapete. Può esser fatto con il contributo di tutti. Acqua pulita, aria pulita, oceani puliti, energia libera, una fauna selvatica abbondante, sanità e istruzione per ogni essere umano. Il pianeta Terra potrebbe diventare un pianeta paradiso, un vero modello per questo settore della galassia.
La razza umana è un esperimento a lungo termine. Queste informazioni, confermate da voi stessi tramite Charles, non sono una novità per molte delle persone che stanno guardando questo video. Charles ha spiegato che la razza extraterrestre che ha avviato questo progetto sta utilizzando una filosofia della non-interferenza permettendo che tutto avvenga da se. E’ indiscutibile che la conclusione migliore per tutti sia che la razza umana si assuma le proprie responsabilità, un risultato che farebbe sicuramente piacere ai creatori di questo progetto.

Il messaggio che potreste lasciare ai posteri, qui e altrove, potrebbe essere:

‘ Abbiamo ripulito il disordine. Abbiamo ispirato e finanziato gli uomini migliori e più brillanti di ogni nazione a lavorare insieme per risolvere tutti problemi. Abbiamo restaurato completamente questo bellissimo, magnifico gioiello del sistema solare. Guardate cosa siamo riusciti a fare quando l’intera famiglia umana, sotto una guida ispirata, si è organizzata, concentrata e ha lavorato unita. ‘

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Qui è Bill Ryan di Project Avalon, è Sabato 18 dicembre, 2010. Questa è una delle interviste più interessanti che abbia mai avuto il privilegio di condurre. Con me c’è un uomo cui ho dato lo pseudonimo di ‘Charles’. Come il nome suggerisce, è Inglese, e per ragioni che diverranno ovvie guardando questo video, ha gentilmente rifiutato di essere ripreso in volto dalla telecamera. Sentirete la sua voce, che non sarà editata ne filtrata, ciò che Charles ha da dirci potrebbe essere una delle storie più importanti che abbiate mai sentito. E... questa [intervista] è molto improvvisata, come lo sono tutte - e... la prima cosa che vorrei fare, Charles, è ringraziarti. Dico sul serio, perché non pensavo che sarebbe successo fino a quando non è effettivamente successo. Come introduzione ai nostri spettatori, che vedono di te solo la nuca, cosa sei disposto a dire su di te, sul come siamo collegati e sul tipo di lavoro che svolgi

Charles(C):
Beh, se vuoi iniziare spiegando chi sono, credo tu debba fare un salto indietro.

BR:
Ok.

C: Perché, altrimenti, non avrebbe senso come un qualunque abitante di Hackney arrivi dove sono arrivato io.

BR: Per gli Americani, dov’è Hackney?

C:
Se sei un Cockney, sei nato con il suono delle campane di Bow, ed io sono nato proprio nella casa materna di Bow- dunque sono un Cockney, del Nord, beh, Est di Londra. I miei appartenevano alla classe operaia eppure io non finii a fare l’operaio grazie alla mia determinazione. Qualcuno potrebbe disapprovare il tipo di risolutezza di cui mi servii e forse non gli si può dar torto. Diciamo che non seguii la classica via. Quando ero ancora molto piccolo, esordii come hooligan e in seguito fui reclutato da un’organizzazione fascista. Appena divenni più adulto, più saggio e la mia istruzione crebbe, l’istruzione cresce costantemente nella nostra vita, mi accorsi che in quel momento ero sicuramente più utile a loro di quanto non lo fossi a me stesso.

BR:
Eri sotto osservazione per tutto questo tempo vero?

C:
Si, lo ero, si. Sin da quando ero molto giovane. Non ne ero consapevole. Non lo sono stato fino a molti anni più tardi. Ricordo che ci sono altre persone con cui tu hai parlato che sono nella mia stessa situazione.

BR:
Già.

C:
Non ne ero consapevole. Era come se... Beh, non è stato uno shock scoprirlo, perché ho sempre saputo che c’era qualcosa di strano che mi riguardava. E tu ne hai sentito parlare tanto, tanto, sul serio. C’era veramente qualcosa di strano sul mio conto. Penso che quando mi hai incontrato...

BR:
Mm-hm.

C:
A cosa pensi?

BR:
Penso che c’è qualcosa di decisamente strano che ti riguarda. [ride]

C:
Ok, quindi...

BR:
Era una battuta.

C:
Si, si.

BR:
Permettimi... ‘strano’ suona dispregiativo.

C:
Ok.

BR:
Usiamo, ‘insolito’ oppure ‘speciale’. Può essere corretto usare queste parole?
 
C:
[esita] Si, in realtà no non mi.......... ‘strano’ mi va bene. Il mio vocabolario non è così ricco come il tuo. Non ho ricevuto un’educazione formale.

BR: Questo non è un crimine, per niente, e non è colpa tua.

C: Ma ti sfiderò a scacchi.

BR: E probabilmente vinceresti tu.

C: Ti sfiderei per i soldi.

BR: Scommetto che lo faresti! Ma tu hai talenti, abilità e caratteristiche che sono particolari.

C: Già.

BR: Potrebbe essere questo un modo per descriverti?

C: Già

BR: Meglio che dire ‘strano’.

C: Già.

BR: Diciamo che tu hai... hai abilità particolari che hanno attirato l’attenzione di alcune persone che avrebbero avuto bisogno di queste abilità in un futuro. Giusto?

C: Avevo delle abilità naturali, e questo non fa di me una persona speciale. Ce ne sono altri come me, avete gli atleti etc., pensatori forse, ma si, sono molto veloce nelle situazioni molto stressanti. Non forte fisicamente, questo non ha importanza.

BR: Hai fatto il militare?

C: Mai.

BR: Ma sei il tipo di persona cui i militari vorrebbero poter mettere le mani sopra e trasformarla in una...

C: Mio Padre era un militare di grado elevato.

BR: Ok. Mm-hm. Ma tu sei il tipo di persona che i SAS vorrebbero per loro.

C: Io sono... Loro sono soldati fisici.

BR: Mm-hm.

C: Loro non avrebbero alcuna possibilità contro di me perché io potrei... si ammalerebbero prima ancora di incontrarmi.

BR: Corretto.

C: Li indebolirei prima ancora di affrontarli.

BR: Giusto.

C: Loro giocano un gioco completamente diverso. E’ come in un combattimento con i coltelli, pistola contro coltello...

BR: Già.

C: Non possono vincere.





BR: Già. Intendi dire che sarebbe tutto finito prima ancora di incontrarli.   

C: Si, si. Avrei già terminato i compiti a casa.

BR: C’è qualcos’altro che vorresti dire riguardo al come tu... Cos’è successo tra l’età adolescenziale, quando non eri sicuro di cosa stesse succedendo nella tua vita, ma diventavi sempre più consapevole che c’era qualcosa di strano, e sembrava che altre persone sapessero qualcosa di te di cui tu non eri a conoscenza e adesso quando tutto divenne più chiaro?
 
C: Corretto, bene, da dove vuoi iniziare? Quanto indietro vuoi andare?

BR: Beh abbiamo tutto il tempo del mondo per... Le persone che ci stanno guardando saranno già affascinate da tutto questo.

C: A quel tempo in Inghilterra ci fu...Abbiamo avuto la riforma scolastica, erano comunemente noti come riformatori. Io ci sono stato per un po’, infatti, lì ho ricevuto l’unica istruzione che abbia mai avuto. Mi fu martellata dentro, era l’unica maniera per farmi rimanere concentrato a sufficienza per imparare a leggere e a scrivere. Ma ciò che capirono, che sia interessante o meno, è che non sono mai stato attento a scuola, e considerando quello che ti ho raccontato prima quando non stavamo registrando, riguardo i numeri, ho ricevuto un livello ‘0’ di matematica.

BR: Mmh.

C: E la ragione per cui ho ricevuto un livello di istruzione matematico pari a ‘0’ è che ero in un...Ero tenuto segregato mentre cercavano di capire cosa fare di me. Quindi ero letteralmente in una cella, a scuola, per la maggior parte del tempo, e loro decisero, Mr. ...Insomma, un insegnante, che per qualche ragione si era interessato a me – chi era e del perché fosse interessato a me divenne chiaro in seguito - decise di impostare per me un livello di matematica pari a ‘0’, e presi 87%.

BR: [risata]

C: Quindi significava che ero io che non volevo apprendere e non che non fossi in grado di farlo.

BR: Giusto.

C: In realtà non sapevo perché alcune volte imparavo e altre no. Oggi, con il senno di poi, conosco il perché. Perché quello che si apprende a scuola è tutta spazzatura.

BR: Certo.

C: Tutta spazzatura.

BR: Sono d’accordo.

C: Beh credo che sia abbastanza noto. ‘Vogliamo che pensi in questa maniera e questo è tutto’. Ho rigettato tutto ciò, tutto quello che sentivo forzato, se qualcosa cercava di controllarmi. Wooo, avrebbe ottenuto una mia reazione istintiva del tipo ‘No non voglio’.

BR: Già.

C: Che a volte può essere dannoso, perché potrebbe essere un qualcosa che potrebbe essermi utile.

BR: L’immagine che ci stai dando è quella di un ragazzo che è intelligente, incontrollabile, che può gestirsi in qualunque situazione, che... che è stato tenuto sotto osservazione sin da giovane, perché possiede certe caratteristiche di cui lui stesso non ne è consapevole ancora, e poi, in un certo momento tra allora e oggi, in questi dieci, venti anni, è diventato tutto chiaro. A quel punto ti sei trovato una nicchia, dove potevi lavorare per delle persone abbastanza importanti, e possedevi le caratteristiche giuste che loro stavano cercando per risolvere dei problemi nel migliore dei modi possibili. Questa può essere una buona descrizione?

C: Già, lo è, a parte il ‘trovato una nicchia’. Non mi sono trovato una nicchia. Era chiaro che ero stato preparato per questo.

BR: Giusto. Puoi descrivere come sei stato avvicinato? Come hai...

C: Beh non sono stato avvicinato.

BR: Ok.

C: Ero nel posto giusto. Ero in quel casinò... Ero stato visto in quel casinò scommettere un certo tipo di cifre.

BR: Ok.

C: Ero a quel party. Io... ho fornito delle cose per il party.

BR: Quindi stavi spalleggiando questi tipi senza nemmeno accorgertene.

C: Si. Ovviamente c’era...perché...Voglio dire, la parola ‘Gangster’ viene sbandierata in giro, per qualunque cosa, ma io non ero un gangster.

BR: Mm-hm.

C: Non mi consideravo un gangster. Mi consideravo uno che fa un certo tipo di cose. Come un insegnante insegna, o un soldato fa il militare. Ho fatto cose cattive. E non ho approfondito l’argomento più di tanto. Non ho fatto nulla di quel tipo di cose [che fanno i gangster]. E nel fare ciò che ho fatto... Infatti, il primo lavoro che mi è stato chiesto di fare, da qualcuno di importante, era di avere a che fare con un pedofilo.

BR: Ok.

C: ... nulla di serio.

BR: Un eufemismo per descriverlo è che tu diventasti molto utile a ‘far sparire i problemi’.

C: Si.

BR: Possiamo descriverlo così?

C: Si, si. Assolutamente, si.

BR: Ok.

C: Ma, forse potresti andare un poco... devi andare indietro. Quando sono coinvolto, non diventa nemmeno un problema.

BR: Ok.

C: Perché a quel punto puoi... se tu... prima gestisci un problema...

BR: Mm-hm.

C: ...e meno forza devi usare, e la forza o qualunque azione eclatante attirerebbe attenzioni...

BR: Ok.

C: ... e non vuoi nessun tipo di attenzione. Questa è la regola d’oro. Nessuna attenzione.

BR: Ok. Capito. Se ti ritrovi a correre nel tentativo di spegnere un fuoco, allora vuol dire che hai commesso un errore prima.

C: Si. Qualcuno è entrato con dei cerini. Perché glielo hai permesso?

BR: Corretto. Quindi andiamo avanti agli anni dove stavi consapevolmente spalleggiando alcune di queste persone che, chi sta guardando questo video, chiamerebbe ‘Elite’.

C: Nel momento in cui fai un favore a una persona...

BR: Mmh.

C: ...e lo fai gratuitamente, un favore, senza pagamento.

BR: Giusto.

C: Appena sei disposto a giocare a quel tipo di gioco, sei già...

BR: A quel punto inizi a ricevere delle referenze.

C: ...hai ancora, finisci con il, si.

BR: Inizi ad essere referenziato, si.

C: A quel punto hai un accordo.

BR: Il tipo dice, ‘Hai un problema? Ti posso aiutare. Un tipo mi ha aiutato la settimana scorsa. Penso sia bravo.’ E così via.

C: Terrà la bocca chiusa. Non farà nulla di stupido, come sparare a qualcuno.

BR: Si. Esatto. Ok.

C: E imparai, che il modo migliore per trattare con le persone è finanziariamente.

BR: Si.

C: E nei modi più mondani.

BR: Mi hai detto...

C: Questo fa parte del mio carattere, il modo in cui io... Sono abbastanza contorto... Loro amano questa cosa.

BR: Circa uno o due mesi fa, quando parlavamo, mi hai detto - Penso che hai usato queste parole - hai detto che hai rasato molti gatti, usando mezzi totalmente legali.

C: Direi che il novanta percento, letteralmente il novanta percento delle cose che ho fatto sono completamente legali.

BR: Si, Già. Perché le persone lasciano delle vulnerabilità nelle loro vite.

C: Beh, ognuno è umano. Le persone si drogano, uomini sposati cui piacciono donne che non dovrebbero frequentare. Se hai delle donne a tua disposizione, che ti devono dei favori...

BR: Mm-hm.

C: …è molto facile chiedergli di fare certe cose.

BR: Mmh.

C: Stiamo parlando di persone che non hanno valori morali, non che io...non voglio accusarli nel dire questo, perché nemmeno io ne ho. Infatti, giusto e sbagliato, per quanto mi riguarda, non esistono. Non esistono nel mio mondo. E’ solo una totale invenzione per far si che tutti si sentano in colpa per quello che fanno. Non esiste giusto o sbagliato. Conta solo cosa viene dopo.

BR: Mmh.

C: Guardiamo indietro a ciò che abbiamo fatto decidendo se era giusto o sbagliato. Noi non pensiamo così. Niente di più semplice.

BR: Si. Quando dici ‘noi’ non pensiamo così, chi è ‘noi’?

C: Questa è una domanda molto generica, non credi? Vuoi parlare... delle persone con cui sono coinvolto, o vuoi parlare del come mi sono ritrovato coinvolto, vuoi fare un passo indietro? Non mi interessa, ma...

BR: Beh, ci sono diversi modi per introdurre l’argomento.

C: Ok.

BR: Voglio dire, è una storia affascinante, e ci sono molti dettagli che sto sentendo per la prima volta.

C: Ok.

BR: Anche se abbiamo parlato per ore.

C: Hmm.

BR: E sono... rimasto molto colpito da questa storia, perché dà una visione sul come certe cose funzionino, argomenti che non ho mai sentito prima. Questa è una delle ragioni del perché ti sono molto grato per la tua possibilità a raccontare questa storia per le persone che ci ascoltano. Permetterà a un sacco di persone di aprire gli occhi riguardo al vero mondo, e per quanto ho capito tu hai avuto modo di crescere nel vero mondo, hai a che fare con il mondo reale, e questo è ciò che sai fare bene.

C: Si... decisamente. Io sono nel mondo reale. Dove vivete... Beh, non tu...

BR: [ride]

C: ...ma dove vivono tutti gli altri, è una totale montatura.

BR: Mm-hm.

C: Lo è realmente. E lo sanno, lo sanno tutti. Semplicemente non vogliono vederlo.

BR: Mmh.

C: Preferiscono specchiarsi nell’acqua e far finta di non vedere cosa sta arrivando da dietro fino a quando non li colpisce.

BR: Già.

C: ‘Beata ignoranza’.

BR: Di questo possiamo parlare dopo, che è un argomento che vorrei veramente che tu trattassi. Mi piacerebbe che raccontassi gli anni successivi...

C: Ok.

BR: ...velocemente, finché non arriviamo al punto - questo è solo un piccolo trailer - in verità quando mi hai contattato, ero un problema da risolvere.

C: Giusto. Si. Eri un problema.

BR: Ero diventato un problema.

C: Si.

BR: Entrammo in contatto, e mi fa piacere dire che da allora siamo diventati amici. La tua compagnia è così piacevole da poterti definire un amico. Non ti ho ancora sfidato a snooker.

C: Oh.

BR: Non credo avrei molte chance. [risata]

C: [risata] Vedremo.
                                             
BR: Ma tra allora e il momento di cui stiamo parlando ora, cioè quando cominciasti a essere raccomandato alla gente per le tue doti di manipolatore, per la tua capacità di saper trattare le cose con efficienza e pazienza.

C: Con il minor trambusto possibile.

BR: Con il minor trambusto possibile.

C: Questa è la cosa più importante.

BR: Niente da ripulire, senza imbarazzo per le persone, ecc. ecc.

C: Per esempio, se volessi, avrei a mia disposizione un sacco di persone pronte a fare delle cose per me e nonostante ciò nessuno di loro saprebbe in cosa sono realmente coinvolto e nonostante ciò mi occuperei di queste problematiche sempre personalmente.

BR: Si. Mm mm

C: .. senza coinvolgere nessun’ altro.

BR: Si.

C: Questa è il tipo di discrezione richiesta! Devi comprendere che a quel punto… non dovevo. Potevo facilmente puntare un dito [a qualcuno che lo facesse al posto mio].

BR: Mm-hm.

C: Ma avrebbero gestito la cosa in modo ridicolo. Questo è il motivo principale per cui fui seguito in quella maniera. Io comprendevo che il trambusto non era necessario.
 
BR: E diventasti una specie, in un modo abbastanza strano, diventasti rispettato, uno di cui loro si fidavano.

C: Si. Sono affidabile.

BR: Si.

 C: Se mi dicessi di fare qualcosa io la porterei a termine di sicuro.

BR: La porteresti a termine?

C: Se ti dicessi che lo farei, sarebbe cosa fatta.

BR: Giusto.

C: Potrei anche dire ‘no’ ma loro sanno che nel momento in cui dico ‘si’, allora è cosa fatta.

BR: Giusto.

C: Se vuoi chiamarla ‘fiducia’ fai pure. Io la definisco piuttosto dare la mia parola. Alcune persone mi hanno chiesto di fare delle cose per loro, mentre io stavo già lavorando su di loro per conto di qualcun’ altro. Si fidano di me? Per loro sono affidabile?
 
BR: Si direbbe che è tutto ‘compartimentalizzato’. Giusto?

C: Non lo è ogni cosa?

BR: Beh non lo è ogni cosa? [sorride]

C: Vai in un posto di lavoro, all’ ICI , nota se il ragazzo impiegato alla cassa sa a cosa sta pensando il direttore.

BR: Si si certo capisco...sicuro.. puoi raccontarci di questi anni intermedi? Mi sembra sia una…un’interessantissima storia di vita.

C: Nel giro di qualche settimana accaddero molte cose eppure non furono settimane particolari. Il modo in cui vedo, percepisco il tempo è diverso dal vostro. Facciamo un esempio, supponiamo che mi chiedeste di ricordare il giorno o l’anno in cui accadde un dato evento, dovrei fare un enorme sforzo per pensarci perché per me non ha importanza. Non mi interessa quanti anni io abbia, l’arco di  tempo che finora ho speso su questo pianeta è semplicemente l’arco di tempo speso su questo pianeta e non mi importa a che punto siamo di quest’arco.

BR: Capisco. Ok.

C: Io non metto dei segnalini sul tempo e così quando qualcuno mi chiede cose sul suo mondo un mondo in cui c’è un’idea del tempo tanto diversa dalla mia, io devo fare uno sforzo sovrumano per fornire risposte che non disattendano le aspettative.

BR: Capisco.

C: La stessa cosa vale per ‘loro’.

BR: Questo è interessante..

C: La mia vita è sequenziale. Tutto è sequenziale.

BR: Ogni cosa accade in sequenza. Ogni cosa è guidata in sequenza.

C: Parte della fabbricazione sono il calendario e l’ orologio.

BR: Si si chiaro.

C: Gli scienziati parlano del tempo ma da quanto tempo esiste il tempo? E prima che l’orologio venisse inventato, non arrivavano comunque l’estate e l’inverno? Certo che si! Mi viene sempre da sorridere quando sento frasi come ‘ quest’anno l’inverno sembra in ritardo’; come può essere in ritardo l’ inverno? In effetti, non può, è la gabbia in cui lo avete collocato che non funziona correttamente.

BR: Capisco perfettamente. Quello che stai dicendo mi ricorda un detto Buddista  ‘E’ così com’è!’

C: Hmm!

BR: Quindi, tutto il resto è solo un’invenzione..hahah...ok..tonando agli anni intermedi, tra quando hai iniziato a essere referenziato da alcune persone e - non ti sto chiedendo di fare nomi, capisco che sarebbe inopportuno quindi…

C: Mm-hm.

BR:..ma alcune delle persone con cui lavori a stretto contatto sono persone che potrebbero essere di dominio pubblico.

C: Assolutamente. [risata]

BR: Ok.
 
C: Si, assolutamente.

BR: Bene non ho intenzione di entrare nel merito, sono più interessato al quadro generale e al tuo ruolo in tutto questo, e a ciò che puoi condividere, per aiutare la gente a capire il mondo un po’ meglio e probabilmente sei d’accordo con me nel dire che la gente non conosce nulla del mondo, vero?

C: No, non lo conoscono.

BR: Le persone non comprendono...

C: Non è colpa loro.

BR: No non è colpa loro, perché le persone sono state manipolate, fuorviate e depistate.

C: In ogni singola cosa.

BR: Ogni singola cosa. Ci hanno mentito, siamo stati raggirati, ci hanno ingannato, siamo stati…dillo tu. Siamo stati presi in giro per tanto tempo.

C: Assolutamente. Siete pieni d’intrighi, e a questo punto sarebbe prudente sottolineare a tutte le persone che mi riconosceranno in questo video che non hanno assolutamente nulla di cui preoccuparsi. Ma questo già lo sanno.
 
BR: Si.

C: …a causa di ciò che ho detto prima. Ma era meglio precisarlo.

BR: Si.

C: …Perché potrebbe esserci qualche persona molto nervosa che potrebbe prendere delle decisioni che potrebbero metterla in guai ancora più seri.
 
BR: Questo va benissimo. Sia ora, durante la registrazione, che in fuori onda ti ho detto che nel fare questo video con te non è mia intenzione entrare nel merito di certo argomenti o attraversare dei confini che non dovrei attraversare, o causare imbarazzo a nessuno o addirittura mancare di rispetto perché ciò a cui sono veramente interessato è il quadro generale, quello più grande e complesso.
 
C: Assolutamente, anche perché onestamente è irrilevante.
 
BR: Si.

C: E’ interessante forse ma non importante. Se tu …..fa parte del contesto.

BR: E’ contesto, e forse le persone che ci stanno guardando si stanno già chiedendo chi è che sta veramente gestendo le cose, perché lo stanno facendo in questo modo, e come l’essere in grado di far sparire i problemi, ti ha portato a essere rispettato in quel mondo dove oggi lavori e che ti permette, se ti va e se puoi, di mostrarci come la nostra visione del mondo sia sbagliata.

C: Parlare di tutto questo significa dover dire...eh ..è davvero un bel quadro generale! Non riuscirai a sistemarlo tutto in un paragrafo!

BR: [ride]

C: Innanzitutto è difficile quantificare, è difficile rispondere a questa domanda.
 
BR: Si è una domanda difficile.

C: Mi stai chiedendo chi sono ‘loro’ perché stanno facendo quello che stanno facendo, da quanto tempo li conosco, tutto in una sola domanda.

BR: Ti ho fatto troppo domande insieme.

C: Tutte insieme, quindi…

BR: Ok, facciamo un piccolo passo indietro.

C: Ok.

BR: Che ne dici di partire dal nostro primo incontro?

C: Ok, si questo ha un senso.

BR: Proviamo a costruire un discorso partendo da lì?

C: Ok.

BR: Perché… quando ci siamo incontrati per la prima volta, ti ho fatto delle domande che probabilmente si stanno facendo le persone che ci stanno guardando ora.
 
C: Si, capisco.

BR: Che cosa puoi dire riguarda a quando mi hai avvicinato? Perché l’hai fatto?

C: Ti ho avvicinato...Mi è stato detto di contattarti. Il [tuo file] è arrivato sulla mia scrivania insieme con un’altra mezza dozzina di documenti. Non avevo realizzato quanto fossi importante fino a quando non abbiamo iniziato a parlare. Ma a questo punto devo fare un passo indietro, perché anch’io faccio parte del problema, sono stato ingannato come tutti gli altri, fino al momento in cui ho fatto qualcosa che come ben sai mi ha reso in parte debilitato.

BR: Si. Te la senti di parlarne?

C: Non mi da fastidio parlare di quanto a lungo mi rimane [da vivere] o cose del genere. Ripeto, non mi preoccupa.


BR: Ok.

C: Mi sono incastrato[collegato] in una cosa con l’aiuto di un’altra persona. Tutto per imparare alcune cose che mi avrebbero portato dei grossi vantaggi, non solo economici, dei vantaggi generali. Ho fatto un patto con questa persona, perché quello che stavamo facendo, era molto rischioso per lui…
 
BR: Mm-hmm.

C: …e per me. Insomma abbiamo organizzato una cosa, c’è voluto un anno solo per far si che mi trovassi al posto giusto nel momento giusto, e che la macchina si trovasse nello stato mentale corretto.


BR: Hai usato queste parole interessanti.


C: Perché lui…


BR: Si.


C: Ci volle molto tempo. L’abbiamo fatto per una ragione molto banale ok? E non andò bene.

BR: Mm-hm.

C: Mi rese un malato terminale. Procurandomi un mare di problemi nella vita di tutti i giorni e nel modo di trattare con gli altri... ne stiamo facendo esperienza anche ora.

BR: Mm-hm.

C: Così, questa cosa, ha cambiato il mio aspetto in un modo che non comprendevo. Non era ciò che avevo pianificato… Non avevo pianificato di stare seduto qui. Fu un’azione codarda, non eroica. Spero che questo sia chiaro. Non sono un eroe. L’ho fatto per ottenere un vantaggio economico e politico.

BR: Mm-hm.

C: Mi si è ritorto contro.

BR: E come effetto secondario ti ha de programmato.

C: Assolutamente. E’ esattamente ciò che è successo, senza dubbio.

BR: Mm-hm.

C: Oppure mi ha sovra programmato.

BR: Ok

C: Ho scoperto di essere capace di fare cose che non potevo fare prima…Non avevo nessun tipo di esperienza su queste cose, non ho mai imparato a farle, e invece le ho fatte e ho umiliato un professionista.

BR: Ok

C: Per esempio non ho mai giocato a golf. E’ stato difficile gestire alcuni business solo perché non mi è mai piaciuto il golf.
 
BR: Già..

C: Chiaro? Un giorno una persona mi ha convinto a fare una partita con loro. Era un percorso molto difficile e lui ha giocato su quel percorso per tutta la sua vita, tre o quattro giorni a settimana, l’ho distrutto. Non avevo mai giocato a golf prima d’allora!
 
BR: Stupefacente!


C: Beh potresti dire che è ‘ la fortuna del principiante ‘. Un cosa che non ho fatto mai più, a causa delle attenzioni che attirava. A me non piace attirare attenzioni. Si insospettirono, si chiesero come avevo fatto. Anche la persona con cui avevo stretto quel patto ha disapprovato, perché avevo attirato delle attenzioni.

BR: Si.

C: Ma sul momento non mi ero reso conto che cosa stava succedendo.

BR: Si.

C: Non mi ricordo nemmeno com’è andata la partita. Questo è il tipo di cose che stanno accadendo.

BR: Mm-hm.

C: Ho scoperto quindi di essere in grado di fare cose che non sapevo fare prima e allo stesso tempo mi ero dimenticato come si facevano delle cose che sapevo fare bene, molto bene.
 
BR: Quindi è stato come scaricare un programma e non sapere cosa quel programma può fare finché non comincia a girare? Credi che il paragone sia corretto?

C: Um..

BR: Vuoi ripeterlo a parole tue?
 
C: Si, non era scaricare un programma ma un’ interazione.

BR: Si la mia era una metafora.
 
C: Ok si si. Era una.. capisco perché hai usato questa metafora. L’hai usata a causa dei prodotti tecnologici presenti ovunque. Ma questa macchina non funziona così.

BR: Ok.

C: Questa macchina interagisce con te, e condividi delle cose.

BR: Chiaro.

C: Alcune cose ti vengono prese e altre ti vengono date. Non è un download...è simile al gioco del tennis!

BR: Si.

C: E questo ti lascia un segno.
 
BR: E’ come una comunicazione a due, c’è uno scambio a un livello molto profondo.

C: Non credo che quel collegamento sia andato via! Potrebbe…Per dirla in un modo migliore – Bluetooth.

BR: Interessante.

C: Non ne abbiamo mai parlato prima quindi capisco la difficoltà.

BR: Come una comunicazione costante…

C: Ma non sono ancora sicuro al cento per cento che quanto ho detto prima sia effettivamente corretto.

BR: Giusto per chiarire quello che hai detto finora, stavi spiegando che ci potrebbe essere un collegamento remoto, di cui tu spesso non ne sei consapevole.

C: Si, una connessione mentale che non è voluta deliberatamente da nessuna delle due parti.

BR: Ok.

C: Come un effetto residuo.

BR: Chiaro.

C: La storia del golf è solo un esempio. Ma è successo altre volte.

BR: Hmm, ok, la ragione per cui ne abbiamo parlato...

C: Il motivo per cui ne abbiamo parlato è per via del come tu…

BR: Per quel motivo.

C: Quindi, sei stato portato alla mia attenzione.

Br: C’è un piano e a quel punto sono solo un nome sulla tua…Solo un altro nome.

C: Si, a quel punto sei solo un altro nome, un altro tizio. Sei un tipo buffo con un buffo cappello con cui devo avere a che fare, e ho fatto le mie ricerche. Beh in verità le ricerche sono fatte per me, ed io gli do una guardata. A essere onesto pensavo che trattare con te sarebbe stato veramente facile perché non sei un militare né un criminale sei semplicemente quello che traspare. Ho pensato che fossi un tipo tutto di un pezzo. E le persone come te sono le più facili da gestire perché avete una morale.

BR: Ok.

C: Puoi gestire qualcuno facendo pressione sulla loro morale, così! [schiocca le dita]

BR: Ok.

C: E loro faranno la cosa giusta. Ti ho raccontato una storia, se vuoi arrivare a qualcuno, basta far accostare un taxi per una donna con un braccio ingessato.
 
BR: [risata] Si.

C: Il bravo ragazzo andrà dritto li [a dare una mano]... e sei dentro. E’ facile. Se invece hai a che fare con qualcuno che non ha morale, questo rimarrà semplicemente a guardare e non funzionerà.
 
BR: Si. Stai dicendo che il ‘bravo ragazzo’ e molto prevedibile e se hai un avversario prevedibile è estremamente facile.
 
C: Si. Se stai giocando a una partita a scacchi, e conosci tutte le mosse del tuo avversario, non ti aspetti una gran partita, vero?
 
BR: Si, giusto. Ok. Hai pensato che sarebbe stato facile…o qualcosa del genere?
 
C: Si si. No se fosse stato facile... nessun problema... pensavo che con te non mi sarebbero serviti più di due giorni del mio tempo.
 
BR: Ok. Eccoci qui sei mesi dopo! [risata]

C: Esatto, quindi...

BR: A quel punto cosa è successo che…
 
C: Bene, quell’educazione, diciamo così quell’interazione…in pratica, era come la volta del golf. Non l’ho affrontata come al solito. Ero più riflessivo, il che era insolito. Beh, sono sempre riflessivo perché bisogna, essere cauti, ma ero più preoccupato per l’individuo che per il mio lavoro, il che era insolito. Questo fu il primo campanello d’allarme. Decisi quindi di aprire un dialogo con te, il che mi mise in cattive acque.
 
BR: Per la cronaca questo avveniva ad Agosto di quest’anno, 2010.
 
C: Si, Si. Quindi, abbiamo parlato e mi è stato chiesto perché avevo deciso di confrontarmi con te invece di portare a termine il lavoro ed io risposi, beh, che non sei il matto che pensavamo che fossi e che non ero in grado di farti cedere nel modo in cui pensavo e che l’avrei fatto in quest’altra maniera, il che fu accettato perché è già successo in passato e questa fu la spiegazione. Dissi che avrei fatto in modo che tu ti fidassi di me e che ti avrei fornito delle false informazioni e avrei ridotto la tua credibilità a zero. Questo è come…Questo è quello che avevo intenzione di fare. A quel punto il mio dialogo con te è stato accettato.
 
BR: Mm-hm.

C: [Dicevano]Sta facendo il suo lavoro. Non è un problema. La cosa è, che nel parlarti, mi hai fatto cambiare idea, e nessuno ci riesce. Per questo dico che la macchina mi ha cambiato.

BR: Mm-hm. Intendi dire che la macchina ti ha cambiato, per permettere che fosse possibile…
 
C: Per far si che io ti ascoltassi. Perché dovrei darti retta nel momento in cui non sai nemmeno cosa sta succedendo?
 
BR: Mm-hm, mm-hm.

C: Ma ho scoperto che invece lo sai. O almeno hai un’idea. Sono sicuro che ci siano diverse persone così. A quel punto, mentre m’impuntavo, hanno realizzato, perché è ancora... ci muoveremo in un mese.

BR: Già.

C: [Si sono chiesti]Perché la questione non è ancora risolta? E per di più, alcune delle cose che sta facendo ora sono ancora più scomode. Hanno capito che non avrei portato a termine quello che dovevo fare e così ti hanno affidato ad altri, e questi altri… Beh, avevano già provato a trattare con te in precedenza. Ci hanno provato anche altri…

BR: Ci hanno provato?

C: Si e hai avuto delle difficoltà che tu...

BR: Ah-hah. Ok. Stai...

C: E non ha funzionato, per questo sono stato… perché in realtà, far intervenire me è come usare un martello per schiacciare una nocciolina... devi capire che per gestire la cosa... a questo punto, sarebbe prudente dire che non l’ho più fatto. Era come usare un martello per schiacciare una nocciolina…
 
BR: Giusto.

C: ...il che era un’altra ragione che ti rendeva più… uno spettacolo a cui volevo assistere.

BR: Si. Puoi affermare qui davanti alla telecamera, che quello a cui ti stai riferendo è che altre persone sono state mandate per interferire con il lavoro che io e Kerry Cassidy stavamo facendo in Project Camelot, puoi confermare?
 
C: Si, Si. Si, va bene.

BR: E stavi dicendo che…
 
C: Per interferire con la tua relazione, come.. dividi et impera.
 
BR: Si. Ok. Senza entrare in dettagli imbarazzanti per le persone coinvolte, diciamo semplicemente che successe, ma a quel punto avevate ottenuto un’ameba divisa e potresti dire che…
 
C: Che a quel punto avevamo due problemi.
 
BR: Che avevate due problemi.

C: Si.

BR: Perché a quel punto avevate Kerry che faceva le sue ricerche e io che facevo le mie.
 
C: Si. A quel punto sono stato tirato in ballo, perché era ovvio che non stava funzionando e che quello non era il modo giusto per risolvere il problema.
 
BR: Ok.

C: E quindi, come ho detto, mi sono ritrovato il tuo file sulla mia scrivania e ho iniziato a…e parlando con te, ho capito che c’era molto di più di te di quanto potesse sembrare, mi sono impuntato, mi sono chiesto perché eri così importante, e questo li ha fatti innervosire... questo fu un altro campanello dall’arme. E io…quando vedo una reazione del genere… è sempre una buona idea capirne il perché, perché potrebbe esserci un buon affare oppure un vantaggio economico. Sono stato prudente, perché voglio sempre ottenere il posto dell’uomo più importante, e lui lo sa. Ho pensato, gli do un’occhiata e mi sono impuntato e ho capito che la questione stava diventando sempre più calda. Loro si sono fatti avanti e siamo arrivati al punto in cui mi si doveva spiegare cosa e perché.

BR: Mm-hm. Già. E divenne ovvio che sotto sotto c’era molto di più.
 
C: Si.

BR: Si. Ok. Ne puoi parlare?
 
C: Cosa, di genetica?
 
BR: Provaci. Si.

C: Ci provo…

BR: Stiamo per entrare in un altra enorme area di questo campo da gioco, vero?

C: Si. Questo è il problema. Ti ricordi quando abbiamo parlato la prima volta, quando abbiamo detto che potevamo stare sei ore su ogni argomento?

BR: Nel modo più assoluto.

C: Non sono una persona colta, mi sarà difficile… questo rende il discorso ancora più lungota, mi sarà difficile.. sei ore uando dicemmo che perchè. roblema.uccesse, ma a quel i conferm. Allora, ci sono delle linee genetiche di persone che sono state in giro… linee genetiche… non famiglie, non nomi di famiglie, anche se spesso questi si passano di generazione in generazione. Persone con queste linee genetiche sono a conoscenza di alcune cose da moltissimi anni, millenni. E questo gli ha permesso di arrivare ai vertici. Il novantotto percento dei soldi posseduto dal due percento delle persone. E’ così difficile da capire che se hai i soldi non li mollerai?

BR: Si.

C: Se hai i soldi, le persone verranno da te con le loro idee. Così ottieni un vantaggio su tutti gli altri e se decidi che è utile per i tuoi affari puoi anche decidere di non divulgarla. Voglio dire, e veramente così difficile da capire? E’ così difficile per le persone capire che se ottieni un vantaggio in ogni passo che fai, finirai col comandare?
 
BR: Si. Stiamo parlando, solo per chiarire alle altre persone, di ciò che altri scrittori e giornalisti dicono a proposito  delle linee di sangue.
 
C: Già.

BR: Si. Ok. Stai parlando delle linee di sangue.

C: Si, Si, Si. Si. E… Ci sono centinaia e centinaia di linee di sangue, ma molte di loro non hanno importanza. Ce ne sono probabilmente 400 e… ce ne sono quattrocentoventisette che sono rilevanti, e sono controllate da trentatré.

BR: Trentatré linee di sangue.

C: Già.

BR: E possiamo dire che queste trentatré linee di sangue sono all’interno?
 
C: Loro sono l’interno.
 
BR: Loro sono l’interno.

C: Si.

BR: Loro decidono cosa è dentro e cosa è fuori.
 
C: Si.

BR: Ok. E loro sanno cosa succede. Loro conoscono tutta la storia.
 
C: Si.

BR: E gli altri…

C: E qui è dove la storia diventa incredibile.
 
BR: E qui è dove la storia…
 
C: E io non ne faccio parte.
 
BR: Capisco.

C: E io non, non sono dentro la faccenda. Mi conosci e sai che sono una persona con i piedi per terra.
 
BR: Già.

C: Non sono un figlio dei fiori, per me è tutto senza senso, è la loro religione.
 
BR: Si.

C: E non m’importa, perché mi procura denaro.
 
BR: Si. Si..

C: Questo i primi tempi. Certamente, ora che sono più vecchio, ho capito che…che non mi rimane molto tempo, e che forse gli darò un calcio nelle palle prima di andarmene.
 
BR: Si. Giusto. Vuoi usare questa opportunità per, usando le tue parole, dargli un calcio nelle palle. Va bene dirlo davanti la telecamera?
 
C: Si, Si, Si.

BR: Ok. Cos’è che… perché lo fai?
 
C: Perché posso.
 
BR: Ok.

C: Non riesco a darti una risposta migliore di questa. Conosci il mio carattere. E’ quello che faccio. E’ il perché… è l’abilità che ho.
 
BR: Si.

C: E’ l’abilità imprevedibile che ho. Non puoi spegnerla. Già mi sono messo nei guai prima con… Quindi non è questo che…
 
BR: Mm-hm.

C: Se qualcuno riesce improvvisamente a mantenere il controllo quando arriva la polizia, allora è sano di mente.
 
BR: Giusto. Comma 22 [Joseph Heller].
 
C: Si. Non sono malati, perché sanno gestirsi. Se continuano, impazziscono e attaccano la polizia, allora possiamo affermare che sono malati.
 
BR: Mm-hm. Si.

C: Capisci che voglio dire?
 
BR: Io... Si. Capisco.
 
C: Quindi non posso spegnerlo. Sono quello che sono. Si tratta di lasciarlo esaurire, quell’interferenza ne faceva parte. Questo è il punto che è sempre in moto.
 
BR: Si.

C: E’… la gallina e l’uovo, no? Sta interferendo o doveva interferire?

BR: Si lo è... Si, l’interferenza fa parte del processo naturale?
 
C: Si fa parte del processo naturale.
 
BR: Si, se il leone attacca il cervo, è un’interferenza?
 
C: Si, esattamente.
 
BR: In realtà, è solo il leone che sta agendo, etc. etc.
 
C: Si, giusto. E’ crudeltà? No, non lo è.
 
BR: Già. Capisco.
 
C: E puoi rapportarlo anche al mondo. La politica, la crisi energetica, etc. Stanno permettendo che avvenga da se.
 
BR: Con qualche piccola modifica e virata? E’ un eufemismo o…?
 
C: Beh, stiamo dicendo proprio questo, si tratta di aggiustare e virare… la razza umana sta interferendo con il pianeta? Oppure era previsto? Bene, lo abbiamo ridotto a un casino – Si – qualche milione di anni fa – ha importanza? Certo che no.
 
BR: Ok, Si.

C: Se il pianeta diventa nero, quale sarà la prossima forma di vita? Era previsto?
 
BR: Ok.

C: Quindi…quindi non mi interessa. E come ho detto, ho i piedi per terra. Tutto questo non mi interessa. Questo è il punto. Questo è il loro argomento. Tu mi hai chiesto di spiegartelo. L’ho fatto nel miglior modo possibile, ma in realtà non mi interessa.
 
BR: Penso che sia molto chiaro. Penso che sia molto interessante e posso certamente dire che sono…

 C: Io lo trovo veramente noioso!
 
BR: [risata]

C: Ma all’epoca non mi piaceva la storia. Ecco.
 
BR: Giusto, si. Quando parlammo a telecamera spenta, hai sempre detto che era una lezione di storia e tu sei sempre stato interessato al qui e ora. Non sei interessato al…[prende un respiro profondo] a tutte le tradizioni la storia il contesto tutto questo è come…
 
C: Si. Non ne ho mai fatto parte.
 
BR: Mai fatto parte. Si, capisco ma… ma sono stati dei mesi interessanti per entrambi, in un certo…

C: [risata] Si. Ma sono sempre e comunque molto poco interessato.
 
BR: Si.

C: Ma Si, è stato un pochino più interessante.

BR: Come il detto Cinese – ‘Possa tu vivere in tempi interessanti’

C: Si, Si.

BR: Ci sono delle cose che sono state un tantino troppo interessanti! [risata]
 
C: [risata] Si, Si, Si. Decisamente.
 
BR: Ok. Quindi, prima che entriamo in troppi argomenti diversi.
 
C: Si, devi decidere come vuoi proseguire.
 
BR: Voglio solo assicurarmi che, per mia e tua soddisfazione, siamo allineati sul come siamo arrivati a questo punto oggi, quasi alla fine del 2010. Sono ancora in piedi. Tu lo stesso. Stiamo avendo questa conversazione e, per come la vedo io, è abbastanza importante perché non credo che nulla di tutto ciò sia mai stato riferito al pubblico prima d’ora.
 
C: Certo che no, no. Assolutamente no. No.
 
BR: Per niente. E ti stai facendo carico di questa cosa, in un certo senso… anche se potresti dire ‘Aspetta un attimo. Mi sto facendo carico ‘[risata] [indica le proprie spalle]

C: Si.

BR: Ok. Ma... so che esistono anche dei protocolli di cui abbiamo parlato che sono affascinanti, ad esempio non ti è permesso di dirmi cosa fare o di darmi consigli, perché interferiresti con il mio gioco…
 
C: Si, Si, Si. A che scopo?
 
BR: Si, giusto. Perché sarebbe interferire di nuovo.
 
C: Si, se io… allora sarei io a farlo no? Starei lavorando a un atto vile come al solito.
 
BR: Si, giusto. Quindi tu…
 
C: E non c’è bisogno di un atto vile in questa cosa. Questo è un qualcosa che ha bisogno di essere… Stavo per dire puro.
 
BR: Beh, dal mio punto di vista, e ne abbiamo parlato a telecamere spente…
 
C: Il che fa di me la persona più sbagliata per fare quello che sto facendo..

BR: Beh, penso che ci sia una bellissima ironia in questo.
 
C: Si!

BR: All’inizio, mi dicesti che ci si aspettava che tu facessi una cosa del genere e che stai giocando…
 
C: Una persona molto importante mi ha detto che sto solo facendo quello che avrei dovuto fare.
 
BR: Si.

C: E’ stata usata questa frase.
 
BR: Si, In altre parole…usando le mie parole, tu sei un purista che sta mostrando I propri colori, anche se ti è stata data una direzione dall’altro campo.

C: Ok. Si, Ok.

BR: E’ così?

C: Si, Si.

BR: Perché...

C: Beh me lo stai spiegano più succintamente tu di quanto avrei fatto io con te.

BR: Beh... Si.

C: Il che è bene, perché significa che hai capito cosa sto dicendo.
 
BR: Credo di si.
 
C: Si lo hai capito. Decisamente. Il che è bene…
 
BR: Interessante.

C: …perché tira una riga per conto mio. Ora posso iniziare a diminuire il mio coinvolgimento …
 
BR: Si. Giusto. Stai permettendo che questo avvenga in un modo che è interessante per tutti, perché in realtà nessuno sa veramente cosa succederà dopo.
 
C: No.

BR: Nessuno sa cosa succederà dopo.

C: No. Nessuno.

BR: Tranne che è un combattimento più leale di come… una sfida più leale rispetto a prima. Non voglio usare la parola ‘combattimento’ perché non sto combattendo.

C: Non è un combattimento.
 
BR: Non è un combattimento.
 
C: Un fiume che scorre sotto le montagne, in certi tratti è rapido e molto calmo e lento in altri… Non è un combattimento vero? E’ solo ciò che succede.
 
BR: E’ una specie di energia che cerca una soluzione.
 
C: Alcune volte è violenta e veloce, ma altre si muove lentamente. Quando va veloce, è un combattimento? No. E’ solo un momentum differente, Quindi no non è un combattimento.
 
BR: Si. E’ una situazione che cerca una risoluzione naturale.
 
C: Si. Questo è un modo migliore di metterla.
 
BR: Si. Si. E quindi, quello che vuoi vedere – questo è ciò che io…questa è una domanda – cosa vuoi che accada e cosa ti motiva, trova una risoluzione naturale. E in realtà mi hai detto a telecamere spente più volte, che pensi che non abbia nessuna possibilità.
 
C: No. Penso ancora di no.

BR: Però sei disposto a darmi un moschetto, o una lancia o qualunque cosa del genere, in modo tale che possa far qualcosa.
 
C: Oh Si, Si. Certo. Si, si, si. Assolutamente.
 
BR: Si. Puoi costatare che sono disarmato, quindi fatto questo, che possa vincere il migliore e tutto il resto.
 
C: Si lo so.
 
BR: Disarmato, Metaforicamente parlando.
 
C: Si, Si. Si.

BR: Ok. giusto. Mm-hm.

C: Ma, è così [fa un respiro profondo]… dici che mi interessa. Ma non sarò più in giro.
 
BR: Si.

C: Quindi, devi temperarlo con un piccolo…’Quanto può interessarmi veramente?’

BR: Quando dici ‘non sarò in giro’, per ricordare alle persone che ci stanno guardando, è perchè sei malato terminale?
 
C: Corretto. Si.

BR: Giusto. Sai quanto ti rimane?

C: Due anni.

BR: Due... Qualcosa del genere?

C: Si, Si. Sai come possono andare queste cose. Si.
 
BR: Forse…Si. Si.
 
C: Ma qualcuno mi ha detto che, sono abbastanza resistente, quindi potrebbero essere tre, forse quattro anni. Ma questo è quanto. Io… Io non ho… Ovviamente, perché mostro la schiena alla camera, è abbastanza ovvio che non ho, non c’è un valore standard per me su questa cosa. Non voglio averci niente a che fare e questo probabilmente sarà l’unico video che farai con me. Qui finisce. Io, io…
 
BR: Oh, beh… tu… beh…

C: Beh, vedremo cosa succederà.
 
BR: Detto ciò il futuro è imprevedibile…
 
C: L’unica ragione per cui ce ne potrebbe essere un’altro è perché c’è qualcosa da chiarire.
 
BR: Ok.

C: Non perché ho il desiderio di farne un’altro.
 
BR: Si lo capisco.
 
C: Questo è il tuo lavoro.
 
BR: Si, si. Lo capisco. Ok. Pensi che sarai nei guai per aver fatto questo video? Per averlo fatto con me?
 
C: Ieri ci sarei stato, ma non oggi.
 
BR: Non oggi?
 
C: Perché tu hai deciso di farlo.
 
BR: Perché ho deciso io. Qual è – lo dico scherzando, ma solo a metà – qual è la differenza tra questo e il passarsi la staffetta?
 
C: Molto poca! [risata]

BR: [risata]

C: Molto poca.

BR: Ok.

C: Delegare lo preferisco!

BR: Ok. Ma stai dicendo che in questo processo naturale che hai descritto, se io sono disposto a farmi carico del rischio, assumendomene la responsabilità, allora questo fa parte di quella sfida leale che tu vuoi incoraggiare?
 
C: Si.

BR: E…
 
C: E, le persone che mi hanno mandato da te, ti manderanno delle persone, che giocheranno scorrette. Ovviamente puoi prevedere che se lo hanno già fatto una volta, lo faranno di nuovo.

BR: Si.

C: Giusto?

BR: Si.

C: E finché ci sarò, non avrai problemi.
 
BR: Giusto.

C: Questo sarà il mio coinvolgimento da adesso in poi.
 
BR: Ok.

C: Questo è quanto.
 
BR: Ok. Mi stai dando la tua parola?
 
C: Si.

BR: Ottimo! Sto guardando questo tipo negli occhi! Si.
 
C: [risata]

BR: [risata] Ok. Questo è molto bello, e comunque, non volevo essere impertinente.

C: No, no.

BR: Si. Ma, lo apprezzo. In realtà questo è un qualcosa di cui mi hai già avvisato diverse volte. E io lo apprezzo, perché…
 
C: Beh, sta diventando un pò appiccicosa al momento, non trovi?
 
BR: Le cose stanno…
 
C: Si. Intendo…
 
BR: ...Interessante. Diciamolo, le puntate stanno… la posta in gioco sta aumentando.
 
C: Beh, l’uomo di strada è inquieto. Non sa il perché. Sa che c’è un mostro che sta arrivando, ma non sa cosa sia.
 
BR: Si. Ok, bene. Di che mostro stiamo parlando?
 
C: Ah...

BR: Parole tue, non mie.
 
C: Ok. Parliamo… di… come dici. Userò la tua terminologia, ‘linee di sangue’.
 
BR: Giusto.

C: Diciamo che le trentatrè linee di sangue sono il mostro.
 
BR: Questa non è una parola che…non voglio usare questa parola.
 
C: Oh, quindi stai parlando del mostro inteso su cosa sta per succedere.

BR: Si. Questo è ciò che pensavo intendessi.

C: Cosa... Giusto, Ok.

BR: Non dico che qualcuno sia mostruoso. Non è il mio… non è quello che sto facendo.
 
C: Ah, giusto. Ok. Ok... Quindi, quindi… aiutami.
 
BR: Si. Quello che stavi dicendo…
 
C: Cos’è che stavi dicendo? Cosa mi stai chiedendo?
 
BR: Ok. Quello che stavi dicendo è che l’uomo di strada è inquieto, perché ha la percezione che stia arrivando un mostro. Queste sono le parole che hai usato.
 
C: Si. Queste, Si. Ok, Si. E per ‘mostro’ intendo…forse ho usato la parola sbagliata. Per ‘mostro’ intendo che la situazione sta cambiando. E quando la situazione di qualcuno cambia lo rende inquieto. Non credi? Finanziariamente per esempio. Hai dieci mila nel tuo conto in banca il Lunedì, e Venerdì qualcuno sta facendo un’ingiunzione sulla tua casa. Non sei felice come lo eri Lunedì. Questo è ciò che sta per succedere, questo tipo di cosa.
 
BR: Si. Quindi, instabilità finanziaria…Alcune persone…
 
C: Beh, Non stiamo dicendo nulla di nuovo. Siamo già dentro a…C’è già stato un bricolage finanziario. Mettiamola così. Siamo su un globo, vero?
 
BR: Giusto.

C: Si, e abbiamo un’atmosfera.
 
BR: Giusto.

C: Si, e i soldi non volano.
 
BR: Giusto.

C: Giusto. Quindi, dove sono andati?
 
BR: Dove sono andati?

C: Qualcuno gli ha ritirati.

BR: Si. Non puoi averli tutti nel mondo andresti in bancarotta. Si.
 
C: Se sei… Esattamente. Se tutti gli altri andassero in bancarotta, beh chi l’ha deciso, e chi ha quei soldi? Che cosa ne hanno fatto?
 
BR: E’ come avere un casinò senza le fiches. Aspetta un minuto, chi ha le fiches? Qualcuno ha preso le fiches.
 
C: Si. Chi le ha vinte tutte? Sono tutte a casa sua.
 
BR: Si. O in questo caso sono in banca![risata]

C: Esatto.

BR: Si, certo. Ok. Quindi…
 
C: Grossomodo è così… è molto più complicato di così, ma se guardi all’argine, questo è quello che hanno fatto. Così controllano la finanza. Non c’è qualcuno che faccia una telefonata alla borsa senza avere già un piano. Ma questi individui sono così potenti, e dico potenti, non ricchi. Sono così potenti grazie alle loro proprietà, che se le rimuovono da un’area, quell’aria collassa. E il mondo è un’area.
 
BR: Mmh. Si.

C: Ma qui entriamo nell’argomento soldi. I soldi sono un sistema di controllo. Non ha a che fare con i soldi. Non è… I soldi sono nulla. Non sono più importanti dei piccioni. Qualcosa che… è una macchina per tagliare fuori le persone.
 
BR: Si, Lo capisco, e penso che molti che ci stanno guardando ne sono consapevoli.
 
C: Si. Più carta metti insieme, intendo banconote…

BR: Si.
 
C: Per farlo, devi essere un tipo di persona. Ti va di parlarne?

BR: Vai. Vai.

C: Ok. Per farlo, devi essere un.. se sei… Dipende in che campo sei. Diciamo che sei particolarmente bravo a recitare ma devono ancora scoprirti. Ti viene offerto un ruolo da protagonista e vieni pagato due milioni di sterline. A quel punto invece che comprarti casa investi quei due milioni. Vai e li investi in un affare. L’affare ti fa guadagnare 14 milioni in sterline. E quindi li investi, e poi ottieni un altro ruolo. Tutto ciò verrà notato e l’accumulare arriverà a un punto che farà si che tu venga contattato, perché per arrivare ad accumulare tanto, chiunque in giro ti dirà che non sei un bravo ragazzo. Non arrivi così lontano facendo il bravo ragazzo.  Potresti essere un bravo ragazzo e ereditarli, ma non ti dureranno a lungo.

BR: Oppure potresti essere molto, molto intelligente. Non devi necessariamente giocare sporco per arricchirti, no? O devi?
 
C: Ah, si, devi. Si, credo proprio che devi, si. Ma questa è un’opinione personale, ed è anche…un fatto. Se vuoi tenerti i tuoi soldi, devi sviluppare una doppia pelle, e comprenderai quello che ti spiegheranno. Ti farà diventare  insensibile. Devi [sviluppare una doppia pelle]…
 
BR: Ok.

C: Oppure devi rinunciare ai tuoi soldi, cosa che non farai mai,  se fossi disposto a farlo perché all’inizio avresti deciso di accumularli?

BR: Si, giusto.

C: Potresti definirla ‘avarizia’, ma è molto più complesso di così.

BR: Ok.

C: Insicurezza.

BR: [fa un respiro profondo]

C: Le persone…Prendi me. Vengo da un passato molto precario e posso assicurarti che l’accumulare soldi è stato un modo per incrementare la mia sicurezza.


BR: Si.

C: Non era avarizia.
 
BR: Si, certo. Si. capisco.

C: Quindi, è un sistema. Guarda gli attori, atleti, uomini d’affari, ogni cosa. Su cosa sono giudicati?
 
BR: Beh, certamente una delle cose che le persone giudicano…
 
C: Esatto. Quel talento particolare. Aspetta un attimo.
 
BR: Oh, scusa, si. Ok.

C: Se hanno un talento particolare…è ovvio… la loro imm… la fama, ok? Quindi mettiamola da parte. La cosa dopo che… beh, qualunque persona importante per quell’individuo, lo giudicherà in base a quanti soldi fa. Letteralmente…Se oggi sei il tipo con la grana, sei un grande, ti parlo. Se invece lo eri tre giorni fa, non ne voglio sapere, perché vuol dire che hai finito il denaro.

BR: Si. Capisco.

C: ‘I soldi vanno dove sono i soldi’ Hai mai sentito questo detto?
 
BR: Oh, Si. Quindi questo è un modo in cui…come hai detto cinque minuti fa, questo è ciò di cui… si preoccupa l’uomo di strada, perché si stanno giocando dei giochi finanziari dove vengono rimosse le fiches dal tavolo. E le persone stanno dicendo ‘Hey, dove sono andate tutte le fiches?’. Cos’altro sta succedendo? Questa è una notizie vecchia. Come hai detto, una tipo di notizia vecchia.

C: Si. Esattamente, si. Come ho detto, questo è un qualcosa che tutti conoscono.
 
BR: E questo è qualcosa che sta succedendo da diverso tempo ormai.
 
C: Si, Si, Si. quindi...

BR: Ma cosa sta arrivando? Quali cambiamenti potremo vedere nel mondo e sul pianeta nei prossimi anni? Un sacco di persone vorrebbero veramente saperlo. Puoi dirci qualcosa? Sia quello che pensi, cosa hai sentito o cosa sai.
 
C: Beh, la prima cosa da dire riguardo a ciò – e questo è veramente importante – è che: non c’è 2012. E’ solo spazzatura. Tutta spazzatura. Non lo dico per far arrabbiare le persone. So che credono a quel che credono e so che loro hanno ciò che chiamano ‘prove’ ma le loro prove hanno origine da un sistema di educazione che non aveva senso sin dall’origine.
 
BR: Si. C’è stata un sacco di disinformazione…
 
C: Si, certo.

BR: ...è stato iniettato nella comunità alternativa per dare alle persone un modo per rincorrersi la coda per sempre e non vedere il vero problema. Giusto?

C: E poi hai i media. Un incidente stradale è molto più interessante dell’autostrada dove avviene il tutto.
 
BR: Ok. Giusto. Si, Si.

C: Capisci cosa intendo? Se c’è un avversario, la cosa è più interessante e ti tiene concentrato su quella cosa.
 
BR: Si. Ok.

C: Quindi... sono molto contenti che tu…Se posso dire persone come te. Non intendo dirlo in quel modo, ma sai che voglio dire. I media alternativi. Sono molto felici che fate ciò che fate.

BR: Parlare del significato esoterico del 2012?
 
C: Si, Si. Si. E le guardano. Più la storia è incredibile più sono le risate che si fanno.
 
BR: Si. Giusto.

C: Con sigari e whiskey. Li ho visti piegarsi dalle risate su queste cose… perché a volte ci azzeccate.
 
BR: Mm-hm. Oh, vuoi dire qualche colpo fortunato?
 
C: Si, assolutamente. Infatti, nel pubblico dominio, molto spesso…veramente, se poteste unire le giuste informazioni insieme, è tutto li. E alcune persone ci hanno preso sull’economia ma con un contesto totalmente errato, quindi da questo punto di vista…è tutto molto divertente.
 
BR: Ok. Quindi, quello che stai dicendo è che tutto questo, per certi versi, è visto come…alcune volte è visto come intrattenimento. E’ come, ‘Guardate quello…’
 
C: Assolutamente, si. Le persone come te vengono gestite come semplice intrattenimento. Si questo è un modo corretto di dirlo.
 
BR: ‘Senti che cosa dice questo pazzo ‘

C: Perché non ti considerano una minaccia. Beh, non ancora. Con te intendo i media alternativi. Non tu!
 
BR: Si. Mm-hm. Ok.

C: Avete…Quello che non vogliono è che veniate presi sul serio. Non vogliono che qualcuno riesca a tirar su un argomento coerente, che qualcuno sia disposto ad ascoltare l’argomento e che torni con una versione aggiustata, perché così si ha un dialogo e questo è produttivo! Questo non è voluto.
 
BR: Ok.

C: Vogliono un tipo con i capelli acconciati con le code di cavallo, con una linea Bianca disegnata sulla faccia e che dopo aver fatto la danza della pioggia cerchi di spiegare cosa succederà nel 2012. Questo vogliono!
 
BR: Si. Perchè gli spiriti gli dicono [qualcosa].
 
C: Si, Si, Si. Con della stagnola sulla testa. Bel tipo. Ci piace!
 
BR: Ok. Corretto, quindi chiunque…

C: C’è qualcosa sulla stagnola di cui parlavamo che è rilevante, non credi? Ma abbiamo…Questo è un altro argomento. Ti ricordi di cosa parlava?
 
BR: Vuoi parlare…? Mi ricordo. Vuoi parlare dei cappelli di stagnola?
 
C: No, perché…Per essere onesti, quello fa parte dello scherzo, e non è ciò di cui vuoi parlare qui.
 
BR: No. Ok. Giusto. No, è vero. Quindi, quello che stai dicendo…e tutto questo ha a che fare con ciò che succederà nei prossimi anni, e a quel punto hai iniziato, cosa che ho apprezzato, dicendo… Beh,veramente, prima di tutto, eliminiamo ciò che non ha senso. Stai dicendo, che nei media alternativi, c’è un sacco di senza senso, e dall’interno tutta questa storia viene vista come una commedia televisiva.
 
C: Si.

BR: Come dire, ‘Guarda come…’
 
C: La volta che non viene vista come una commedia è quando le tue idée vengono prese in considerazione. Perché ogni tanto, qualcuno stravagante ha un’idea che in realtà ha un senso.
 
BR: Ok.

C: E verrà usata. E quel tipo stravagante si troverà una vita più facile.
 
BR: Hmm.

C: Verrà finanziato.
 
BR: Puoi darci un esempio?
 
C: Ah... Mi metti in una situazione. Ah...

BR: ‘No’ va bene. Tutto ok.

C: No, non mi viene. Non ora.

BR: Ok.

C: Fammici pensare mentre parliamo, e forse… O magari inizi a parlare di qualcosa che mi fa pensare ad un esempio.
 
BR: Ok. Ok. Va bene, ma ho afferrato il concetto. Ero curioso, perché non me ne avevi mai parlato prima.
 
C: Oh.

BR: Ok. Quello che stai dicendo, è che i media alternativi sono una specie di circo. Una specie di commedia televisiva. Ci sono tutta una serie di personaggi che hanno le loro… qualche idea riguardo a qualcosa di veramente pazzesco, e che tutto questo è perfetto per i 33, perché sono felici nel vedere le persone correre con tanto impegno nelle direzioni sbagliate…

C: Si!

BR: E prendere con loro più persone possibili.
 
C: Si.

BR: Perchè eliminano un problema potenziale, che è quello che sarebbero, le persone che si stanno risvegliando e volgono l’attenzione alle cose giuste.

C: Si. Si.

BR: Ok

C: Si, disinformazione, Si.

BR: Si.

C: E’ molto utile. La cosa più utile direi. Meglio di un gioco di parole.
 
BR: Lo so…Giusto, giusto. [risata] Beh, lo è, si.
 
C: Perché se ti occupi di queste persone, la situazione peggiora.
 
BR: Si. Si.
 
C: Da a loro validità.
 
BR: Si. Si. Giusto. Quindi... hai detto che non eri bravo con i numeri, cosa che in realtà non credo.
 
C: Hah!

BR: Ma…Quanto nonsenso c’è, in percentuale, nei media alternativi?
 
C: Già l’ho detto, e già lo sai. Direi almeno il settanta percento.
 
BR: Si.

C: Almeno.
 
BR: Si.

C: A mio avviso… Il novanta percento [risata], ma non è proprio così, perché non sono d’accordo con questi tipi per niente, e questo è il perché tu sei un’ulteriore sorpresa.
 
BR: Giusto. Un’altra sorpresa perché andiamo d’accordo.
 
C: Si, Si. Si.

BR: Si, giusto.

C: Di solito, non riuscirei a sopportare uno come te, perché mi arrabbierei e ti direi, ‘Stai dicendo scemenze’ e ‘Sparisci dalla mia vista’.
 
BR: Ok. [risata] Questo è…in realtà, molto divertente.
 
C: [risata]

BR: E’ come, ‘Sparisci dalla mia vista ora o ci penso io, se fossi abbastanza sveglio usciresti da quella porta ora.’ Questo è, Si, Ok, è una battuta. Alcune volte non lo è stata.
 
C: No, no.

BR: C’è una linea molto sottile. Abbiamo parlato anche di questo.
 
C: Ne abbiamo parlato in precedenza. Si.
 
BR: A metà tra la battuta e la serietà più assoluta.
 
C: Si, Si.

BR: Si, Ok. Quelli di voi che mi conoscono bene sanno che faccio un sacco di battute in serietà. Ok. Quindi,se parliamo del settanta percento che è senza senso – diciamo il settanta – qual è quel trenta percento che è reale?
 
C: Dio, questa è una bella domanda. Ed è abbastanza generica…L’hai fatto di nuovo. E’ una domanda troppo generica. Forse vuoi… Potrei rigirartela chiedendoti, ‘Pensi che il trenta percento sia vero?’ e per te sarebbe altrettanto difficile dare una risposta.
 
BR: Beh…potrei…
 
C: Penso che le persone abbiano un’idea su chi stia dicendo la verità e chi no. Potresti dirmi. ‘Oh, linguaggio del corpo.’ Tutti guardano il linguaggio del corpo. Fammi dire una cosa sul linguaggio del corpo.
 
BR: Prego.
 
C: Io lo uso tutto il tempo. E se qualcuno… se ne sei consapevole… è molto facile per me per via del mio accento e quello che le persone…Le persone credono…molto spesso hanno dei pregiudizi nei miei confronti, e questo diventa molto utile. Molto utile.
 
BR: Ok. Fa il tuo gioco.

C: Decisamente. Ignorante, teppista… brutale.
 
BR: E pensano che non sei intelligente.
 
C: Si!

BR: Si.

C: Oppure pensano che sono pericoloso, forse. Oppure stanno attenti a quello che fanno. Ma non si aspettano che io sappia cose sul linguaggio del corpo o cose del genere. Ora si trovano in una situazione scomoda, perché io queste cose le conosco. E il linguaggio del corpo è qualcosa che posso usare contro una persona, perché se lo conosci e ti sai controllare, e può esser fatto. Puoi dargli dei falsi indizi.
 
BR: Si.

C: Loro penseranno che stai dicendo la verità, quando non la stai dicendo! Perché tu sai che puoi controllarti. Diventano i nemici di se stessi. Una piccola conoscenza… diventa molto pericolosa.
 
BR: Possono pensare che sei sotto controllo, e non lo sei.
 
C: Assolutamente! Possono pensare che sto dicendo il vero. Il linguaggio del corpo e la psicologia che c’è dietro e tutto il resto sta diventando di dominio pubblico. Se i tuoi occhi fanno questo o fanno quello. Beh, si, ok. Se la persona non lo conosce e non sa nulla a riguardo, e tu sei addestrato e sei li per una ragione, e guardi a queste cose mentre lei non ne è consapevole. Beh allora si, certamente, hai modo di avere un’ottima appresentazione su ciò che quella persona sta pensando o dicendo. Ma se la persona sta giocando con te ed è ben addestrata sull’argomento, la useranno contro di te. E non te ne renderesti nemmeno conto.

BR: Si.

C: Si?

BR: Si. E…
 
C: E ora ti stai chiedendo se lo sto facendo con te.
 
BR: Ti ho osservato per gli ultimi quattro o cinque mesi. Sei uno psicologo veramente molto bravo.

C: [risata]

BR: Non un accademico. Ma non sei mai stato qualificato accademicamente per le cose in cui sei bravo.
 
C: No.

BR: E’ stato molto interessante guardarti nel fare il tuo lavoro in modo molto professionale ed efficace. E direi che…
 
C: Direi che, no non l’ho fatto.
 
BR: Beh, non per i tuoi standard precedenti.
 
C: No.

BR: Non per i tuoi standard precedenti. Mmh, mmh.

C: Si. E’ una buona maniera di metterla. Si lo sto facendo, ma per le ragioni giuste. Mettiamola così.
 
BR: Si.

C: Ok?

BR: Già.
 
C: Se stai andando da qualche parte, dove…l’hai detto l’altra sera. Il gioco del caldo e del freddo.
 
BR: Si.
 
C: Questo è ciò che faccio.
 
BR: Si.
 
C: Questo è ciò che faccio. Quindi lo faccio con quell’intento.
 
BR: Si. Come, stai dicendo…
 
C: Ti stai scaldando.
 
BR: Stai parlando di aggiustare e virare.
 
C: Si, Si, Si.

BR: Dicendo, ‘Si, si. Sei sul punto giusto. Ora non sei sul punto giusto.’
 
C: Si. Non mi sto difendendo.
 
BR: Si.

C: Cerco di uscire dal… io… tu non sei il giudice.
 
BR: Certo.
 
C: Quindi non ho bisogno di essere un vincitore. Non devo essere il..uh.
 
BR: Si. Ok. Ora siamo arrivati a questo perché stavamo parlando di… quello che le persone pensano di te. Stavamo parlando di disinformazione. Stavamo dicendo che le persone spesso ti leggono nel modo sbagliato, e che… stavi parlando del linguaggio del corpo e così via.
 
C: Mm-hm.

BR: Prima ancora stavamo dicendo… Stavo parlando di quel trenta percento….

C: Si.

BR: ...che non era quel settanta percento…
 
C: Si.

BR: ...forse riguarda il denaro o qualcosa del genre. Di cosa dobbiamo preoccuparci? Ci sono un sacco di persone che ci stanno guardando al momento, che vogliono veramente sapere di cosa devono essere consapevoli, cosa devono guardare, di cosa devono preoccuparsi.
 
C: Ok. Calmiamo qualche paura.
 
BR: Si.

C: Qualche seria insensatezza.
 
BR: Molto bene.
 
C: Nessuna Guerra nucleare.
 
BR: Bene.
 
C: Dimenticatene! Non succederà. Non succederà mai. Sarebbe già successa. Puoi certamente vederlo da te.
 
BR: Ok.

C: Si? 1983, ci siamo andati molto vicino.

BR: 1983?

C: Si.

BR: Ok.

C: O era nell 85? ‘85.

BR: Non lo so. Ok.
 
C: Ci siamo andati molto vicino. E’ documentato. Dagli un’occhiata. Non ricordo ora, ma in sintesi, America e Russia furono molto vicine a un errore e quel tipo di…
 
BR: Ti riferisci alla crisi Cubana?
 
C: Si, Si. E’...

BR: Stiamo parlando di quella.

C: No, no. Dopo, no.

BR: Dopo, negli anni ‘80, huh? Ok.

C: Si, dopo. Si, Si. Non sono uno storico, Bill, quindi non lo so. Farò un esempio. C’è stato qualcosa. Ci siamo andati vicini un paio di volte. Tu ne hai appena citata un’altra. Quindi…
 
BR: Ci credo. Ci credo.
 
C: Ok. E non è successo. Quindi, se doveva succedere, doveva succedere all’epoca. Questa idea è insensata. E tra le altre cose, se lo fate, rovinate tutto.
 
BR: Già, e…
 
C: Semplicemente, insensatezza!
 
BR: Elimina le persone, e non è selettiva. Non è selettiva.
 
C: Esattamente. Si, esattamente. Danneggi quello che vuoi… Lo vuoi quel paese dopo? Guarda a quanto tempo devi aspettare. Diciamocelo. Guarda cosa è successo in Inghilterra. Hanno dovuto pagare per la seconda Guerra mondiale e mettere tutto a posto. E ora sono più deboli della Germania.
 
BR: Ok. Quindi, stanno dicendo…
 
C: E il Giappone, Stessa cosa il Giappone, con l’America.
 
BR: Si. Quindi stai dicendo…
 
C: Che il vincitore perde…finanziariamente.
 
BR: Si. Si, Si.

C: Si, si. Guarda l’economia… Le persone comprendono l’economia, e sanno che tutti… Quelli in alto sono tirchi. Queste sono cose che sappiamo. Di conseguenza non ci sarà un conflitto del genere, perché è distruttivo per tutti.
 
BR: Ok.

C: Quindi…Non è difficile… Non dovete andare… Mi dispiace per quelle persone che stanno liquidando tutti i loro beni per scappare sulle montagne. Sono degli idioti. Non c’è bisogno di fare una cosa del genere. Hanno buttato il loro tempo. Se l’hanno fatto per questo motivo hanno buttato via il loro tempo.
 
BR: Si. Oppure le persone che hanno venduto i loro beni e costruito dei bunker centinaia di metri sotto il suolo.
 
C: Si, hanno buttato via il loro tempo, hanno buttato via un sacco di soldi che avrebbero potuto usare… in un modo migliore.
 
BR: Ok. Questo è importante. Stai dicendo, per certo, in telecamera, che sai che non ci sarà nessuna Guerra nucleare.
 
C: Fammi dire una cosa. Gli errori capitano.
 
BR: Ok.

C: Ovviamente, anche gli errori nucleari.
 
BR: Ok.

C: Ma da parte loro non esiste un progetto del genere.
 
BR: Ok. Bene. A proposito di quando hai detto sul colpo in testa.
 
C: Ok. E’ Fatto.
 
BR: C’è qualcos’altro?
 
C: Ah, quindi 2012. Ci colpirà qualcosa dallo spazio…Sta per accadere un fenomeno naturale enorme.
 
BR: Le persone parlano di un’inversione dei poli magnetici, cosa già successa in passato.
 
C: Si. E Nibiru… In ogni caso, mi è stato detto che siamo un sistema binario.
 
BR: Un sistema binario.
 
C: Si.

BR: Ma niente di cui preoccuparsi? Dobbiamo preoccuparci di qualcosa?
 
C: No. Ah, no. Niente di cui preoccuparsi riguardo al fatto che siamo un sistema binario o al ‘2012’ se pensi a quel film ridicolo. Ci saranno delle difficoltà dovute all’attività solare. Mi è stato detto questo. Intorno a quel periodo. Ma non sono nemmeno precisi. Nessuno può predire cosa farà il sole.
 
BR: Ok.

C: Io posso, questo succede in certi periodi ma non è il mio campo. Quindi non ho voglia di parlarne, ma mi hanno detto – beh, lo hanno detto a tutti noi – per via di come lavoriamo, che potrebbe essere una buona idea quella di avere una specie di protezione elettromagnetica per i nostri materiali elettrici.
 
BR: Giusto. E’ importante…
 
C: Verso quel periodo.
 
BR: Questo…e…
 
C: Ma non sarà la fine del mondo. Stiamo parlando di qualcosa che già è successo… è successo cento anni fa.
 
BR: Si.
 
C: E’ documentato e loro… le persone… è stato documentato che si ripeterà. Non è un segreto.
 
BR: Si. Succederà nel 2012? Più o meno?
 
C: Si, 2012, 2013. Come ho detto, puoi assegnarli una data. Eccoti di nuovo a  usare il tuo calendario.
 
BR: Giusto.

C: Siamo su una palla che vola attraverso lo spazio. Perché parli di calendari? Non ha senso! E’ una cosa imposta dalla cultura che non vi serviva.
 
BR: Ok. Quindi, stai dicendo – tiriamo le somme – stai dicendo che il sistema solare è un sistema binario, ma che questo non rappresenta un problema.
 
C: Si.

BR: Probabilmente ci sarà un incremento dell’attività solare.
 
C: Posso interromperti un attimo?
 
BR: Si.

C: Non sono io che sto dicendo questo perché non sono colto… sto…
 
BR: Stai dicendo…
 
C: So questo…[risata] Non so nulla a proposito. Mi faccio coinvolgere solo se qualcosa può danneggiarmi direttamente. E se viene detto qualcosa che possa attirare la mia attenzione. Ma non voglio nessun tipo di cultura a riguardo. Chiedo solo, ‘è qualcosa di cui dovrei preoccuparmi? Si o no.’ No, non lo è.
 
BR: Ok.

C: Giusto? Questo è ciò che sto dicendo. Non tiratemi dentro l’aspetto scientifico, perché non ne ho idea.
 
BR: Si. Ma mentre parlavamo sono uscite fuori delle cose.
 
C: Si, Si, Si.

BR: Sono uscite fuori mentre parlavamo.
 
C: Si. Come ho detto, alcune volte i media alternativi ci prendono.
 
BR: Ok. E ho motivo di credere che durante la vostra conversazione, quando sono state dette queste cose, nessuno ti stesse prendendo in giro.
 
C: No, giusto. Non lo avrebbero fatto. Non si prenderebbero gioco di me.
 
BR: E’ semplicemente così. Giusto.

C: Non per dei pericoli. Non lo farebbero. Questo… coprirebbe tutto non credi?
 
BR: Non sarebbe una mossa intelligente da parte loro, nel momento in cui vogliono lavorare con te.
 
C: No. Esattamente. Perché il pezzetto di menzogna che mi hanno detto potrebbe diventare la ragione per la quale non vorrei più fare quello che loro vogliono che faccia.
 
BR: Giusto. Questo è il motivo perché ho deciso sin da subito di non mentirti.
 
C: Si.

BR: Si. Intelligente vero?
 
C: Mm-hm. Molto.

BR: Ok.

C: Perché me ne sarei accorto.
 
BR: Te ne saresti accorto, e sapevo che te ne saresti accorto. E questo ci ha tenuti ben bilanciati, e credo tu l’abbia apprezzato.
 
C: Si, e questo è il perché ti ho detto che non avrei usato il linguaggio del corpo su di te, tranne che per aiutarti.
 
BR: Giusto. Tornando a ciò che…questo è tutto vero.
 
C: Si. Allora abbiamo il 2012. Ci sarà dell’attività solare. Ci sarà un problema con i poli, ma non un problema problema. Non un qualcosa che causerà… Loro non credono che causerà una distruzione su larga scala. In ogni caso ci sono stati dei preparativi.
 
BR: Ok. Puoi dirci altro a riguardo?
 
C: Beh, lo sapete tutti. Tutti lo sanno. Tutti sanno del…
 
BR: Oh, stai parlando delle basi sotterranee?
 
C: Si, Si. Si. Ce ne sono milioni e milioni. Non posso nemmeno… Non so quanti ce ne siano in Inghilterra, ma… non so quanti ce ne siano in America. In realtà non mi interessa, ma hanno speso bilioni di dollari.
 
BR: Mmh.

C: …per trovare dei punti che potessero essere scavati facilmente.
 
BR: Si.

C: E quello che mi affascina, è che ci sono delle scavatrici che arrivano fin la giù.
 
BR: Si.

C: E queste scavatrici sono guidate da dei tipi che dovrebbero sapere meglio la situazione. E dovrebbero dire, ‘Hey cara, sai dove sono stato oggi?’ Ma non lo fanno! Incredibile. Questa è una cosa che mi affascina. Semplicemente non lo dicono. ‘Vengo pagato 800 dollari al giorno per farlo. Giusto? Voglio raccontarlo.’
 
BR: Si. [fa un respire profondo] Questo è qualcosa che mi è capitato. Diecimila persone coinvolte nelle costruzioni, e nessuno ne parla.
 
C: Se vuoi un criminale, sono loro!  Loro vi stanno dando una coltellata alle spalle per i soldi!
 
BR: Si. Prendono i soldi, firmano un contratto di non divulgazione e… quello che succede succede.
 
C: Beh, non proprio di non divulgazione…stiamo parlando di camionisti e persone del genere, vai a prendere delle persone conosciute in prigione.
 
BR: Ok.

C: ‘Quando esci, vai a cercare questo tipo.’ E puoi guidare un forgone da trasporto.
 
BR: Ok.

C: ‘Tutto a posto!’

BR: Giusto.

C: ‘Ti pagherà cinque, sei mila alla settimana.’

BR: Mmh.

C: ‘E vai li, scarichi e torni indietro a prendere un altro carico.’

BR: Ok.

C: ‘Lo fai due volte al giorno, e ti paghiamo 800 dollari’

BR: Ok.

C: Questo è uno che è stato incarcerato… per aver picchiato a sangue la moglie.
 
BR: Ok.

C: Chiaro? Non stiamo parlando di persone…solo perché uno sa guidare un autocarro militare, non fa di lui un lavoratore esemplare.
 
BR: Chiaro. C’è qualcosa che...

C: Se cerchi un criminale in tutta la faccenda, sono loro.

BR: Mmh. Quando dici ‘sono loro’, ti riferisci alle persone che non fanno parte della struttura interna.

C: Si, Si.

BR: Le persone che prendono i soldi e…
 
C: E corrono.

BR: Corrono.

C: Si?

BR: Ci credo.

C: E ci sono certi individui che si stanno costruendo il proprio nido. Scavano il proprio buco.
 
BR: Si. [tristemente]

C: Perchè hanno pensato, ‘Beh, se lo fanno loro…’
 
BR: Ok.

C: E’ una cosa strana, ma succede.
 
BR: Allora, un paio di minuti fa, quando stavamo dicendo che la Guerra atomica non è parte del progetto, stavi dicendo che le persone che si stanno organizzando sulle montagne stanno sprecando il loro tempo, o almeno se quella è la ragione per la quale lo fanno.
 
C: Si, Si.

BR: C’è qualche ragione per la quale chi sta andando sulle montagne e prende una piccola fattoria e crea una comunità…
 
C: Beh, se dici ‘fattoria’ allora è qualcosa di completamente diverso. Questo è molto saggio.
 
BR: Perchè saggio?
 
C: Beh, possiamo mettere in discussione anche questo. Ma sarebbe sciocco, perché se non hai nulla da mangiare, e tu hai una fattoria, sei in guai seri.
 
BR: Ok. Mm-hm.

C: Quindi, se hai una fattoria, è meglio che abbia una posizione… un’isola sarebbe l’ideale.
 
BR: Mm-hm. Perchè? Cosa sta succedendo?
 
C: Beh, di nuovo, credo che… No, non è il modo migliore per iniziare l’argomento. Le persone sanno delle multinazionali.
 
BR: Mm-hm.

C: E noi faremmo meglio a stare attenti a fare i nomi di queste multinazionali a questo punto, perché causerebbe dei provvedimenti.
 
BR: Giusto.

C: E ci saranno provvedimenti.
 
BR: Ok.

C: Te lo assicuro. Questo fa parte del piano. Questo non è quello che succederà. Se le persone, se i media alternativi iniziassero a dire i nomi delle multinazionali, troveranno che le cose per loro inizieranno a diventare molto difficili. Verranno chiamati in causa. Le loro finanze saranno distrutte.
 
BR: Si. Ok. Quindi stai… Non ho intenzione di…
 
C: Sto parlando del cibo.
 
BR: Si. Quindi ti stai riferendo a grandi aziende che hanno a che fare con il cibo.
 
C: Si.

BR: Ok. Tutti sanno che... ciò di cui stai parlando.
 
C: Cibo geneticamente modificato.
 
BR: Cibo geneticamente modificato.
 
C: Se sei un contadino nel Wisconsin, sai esattamente a cosa mi riferisco, saresti saltato sulla sedia e avresti detto, ‘Finalmente! Qualcuno che ne parla.’
 
BR: Giusto. Quindi cosa…

C: Perché ne sono stati i testimoni per anni.
 
BR: Si. Quindi cosa sta succedendo? Questa è grossa vero? Questo è importante.

C: Si, lo è. Se vuoi preoccuparti di qualcosa questa è la cosa giusta.

BR: Ok. Allora di alle persone…

C: E noi… non è stato definito un tempo limite. Questa cosa è stata messa in atto da anni. Come ti ho detto vai nel midwest. Chiedi a chiunque con chi ha avuto a che fare e le tattiche usate quando si sono rifiutati di farlo. C’è una piccolissima quantità di contadini che continua a usare i propri semi. E vengono ridicolizzati nelle loro stesse comunità, privati dei propri diritti, perseguitati… tutto tranne che criminalizzati… tutto per non aver seguito la stessa condotta.
 
BR: Si.

C: Per aver piantato i propri semi.
 
BR: Quindi, perché tutto ciò? Perché succede?
 
C: Bene, te lo spiego subito. Come ho detto quel tipo salta su e dice ‘Si!’ Poi ci sono centinaia e centinaia di migliaia di persone che invece sono state convinte a pensare che i campi geneticamente modificati sono l’unica soluzione per sfamare la popolazione…
 
BR: Giusto.

C: E questa equazione funziona. Lo fa. Effettivamente è l’unico modo, se la popolazione è della dimensione che è.
 
BR: Ok.

C: Quindi, se smettessimo di usare i campi geneticamente modificati, diventiamo i cattivi perché facciamo si che i poveri muoiano di fame.
 
BR: Giusto.

C: Perchè è l’unica maniera con cui possiamo produrre abbastanza cibo per quel pover’uomo.
 
BR: Ok.

C: Divento immediatamente un demone, perché ho osato dire che i campi geneticamente modificati sono un problema. Si, mi diranno subito, ‘Beh, sei cattivo perché…’ Se vuoi far pensare le persone o la gente prende seriamente questo video e iniziasse seriamente a informarsi, nei loro stati o paesi, troveranno delle prove – Beh, ormai il periodo delle prove è concluso – sono stati usati dei campi – e cose di questo tipo. Ti diranno subito, ‘Questa è una cosa buona, perché permette una produzione maggiore.’
 
BR: Si.

C: ‘ Così facendo abbiamo un’eccedenza[di cibo]. Possiamo quindi mandarla alle persone che ne hanno bisogno ‘.
 
BR: Si.

C: Perché la popolazione è quella che è.

BR: Mmh.

C: Si? Quindi l’unica verità è che è una cosa buona. E averci da ridire è una cosa cattiva, perché faresti morire di fame delle persone.
 
BR: Giusto. Ok. Quindi, quello che stai dicendo è che questa faccenda è stata venduta come una cosa buona, perché è un modo per risolvere il problema.
 
C: E’ una cosa buona. Matematicamente, non saresti in grado di dimostrare il contrario. E’ una cosa buona.
 
BR: Ok.

C: Fino a quando qualcuno non spegne l’interruttore. A quel punto diventa una cosa veramente cattiva.
 
BR: Si. ‘ Spegnere l’interruttore ‘ è una metafora? Qual è l’interruttore? Puoi aiutare le persone a capire?
 
C: Beh, un contadino non capirebbe subito quello che ho detto, se invece dico ‘ non ti do più semi perché non stai pagando le tue bollette ‘…
 
BR: Ok. Stai parlando di qualcosa che sconvolgerebbe quel sistema che è stato creato.
 
C: Si, tu vuoi… letteralmente. Potrei insegnarti qualcosa, ma tu la conosci… Stanno comprando dei semi che non si possono riprodurre, vero?
 
BR: Si, si.
 
C: Ok? Una volta che sono cresciuti, fine.
 
BR: Si.

C: E non ti viene permesso di mettere da parte dei semi in grado di crescere e riprodursi. E’ diventato quasi un reato.
 
BR: Si. Si.
 
C: Se possiedi quel tipo di semi ti daranno la caccia, perché vogliono eliminare quel tipo di semi, così sei totalmente dipendente da… quello che arriva tutti gli anni con il camion.
 
BR: Si. Ok.

C: Questo è coltivare?
 
BR: Si, giusto. Quindi...

C: Elimina quella che è la vera essenza della coltivazione!
 
BR: Si. Stai dicendo, che se quella struttura viene interrotta in qualche modo, allora crollerebbe tutta la casa di carte.
 
C: Si!

BR: E quello che dici – Non ti ho sentito dirlo ora, ma mi sembra di capire che stai dicendo che è stato pianificato. Succederà? Lo faranno?
 
C: Assolutamente.
 
BR: Giusto. L’hai detto senza nemmeno pensarci su. E’ come se, ‘Si! Assolutamente!’
 
C: Succederà.
 
BR: Succederà.
 
C: Si. E’ solo una questione di quando.
 
BR: Ma, Si.

C: E lo faranno al momento giusto.

BR: Al momento giusto.

C: Perché non c’è una data, se c’è una cosa che mi fa ridere è quando si fanno premonizioni.
 
BR: Si.

C: Ci sono nel settanta percento dei media alternativi. Sono degli idioti.

BR: Si.

C: Perché appena qualcuno – eccoti una cosa interessante – appena qualcuno ci mette sopra una data, noi non lo facciamo più. Fine della storia.
 
BR: Giusto. Giusto.

C: E buttiamo la sua credibilità fuori dalla finestra.
 
BR: Si. E’ un’ottima opportunità per distruggere la credibilità di qualcuno semplicemente usando una data.
 
C: Adoriamo quando lo fanno.
 
BR: Capito. Questo è facile da capire.
 
C: Un paio di amici tuoi l’hanno fatto.
 
BR: Si. Giusto.

C: E, ovviamente non è successo.
 
BR: Giusto. Interessante, ok. Torniamo allo scenario principale. Stai dicendo che questa è una cosa grossa. Stanno pianificando di distruggere la produzione e la distribuzione del cibo.
 
C: No. Non distruggerla.
 
BR: Non distruggerla?

C: Ottenerne il controllo.

BR: Controllarla.

C: Si. Quindi, se vivi in Brasile, sarai al sicuro.
 
BR: Ok.

C: Se vivi in… Africa… no.
 
BR: Ah... Si.

C: Voglio dire che ognuno ha dei problemi in ogni caso. Beh, c’è una parte dell’Africa che non ha problemi. Loro sono molto…molto produttivi.
 
BR: Beh, invece per quanto riguarda l’Europa?
 
C: Beh, Si, Si. Si.

BR: Cosa…
 
C: E sicuramente in America, certamente, le cose cambieranno, un poco.
 
BR: Si. Solo per capire, stai parlando della voluta creazione di uno stato di fame, dove un sacco di persone moriranno. Corretto? Stai dicendo questo?
 
C: Si. Si. Beh, questo sarà il risultato.
 
BR: Questo sarà il risultato. Ok.
 
C: Indovina cosa succede quando non hai cibo. Muori di fame.

BR: Si. Sai…
 
C: E’ difficile trovare il vecchio che ha il dito sul bottone, non credi?
 
BR: Si. Si, Si. Si. Perché sembra… sembra un qualcosa che sta succedendo.
 
C: Sembra, che stia succedendo già dagli ultimi sette anni.

BR: Si, sta succedendo.
 
C: Non credere alle mie parole Bill. Fai le tue ricerche. Vedrai cosa sto… sta succedendo.
 
BR: Si.

C: Questa roba non è nascosta.
 
BR: Questa è una cosa che continui a ripetermi. E’ tutto li fuori.
 
C: Deve esserci. Gioco leale? Voglio usare la tua frase.
 
BR: Si. E’ tutto li fuori per le persone abbastanza intelligenti da guardare e capire.
 
C: Si, Si. Siccome tu l’hai capito… sei accettato.
 
BR: [tristemente] Ok. Quindi...

C: Specialmente se puoi fare qualcosa a riguardo.
 
BR: Giusto. Quindi...

C: I capitani dell’industria e via dicendo.
 
BR: Si. Sai…Forse non lo sai. Ma, sai quali sono gli obiettivi per la riduzione della popolazione?
 
C: No.

BR: Ok. Sono… Esistono questi obiettivi?
 
C: Si penso di si.
 
BR: Ok. Perché c’è…
 
C: Per fare un modello, prima di tutto, hai bisogno di un piano aziendale, per qualunque cosa.

BR: Giusto. Certo, un sacco di persone che ci stanno guardando sanno che questi obiettivi, o che il numero ideale di popolazione è dichiarato nelle Georgia Guidestones ed è 500 milioni. Cinquecento milioni.
 
C: Si.

BR: Sai qualcosa sulle Georgia Guidestones?
 
C: Ah... giusto. Me lo hai spiegato. Hanno trovato chi le ha fatte?
 
BR: No. Era uno pseudonimo. Qualcuno che si faceva chiamare Christian, credo. Non lo hanno mai trovato. Una persona ha detto ‘Si, le ho fatte io’.
 
C: Ah, Si, no. Lascia stare. Io..io…
 
BR: Ok.

C: Si. No. Voglio dire…è stato provato?
 
BR: No, no, no.

C: Giusto.

BR: No, no.

C: E non verrà provato.
 
BR: Giusto.

C: Credo. Ne rimarrei sorpreso.
 
BR: Ok.

C: Ah... ti interessano le Georgia Guidestones.
 
BR: Voglio solo…non veramente.
 
C: Ti interessa da dove vengono?
 
BR: Ah... Sembra un manifesto. Un manifesto in otto lingue.

C: Fuori all’aperto?

BR: Fuori all’aperto. Un sacco di persone vi si sono interessate. Il limite di cinquecento milioni ha attirato un sacco di attenzioni. L’ho fatto anche io. Sembra… sembra un manifesto. Del tipo ‘Questo è quello che faremo’.
 
C: Forse lo è.
 
BR: Forse lo è. Ok. Quindi... hai... Stai dicendo che è un manifesto.
 
C: Non sto dicendo questo.

BR: [risata]

C: Ma potrebbe esserlo, no? Ci assomiglia, no?
 
BR: [risata] Ok. Vorrei avere una telecamera proprio qui per inquadrarti.
 
C: [risata]

BR: Ok. Quindi, da quel punto di vista, e… so che non ti piace dare consigli, e capisco il perché, perché riguarda lasciar… lasciare che le cose accadano da se. Ma, se ti dicessi, cosa che tra l’altro non ho fatto, ma se ti dicessi ‘Sai che c’è? Me ne vado sulle montagne in Ecuador e faro una comunità e un terreno organico e avremo la nostra riserva d’acqua e i nostri alberi da frutto, galline, papere e conigli e dei generatori elettrici e ci mettiamo li per venti anni. E saremo una famiglia felice e tutto andrà bene.

C: Mm-hm.

BR: Diresti che…e tu diresti, ‘Beh, perché non lo fate allora? ‘ Sembrerebbe una buona idea.’ Diresti qualcosa del genere vero?
 
C: Si. Si.

BR: Si.

C: E se non sei un combattente, probabilmente saresti lasciato in pace. Perché di quante persone stai parlando? Dico sul serio, è molto difficile fare una cosa del genere.

BR: Si.

C: Se avessimo avuto una vita più longeva. Se stai cercando auto sussistenza è molto difficile da fare. Non siamo più quel tipo di animali vero?
 
BR: Oh Si. Stavamo molto meglio durante il periodo Vittoriano.
 
C: Mmh.

BR: Si, ora siamo in grossi guai.
 
C: La conoscenza è…sparita.
 
BR: Si.

C: E questo non…non è una coincidenza.
 
BR: Si.

C: Capisci che intendo? E’ li. Ma non hai bisogno di conoscerla. La lasciamo sulla mensola. Andiamo e compriamo i cornflakes. Non hai bisogno di cereali.

BR: Giusto. Si, si.Le persone hanno…Si lo so. E’ veramente…

C: Avete perso l’abilità, vero?
 
BR: E’ un gioco molto intelligente quello che è stato fatto. Le persone sono diventate, così dipendenti dal sistema. Se la bolla esplode, loro… tutto quello che possono fare e stare li a guardare…
 
C: Sono rovinati!
 
BR: Tutto ciò che possono fare è rimanere li in mutande.
 
C: Sono degli hamburger con le gambe.
 
BR: Si. Vero. Hamburger con le gambe? [risata] Non l’ho mai sentita prima. Ok. Si. So che vuoi dire.
 
C: Si. Lo sono tutti. Devi solo… guardarti in giro.
 
BR: Ok. Allora, perché dovrebbero fare una cosa del genere? Facciamo un attimo il punto della situazione, è molto importante. Prima stavamo parlando dei gentiluomini che prendono le decisioni. Li abbiamo definiti come rispettabili che operano con integrità, che sono convinti di operare nel giusto. Loro non hanno un punto di vista identico tra di loro, ma sono abbastanza uniti.
 
C: Mm-hm.

BR: A questo punto chi ci guarda potrebbe dire, ‘Aspetta un minuto. Stiamo parlando di omicidio di massa, come fanno le due cose ad andare d’accordo?’

C: Non stiamo parlando di omicidio di massa. Nessuno sta puntando una pistola, o no?
 
BR: Giusto.

C: Chi l’ha fatto?
 
BR: Stai parlando di controllo…giusto. Stai parlando di controllare le condizioni…
 
C: Eventi in sequenza.
 
BR: Si.

C: Ottenere un vantaggio da quello che succede.
 
BR: Si. Però stai parlando di manipolare delle situazioni in modo tale che avvenga una specie di selezione Darwiniana…
 
C: Esatto, Si.

BR: E i più intelligenti, robusti, coloro che sanno risolvere al meglio i problemi e le persone che, forse, un sacco di persone che guardano questo video…
 
C: Mmh. Assolutamente.
 
BR: ...Perchè sono abbastanza furbi da guardare questo video…
 
C: Loro si stanno risvegliando, non credi? Loro sono già interessati a ciò che dici o a ciò che viene detto dai media alternativi.
 
BR: Si. C’è un piccolo gruppo di persone qui, molto piccolo rispetto a….

C: Molto piccolo, in realtà.

BR: Molto piccolo.

C: Molto piccolo.

BR: Se prendono sul serio tutto questo potrebbero farcela. Questo è…

C: Ah, beh, Ok. Penso che possiamo allargarlo un attimo.
 
BR: Che possono farcela? Tu che dici?

C: Ah. Beh, come ho detto, siamo stati debilitati tantissimo. Quindi dipende. Se quella persona è qualcuno che ha l’abilità dell’auto sopravvivenza. Può seminare, può fare questo o quello. Allora, si. Devono iniziare da subito. Sanno che devono farlo. Se hanno le possibilità allora possono.
 
BR: Si.

C: Ma se non le hai, allora sei probabilmente perduto come tutti gli altri, non credi? Semplicemente sai di esser perso.
 
BR: Ok. Beh, io sono uno di loro, perchè non ho idea di quale parte della carota esce dal terreno.
 
C: Appunto.
 
BR: Ma, sono abbastanza furbo da…
 
C: Da trovare qualcuno che sa farlo.
 
BR: Da trovare qualcuno che sa farlo e lavorare bene con loro in qualche modo.
 
C: Ok. In questo modo si. Probabilmente avreste una possibilità in più.
 
BR: Ma…
 
C: Questo richiede cooperazione.
 
BR: E’ una caratteristica necessaria per la sopravvivenza.
 
C: Si. E spesso si vede come le persone coinvolte nei media alternativi tendono a cooperare tra di loro molto meglio.
 
BR: Si.

C: Perché non c’è angoscia.

BR: Giusto.

C: La rabbia, la… rabbia imposta a tutti. I polizzeschi.
 
BR: Giusto. Si.

C: Questi film.

BR: Si, si.

C: E… La sua macchina è più grossa della tua.
 
BR: Si. Tutta quella roba con cui siamo stati condizionati…
 
C: E il,’guarda la mia collana d’oro.’ ‘Dove sono i tuoi soldi?’ ‘Chi sei tu?’
 
BR: Tutta la robaccia di Hollywood.
 
C: ‘Non farmi questo’…

BR: Si.

C: …‘Io sono più grosso di te.’ Questo è ciò che crea tutta la filosofia della cosa. E queste non sono cose nuove a nessuno. Lo sanno tutti che oggi la violenza dilaga più di prima.
 
BR: Oh Si, Si, Si, Si. Si.

C: Da [Quale strada] provieni? Lo sappiamo. Non è una novità. Sappiamo che i media hanno…
 
BR: Lo sanno tutti, si. La maggior parte delle persone che ci stanno guardando non guardano la televisione. Molti di loro non la guardano per niente.
 
C: No. Questa è un’altra caratteristica, perché… li rende a disagio. Scoprirai che certe persone sono predisposte a sentirsi a disagio in quella situazione. Perché la televisione ha rimpiazzato il focolare. Eravamo abituati a sederci intorno a un fuoco a guardare le ombre che prendevano forma… Ogni storia di paura o di vampiri che conosciamo viene dai focolari perché è li che si iniziò a raccontare le storie. Ora il fuoco è rimpiazzato dalla Televisione. E’ luce. Questo è il problema non credi?

BR: Certo.

C: E’ un veicolo.

BR: Ogni... Si.

C: ...è un collegamento diretto al tuo cervello. Puoi vedere persone sedute li davanti con la bocca aperta. Letteralmente con la bava perché sono così presi nel guardarla. E queste persone sono perdute.
 
BR: Ok.

C: Per esempio. Prova a fare irruzione nella stanza e spaccagli la televisione e guarda cosa succede. Salteranno in piedi e ti attaccheranno senza nemmeno pensarci.
 
BR: Mm-hm. Mm-hm. Mm-hm. Già.

C: O ci sarà comunque una reazione violenta istantanea, nove volte su dieci. Seriamente, ne sono convinto.
 
BR: Si.

C: E’ la droga della scelta. La droga delle masse, e funziona. E continuerà a funzionare, ti dico una cosa. Diciamo, diamo un compito ai tuoi spettatori. Spegnetela per quattordici giorni. Nulla. Nemmeno quello che volete guardare. Nulla.
 
BR: Mm-hm.

C: E vediamo come si sentono, su tutto. Sulle loro mogli.
 
BR: Il mondo cambierebbe è questo quello che vuoi dire?.
 
C: Assolutamente.

BR: Già. Ne sono convinto.
 
C: Oh, non è, non è…
 
BR: E lo vogliono fare. Oh Si.

C: Non è così difficile da credere vero?
 
BR: No. Per nulla. Okay. Voglio ritornare a quel punto, se posso.
La ragione per cui loro stanno facendo così - questa è la domanda e questo
è quanto sono riuscito a capire dalla conversazione che abbiamo avuto – Così come è stato gestito sembra che è stato messo un filtro, un ostacolo da saltare è una situazione di sopravvivenza dove alcune persone ce la faranno e molte altre no. Perché dovrebbero farlo?
L’unica risposta che ho trovato è che stanno provando a non sterminare tutto il branco. Se pensi ad un guardia forestale, che vuole fare della foresta un posto migliore e del cervo un animale più sano e creare una mandria più forte.
Parte del lavoro di quella guardia forestale consiste nel prendere il fucile e abbattere qualche cervo.

C: Si un fucile, non un’arma nucleare

BR: Esattamente.

C: La bomba è indiscriminata. Lo hai detto prima. Ecco perché non succederà. Ti stai riferendo al perché non succederà.

BR: Intendevo proprio quello, si , è indiscriminata. Mentre quello che ti ho sentito dire è che ci sarà una situazione di mancanza di cibo, e che ci saranno persone che ce la faranno, al di là di quelle che sono nelle basi sotterranee. In superficie, ci saranno persone equipaggiate per risolvere problemi, coltiveranno del cibo, saranno in grado di vedere quello che sta per succedere, formeranno comunità, lavoreranno l’uno con l’altro, quindi saranno persone che si impegneranno fisicamente.

C: Si. Sono quelle che vogliono spegnere la televisione.

BR: Bene. Poi alla fine di tutto, avremo quelle che tu chiami la Razza umana 2.0. quindi avremo...

C: Si, Si.Si,

BR: Avremo, una specie di..Non è un miglioramento genetico.

C: Stai domandando, ‘Perché dovrebbero farlo?’

BR: Perché dovrebbero farlo? Sei in grado di poter dire qualcosa riguardo al fatto che la razza umana è un esperimento riguardo l’ottimizzazione del genoma e che i 33 sono convinti di essere i custodi di questo esperimento.

C: Si. Quello che stiamo tentando di fare è di eliminare il grasso in eccesso.

BR: Giusto.

C: L’eccedenza. Questo non doveva esistere, ma è stato creato dalla macchina.

BR: Si.

C: Quello è un problema.

BR: Okay. In una conversazione che abbiamo avuto, te l’ho paragonato al ridimensionare un’azienda. A causa dell’automatizzazione della fabbrica, puoi permetterti di mandare via…

C: L’operaio.

BR: ...il novanta per cento delle persone.

C: Si,Si,si. Oppure se hai un’azienda che è in difficoltà.

BR: Ok.

C: Chiaro? Quindi diciamo che il mondo è un’azienda e che quest’azienda è in difficoltà.

BR: Mm-hm.

C: E che non resisterà perché finanziariamente non può. E’ diventata troppo grande e lenta.

BR: Mm-hm.

C: Quindi subentrano i taglia teste che eliminano tutte quelle parti che non sono necessarie. Ne riducono le dimensioni. I soldi risparmiati con questo processo vengono messi in banca e gli azionisti sono contenti perché si ritrovano con un problema lavorativo più snello, più modesto e sono pronti per ripartire.
 
BR: Questo per me..

C: Stiamo parlando di finanziatori, giusto?

BR: Capisco. Capisco che la questione, in termini di..

C: Quindi se vuoi un spiegazione e una motivazione, cercala nei tagli e nella liquidità.

BR: Si, quindi è come..come…

C: Che ancora una volta è gestita da una successione di eventi.

BR: Si, ho capito. Quello che dici è che il pianeta terra ha bisogno di essere modellato come hai detto prima.

C: Questa è una cosa cattiva? Se non ce la può fare, se loro sono convinti che non ce la possa fare, stanno facendo una cosa malvagia? Se uccidi 300 uomini per salvarne 30.000, è un assassinio?

BR: Capisco il tuo punto di vista. E se noi stessimo parlando con quelle persone davanti alla telecamera, e se fossero in grado di parlarne loro stessi, e so che loro non si sentono in grado…

C: Chi ha bisogno di soldi?

BR: Cosa..a certo. Ma quello che stai dicendo, è che loro vedono la risoluzione di questa cosa così.

C: Si, la vedono così.

BR: Loro credono che sono...Credono di star facendo un lavoro responsabile.

C: Mm-hm. Mm-hm.

BR: C’è un motivo per il quale non ne parlano apertamente.. Forse questa è una domanda stupida, ma permettimi di farla. Non ne parlano apertamente perché sono convinti che sia come nel film con Jack Nicholson, ‘A Few Good Men’ che le persone non possono accettare la verità?

C: Oh, assolutamente. Ti ho detto che dovrai esercitarti alla prudenza su quello che sto per dirti.

BR: Si.

C: E c’è una buona ragione per questo, perché farà innervosire molte persone.

BR: Si.

C: E per una buona ragione.

BR: Si.

C: Ma la cosa divertente è che se prendi una qualsiasi persona che da fuori di testa dicendoti ‘Oh’, la facessi sedere da qualche parte e gli potessi iniettare qualcosa per farla calmare e spiegargli come stanno le cose, probabilmente arriverebbe alle stesse conclusioni, salirebbe sullo stesso tram...perché ha senso. Se sta per rompersi, deve essere riparato.

BR: Si. Capisco cosa vuoi dire. Stai dicendo, o meglio quello che loro dicono è che, usando le tue parole, il pianeta Terra si sta rompendo, e questo è il modo per ripararlo.
Questa è la soluzione migliore per loro.

C: Mmh (fa un cenno con la testa)

BR: Sto cercando, come intervistatore, di avere un punto di vista bilanciato, perché voglio far capire alle persone cosa stai dicendo e far capire cosa provano, credono e cosa stanno facendo quelle persone con cui sei stato in quella stanza per dieci anni. Stai dicendo che più responsabili di così non possono essere, pianeta terra si sta rompendo e loro lo vogliono aggiustare. Questo…
 
C: Si.

BR: Si.Tu.. Posso farti una domanda diretta, tu credi in tutto ciò?

C: Si.

BR: Ci credi.

C: Certo.

BR: Bene , quindi..

C: Questa è un opinione personale.

BR: Si. Te l’ho chiesto per questo. Grazie. E io credo che tu ci credi, perché so che tu stavi...

C: Si. Bene, ne abbiamo parlato a lungo.

BR: Oh, oh, oh si.

C: E ne discuteremo ancora.

BR: Si. Bhè..

C: Perché so che tu non credi a tutto ciò. E’ una cosa un pò complessa

BR: Bhè, no..Lasciami dire una cosa.

C: Va bene.

BR: Perché potrebbe essere più facile per le persone pensare che io sono..che siccome sto riferendo quello che dici...

C: Che tu sei?..

BR:...Che sono d’accordo con tutto questo.

C: Si, si.

BR: Sto cercando di fare un lavoro responsabile come intervistatore. Se mi distacco da tutto ciò e guardo a tutta questa storia da un punto di vista esterno a questa galassia mi rendo conto che è una situazione straordinaria. Ma quando le persone iniziano a pensare ‘bèh aspetta un minuto questo succederà a me e ai miei cari ’ a questo punto inizia ad essere più difficile.

C: Si.

BR: Naturalmente.

C: Si. Beh sei un padre. Sei dentro un fiume dove si gela e tuo figlio non riesce a nuotare e tu non puoi raggiungerlo. Quel bambino è lì e tu sai che hai solo 10 secondi per uscire altrimenti morirete entrambi.

BR: Si.

C: E’ una decisione molto difficile. Ma un padre può fare la scelta giusta.
 
BR: Si, si si. E poi deve conviverci. Si. capisco. E’ un’ ottima analogia.
Il mio punto di vista, che non ha alcun valore rispetto ai miliardi di dollari spesi in ricerche, dati, simulazioni al computer e tutto il resto. E’ una sensazione. La mia sensazione è che è possibile per la razza umana risolvere questo problema in una maniera diversa con l’aiuto dei giusti leader, le giuste informazioni e la giusta condivisione responsabile di informazioni.

C: Bene.

BR: Non posso andare più a fondo di così..

C: Ti dico una cosa.

BR: Ma..

C: Se riesci a trovare la soluzione a tutto questo e riesci a provarlo, allora io sarò dalla tua parte.

BR: Si.

C: Devi capire,  non sto facendo una scelta.

BR: Io.

C: Faccio una scelta logica.

BR: Capisco, capisco cosa vuoi dire.

C: Ma non sono d’accordo con tutto, non lo era neanche quel padre mentre guardava il proprio figlio.

BR: Capisco ma la mia idea, come ho appena detto, è che c’è un modo per risolvere tutto ciò.

C: Ok, giusto. Spiega come ed io sarò con te.

BR: Mmh ok, potremmo parlarne nella seconda intervista.

C: Forse, forse.

BR: Non ho una risposta..

C: No.

BR: E’ solo una sensazione e la condivido con te come amico. Questo è ciò che sento.

C: Già. E’ così, questa potrebbe essere una bella risposta, no?

BR: Certo.

C:  E potresti anche arrivare a capire come, o addirittura arrivare ad avere la possibilità di poter esprimere il tuo punto di vista.
 
BR: Si, e lo dico per una ragione. Credo che ci sia un’alternativa. Non credo che non ci sia altra soluzione. Assolutamente non ci credo.

C: D’accordo.

BR: Non ci credo tutto qui.

C: Però non sei neanche in possesso di tutti i dati, non ancora.

BR: L’ho detto, non dispongo di tutte le informazioni.

C: Vero.

BR: Non ho accesso alle simulazioni al computer.

C: Si, si ,si.

BR: Non ho accesso alla trasmissione dati.

C: Ok.

BR: E non ho investito gli ultimi cento anni a pensare a tutto ciò.

C: Ok. Mm-hm.

BR: O qualunque sia l’ammontare di tempo che hanno usato per pensarci.

C: Ok, quindi, non credi che loro hanno realmente pensato a tutto questo e che molto è stato fatto a riguardo e che forse a un certo punto hanno dovuto fare l’avvocato del diavolo?

BR: Capisco. Questo ci riporta alla nostra vecchia conversazione.

C: Mm-hm.

BR: Cioè che se io provassi a guardare in modo responsabile a questo problema dicendo ‘un attimo ,ragazzi, non c’è altro modo per risolvere il problema?’

C: Mm-hm.

BR: Allora verrebbe di fatto rispettato.

C: Certo.

BR: Sarebbe rispettato. Non sarebbe considerato... cioè, [facciamo finta che] sei uno che ha partecipato a meeting organizzati da questa gente per risolvere questo tipo di problemi. Ad un certo punto qualcuno dice, ‘Aspettate, ho un’idea,’ non viene automaticamente considerata un’idea senza senso. Sarà …

C: No. Gli concedono 20 secondi di tempo, o no?

BR: Giusto. [risata]

C: Prima che gli venga detto di star zitto.

BR: Ok, certo. Perché, si.

C: Deve avere un argomento coerente. Hai solo una possibilità

BR: Ok. Capisco.

C: Nessuno può farlo. Pensare che ci sarà un messia è completamente ridicolo. Ti verrebbe fatta pressione per... Voglio dire, guarda a tutte le risorse che abbiamo a disposizione. E tu... [risata] Tu stai dicendo che secondo te c’è un altro modo. Bene. Non ne voglio più discutere.

BR: Mm-hm.

C: Questa è la tua opinione, ok? Ed io la rispetto. Ma lo stai dicendo tu, una sola persona che dice questa cosa. Quindi la prendo così, per quello che è.

BR: Si. Ok.

C: Per avere un’opinione coerente nell’affrontare questo tipo di argomento con quel tipo di dati a disposizione sarebbe meglio che tu fossi ben preparato.

BR: Ok. Ed io la prendo molto seriamente, perché due idee basate su un’ideologia non salveranno il mondo. Tu sei una persona pratica. Quello che vorresti vedere, se sarai vivo per poterlo vedere, è l’astronave[Terra] e la razza umana in uno stato salutare. Corretto?

C: Veramente a me non importa.

BR: Ah tu non... [risata] Ok. Veramente tu – ti importa un pochino, no?

C: No, no, no.

BR: Non ti importa?

C: No.

BR: Bene. Ok. Ok. Vuoi solo che il tipo in fondo alla stanza venga ascoltato per 20 secondi.

C: Già!

BR: Bhè, ti ringrazio.  [risata]

C: E’ proprio questo il punto!

BR: Ok. Ho capito. Chiaro. Stiamo parlando di diverse cose molto interessanti, potresti spiegarci la storia di questo pianeta e della razza umana. Non necessariamente nel dettaglio, anche qualcosa di generico.

C: Ho visto delle prove documentate e mi sono state mostrate delle cose. Mi hanno detto delle cose riguardo le Piramidi che hanno pienamente senso. Hanno senso. [risata]

BR: Si.

C: Conosco questa gente, Arthur C. Clarke sapeva delle cose.

BR: Mm-hm.

C: Ma loro, avevano delle debolezze.

BR: Certo.

C: ...che li portò, in questo caso, Sri Lanka.

BR: Si.

C: Fuori portata.

BR: Mm-hm.

C: Vai a leggerti il suo libro. Sono certo che lo hai.

BR: Si.

C: Fu più o meno responsabile dei satelliti che usiamo oggi. E’ un genio, ma in verità non lo era. Semplicemente conosceva delle cose. Era presente a certi fatti. E fino a quando non sono andati sulla luna e hanno riportato indietro ‘quello’ … se hanno riportato indietro quel pezzo, per me vuol dire molto. Ok su quest’argomento potrei sbalzare sorpreso insieme a tutti gli altri. Ma, ripeto, ho visto delle cose e me ne sono state spiegate altre che hanno veramente un senso. Si.

BR: Ok. Adesso...

C: Capisci che intendo?

BR: Capisco. Non ne abbiamo mai parlato prima, ma il quadro più grande riguarda il coinvolgimento alieno…

C: Fai attenzione..nel fare questo tipo di domande,la maggior parte delle persone... i media e tante persone... Pensa agli anni ‘50. Se chiedevi a una persona qualunque a Walthamstowe, in Inghilterra, se credeva o meno agli alieni, sarebbe morto dal ridere e poi sarebbe andato a prendersi un pezzo di torta. Se provi a fare la stessa domanda oggi, ti potrebbero rispondere, ‘Si. C’è qualcosa .’ La differenza è che oggi è istruito ed è diventato consapevole della vastità dell’universo.

BR: Ed è stato condizionato dai film di Hollywood e dalle serie televisive.

C: Si, si, si ,si.

BR: Ecco, ok. Fa tutto parte del... cioè, siamo stati preparati a confrontarci con tutto ciò.
 
C: Certo lo sei. Si sei pronto. Si, si si. Ma non per il motivo che credi tu.

BR: E per quale motivo?

C: Possono benissimo non avere nulla a che fare con noi. Hanno... se tu... va bene, ok.

BR: Gli E.T. avranno...

C: Senti pane al pane e vino al vino. Si, loro esistono. Non è un ipotesi. Esistono. Si, Ci sono prove. Ma sai una cosa? Per il cinquanta per cento delle persone non è una sorpresa ormai.

BR: Chiaro.

C: Ma la percentuale sta salendo. Tanta gente si sta rendendo conto ... La NASA ha fatto le cose troppo di fretta, non sono riusciti a gestire la cosa a causa della vera cosa che hanno creato, il mostro dei media che vuole guadagnare sul fenomeno...

BR: Si.

C: ...è ancora lì dagli anni ‘60. Ci sono tantissime persone che sono interessate al fenomeno. Questo è il motivo per cui gli shuttle hanno le telecamere. E per questo che Internet e varie persone che sono brave ad usarlo come Mr. McKinnon, che conosco molto bene...

BR: Conosci Gary McKinnon?

C: Lo conoscevo... Dopo ti racconterò una storia su di lui.
 
BR: A camera spenta?

C: Certo.

BR: Peccato. Ok. Va bene. Parlavamo di cineprese sugli shuttle e persone capaci ad usare il computer.

C: Si. Stavo dicendo che ormai ci sono troppe informazioni.

BR: Si.

C: Non puoi controllarle tutte.

BR: Stai dicendo che ormai è impossibile nascondere la verità.

C: Si, si. E c’è un video che è molto diffuso su internet, di una cosa a forma circolare che rotea dietro una pastoia.

BR: Si. Lo conosco.

C: Quello è reale. Ma non è una nave, li fuori le cose non sono quelle che pensi. Dovresti pensare allo spazio come all’oceano.

BR: Ah... ok.

C: Capito? Non siamo in grado di dire se sono intelligenti o non intelligenti, perché così facendo, analizzi le cose usando il tuo intelletto.

BR: Ok.

C: Come puoi confrontarlo con un umano?

BR: Stai dicendo che è un fatto?

C: Assolutamente.

BR: Stai parlando di grandi creature viventi che assomigliano a grandi…

C: E piccoli.

BR: E piccoli esseri viventi.
 
C: Guardala in questo modo. Prendi uno squalo con intorno dei pesci che per la maggior parte del tempo, lo puliscono, lo curano, anche dentro la bocca ma lui non se ne ciba.

BR: Si, si si.

C: E’ naturale, giusto?

BR: Si.

C: E’ così difficile capire che questa potrebbe essere la situazione lì fuori?

BR: Ok. Ma ci sono anche alcuni mezzi metallici, cose che possiamo definire come delle navicelle spaziali...

C: Giusto.

BR: ...vero?

C: Si, ma... ti dico, io ho il mio punto di vista.

BR: Dicci.

C: Ok, allora, per esempio, sei un alieno, sei dall’altra parte dell’universo diciamo Orione, sei lontanissimo. Sei nella tua navicella e attraversi lo spazio intergalattico in un fantastico pezzo di macchinario e poi ti schianti in Nevada.

BR: Bene.

C: No!

C: Non è vero! Sei stato buttato giù.

BR: Ok.

C: Ti è successo perché non hai pensato che potevano esserci delle armi a particelle o a energia che potevano farlo.

BR: Si.

C: Oppure non eri preparato all’eventualità perché era la prima volta che andavi li in quel posto.

BR: Questo... ha a che fare con i radar? Hanno scoperto che i radar erano in grado di fare ciò?

C: Si.

BR: Sbaglio?

C: E’ stato un attacco... non fu un incidente.

BR: Ok. Capito. Stai dicendo che quegli schianti non erano in realtà degli schianti. Erano degli attacchi che poi furono scoperti...

C: Cerca di capire che non attraversi lo spazio intergalattico per poi schiantarti in Nevada, o no?

BR: Capisco.

C: Questo è il mio punto di vista. Scusa vai avanti.

BR: Capisco. Va bene. Stai dicendo che per caso è stato scoperto un modo per abbattere le astronavi e che poi…
 
C: Più o meno.

BR: Più o meno. A quel punto fu...

C: Fu un tentativo intenzionale...

BR: ...utilizzato. Si.

C: Funzionò per fortuna.

BR: Si. Giusto.

C: Quando funzionò, ‘Oh!’

BR: Fu un colpo fortunato.

C: Si.

BR: E poi ci si concentrarono.

C: Si. bene, capirono che poteva essere fatto e cercarono di capire come avevano fatto e cosa ne causò lo schianto. E per capirlo dovettero analizzare i pezzi rimanenti di ciò che avevano colpito.
 
BR: Si. E poi...

C: Si questo li istruì e diventarono molto più bravi nel farlo.

BR: Si. A quel punto hai gli... soprattutto americani, credo. Furono solo gli Americani? O successe in ogni nazione?

C: No, no, no, no. Cadde lì al confine.

BR: Ok.

C: Non...

BR: Quindi ci sono persone abbastanza intelligenti...

C: Mm-hm.

BR: ...che possiedono queste tecnologie aliene e tutto ciò non faceva parte del progetto.

C: No.

BR: Non faceva parte dei piani.

C: No.

BR: Ok. E questo ha sollevato un certo tipo di problemi?
 
C:  Sai come siamo fatti. Non ha sollevato... Loro vogliono, ‘Saremo noi gli esploratori.’

BR: Mm-hm. Quindi è a questo che serve questa selezione? Vogliono creare un equipaggio spaziale o un... [sospiro] una nuova...

C:  E [lo diciamo come se fosse una seconda fine quindi…]

BR: Capisco. Una nuova razza di umani che sarà ben equipaggiata per andare nello spazio, come dei crociati.

C: Si.

BR: Uh-huh.

C: Si. Come le Crociate.

BR: Come le Crociate. Seriamente, hanno lo spirito dei crociati e hanno tecnologie aliene per muoversi.

C: Ci sei.

BR: E poi...

C: Non ci sono dubbi che cominceremo a occupare altri pianeti nel prossimo secolo.

 BR: Mm-hm.

C: Hai dubbi riguardo alle tecnologie che abbiamo a disposizione? Lo stiamo già facendo con i robot.

BR: Personalmente, Non ho dubbi neanche sul fatto che su Marte ci sia una base.

C: Oh, bene, ok.

BR: Hai mai sentito parlare di questo?

C: Si.

BR: Ok. Puoi dire qualcosa in merito?

C: No.

BR: Bene. Vuoi farlo a camere spente?

C: No.

BR: Ok. D’accordo. Ma ci sono molte persone con cui ho parlato che sono sicure di sapere qualcosa riguardo quest’argomento. Loro direbbero che noi abbiamo tutta una serie ti tecnologie che non dite di avere, diciamo che fanno sembrare uno shuttle una T Ford, o un cavallo come un passeggino. Questo significa che esistono un gran numero di queste navicelle e che siamo decisamente molto avanzati a livello tecnologico.

C: Bhè, Ti dirò una cosa riguardo quelle navicelle che non è mai stato detto.

BR: Dimmi.

C: Bene. Sai che ci sono degli avvistamenti, vai in Messico e c’è qualcosa ad un miglio di distanza. Poi vai in Nevada e la stessa cosa è a 600 piedi di distanza.

BR: Ok.

C: E’ triangolare.

BR: Chiaro, si.

C: Bene. Se fossero dieci veicoli triangolari che possono unirsi insieme e volare formando un unico oggetto triangolare?

BR: Oh, ok.

C: E poi si dividono.

BR: Ok. Si uniscono come dei mattoni.

C: Si.

BR: O come dei pezzi.

C: E possono farlo mentre sono in movimento.

BR: Ok. Stai parlando delle nostre navicelle?

C: Si, componibili.

BR: E stai dicendo…...

C: Guarda quanto è facile confondere le persone, un giorno ha la forma di una stella e il giorno dopo quella di un triangolo.

BR: Ok.

C: A quel punto può dividersi e andare in tutte le direzioni.
 
BR: Ok.

C: Era un’astronave, poi si divide in dieci parti e tutte spariscono velocemente in direzioni diverse. Prova a dargli una spiegazione logica. Deve necessariamente essere qualcosa di extraterrestre.

BR: Ok. Questo ti è stato detto?

C: Non mi è stato solo detto, l’ho visto.

BR: Lo hai visto?. Ok. ok.

C: La tecnologia è centinaia di anni  più avanti.

BR: Si, si.

C: Non solo la tecnologia. Cerca di capire, facciamo un passo indietro. Torniamo alle piramidi. Se a quel tempo eri al comando e conoscevi l’elettricità mentre l’uomo comune è impegnato a spostare mattoni per conto tuo, puoi immaginarti quanto effettivamente sei più potente rispetto a lui?
 
BR: Mm-hm.

C: Prendi quanto hai imparato negli ultimi 2 mesi e quanto è cambiato il tuo modo di vedere le cose.

BR: Giusto.

C: Giusto?

BR: Ho afferrato il punto.

C: Moltiplicalo per un milione e poi aggiungi 5,000 anni d’evoluzione.

 BR: Si.

C: Non ha importanza quanti anni avanti è la tecnologia rispetto a te. E’ questione di quanti anni sono che, come posso spiegarlo a parole?

BR: Ho capito che vuoi dire.

C: Whew! [espira]

BR: Si, certo. Alcune briciole di queste tecnologie sono trapelate nel settore pubblico, come successo con ‘Apple’.

C: Si si si , assolutamente si si si.

BR: Ma la maggior parte è tenuta segreta e viene usata per l’agenda degli interni.

C: Si.

BR: Ok.

C: Se vuoi tenere il vantaggio sugli altri, è meglio non rivelarle.

BR: Certo.

C: Ma quando arrivi al punto che non hai più bisogno di tenerle nascoste, queste possono farti fare tanti ma tanti soldi che puoi usare per finanziare e migliorare i tuoi progressi, in questo caso puoi permetterti che qualche briciola venga rilasciata.
 
BR: Si, ok. Lascia che ti chieda...

C: A quel punto puoi spedirli a Pechino e farli assemblare .

BR: Si. Volevo farti una domanda.. E’ possibile che ci siano settori, ad esempio, aziende militari private Americane, quelle che Eisenhower chiamava ‘Il complesso militare - industriale’ che stiano lavorando su progetti o che abbiano il controllo su cose di cui i 33 non ne fanno parte? E’ possibile che ci sia qualcosa che non controllano? E che alcune persone hanno….

C: Si, si, ma solo perché loro non vogliono essere partecipi.

BR: . Ok.

C: Se è interessante, no, nulla rimane fuori dalla loro morsa.

BR: Nulla rimane fuori dalla loro morsa.

C: No, quello che fanno è finanziare il progetto, fermarlo, e prenderne il controllo.

BR: Ok.

C: Puoi farlo se hai il potere assoluto.

BR: Ok. Ok.

C: Diciamo che è più importante della conoscenza.

BR: Stai dicendo che il denaro apre tutte le porte, ma non ti stai riferendo al denaro.

C: No, per nulla. I soldi sono un concetto che loro non vogliono nemmeno affrontare. Non ha senso.

BR: Non sembrerebbe una questione di soldi in banca. Stiamo parlando dell’abilità di modellare l’economia mondiale tramite le decisioni prese da qualcuno. Parliamo di questo concetto vero?

C: Si.

BR: Ricordo che l’hai spiegato prima. Hai spiegato che questi 33, ognuno di loro... dovrebbe essere inteso come essere la nazione stessa.

C: Si.

BR: Nel senso d’influenza economica e decisioni politiche.

C: Non esiste nessuna frontiera, nessuna nazionalità. Queste sono idee inutili.

BR: Certo, fanno parte del pacchetto confezionato.

C: E’ una parte della costruzione. Si, fa parte dei piani. Fa parte della disinf…, è istruzione.

BR: Si, si.

C: Ti fa lottare contro te stesso . Dividi et impera.

BR: Puoi dirci qualcosa riguardo..... Quali cambiamenti geopolitici dovremo aspettarci? Ci sono molte persone che guardano questo video…

C: Il nuovo ordine mondiale.

BR: Si tutta questa storia.

C: Si.

BR: Le nazioni unite del Nord America, fondate sull’economia...

C: Si.

BR: ...il modello dell’Unione Europea. Ok.

C: Se per loro diventa una mossa prudente, che può esser d’aiuto al progetto, allora si, lo faranno.

BR: Ok.

C: Fa parte dell’agenda. Ma se dovesse attirare troppa attenzione, faranno un passo indietro, dipende dall’età dell’audience e da quanta importanza gli viene attribuita.

BR: Ah, ok.

C: Se viene attirata troppa attenzione, allora non lo faranno più. E la tua attendibilità sarà distrutta.

BR: Si. Qualcosa sulla valuta globale?

C: Oh, si. No. E’ inevitabile. Dai Bill forza.

BR: Mm-hm. Ok.

C: Se conoscessi qualcosa sull’economia in generale, sapresti che ci sarà un unico governo mondiale.

BR: D’accordo.

C: E’ l’unico modo. Deve essere così.

BR: Si. Ok. Ok. C’è la possibilità che i confini siano rimossi tra…

C: Confini finanziari.

BR: Confini finanziari.

C: I confini non saranno rimossi perché è l’unico modo per tenere le persone in contrasto tra loro.

BR: Ok.

C:.  Io sto benissimo da questa parte mentre la tua vita è una merda.

BR: Ok. D’accordo.

C: A quel punto discutete, giusto?

BR: Si. Si crea la dialettica, ma in realtà la vera struttura è determinata dall’economia.
 
C: Fai in modo che ognuno rimanga concentrato sulle proprie scarpe. Non devono essere in grado di guardare in alto abbastanza a lungo per capire cosa sta succedendo. Fai in modo che tutti discutano sulla parità razziale e sulla parità sessuale….

BR: Si.

C: ...omofobia. Fai in modo che tutti discutano di tutto, perché quando tutti saranno impegnati a discutere tra loro... Noi procederemo con il piano.

BR: Si. Oh ok. Posso farti un’altra domanda?

C: Mm-hm.

BR: Ok.  E’ possibile che venga creato un falso attacco con lo scopo di far apparire gli E.T. come dei nemici?

C: Fa parte dei piani. Lo faranno.

BR: Fa parte dei piani e lo faranno.

C: Si. Lo faranno. Ecco a cosa servono le navicelle, ecco a cosa servono quei pezzi componibili, è già cominciato..

BR: Ok. Sai quando…è stata stabilita una data?
 
C: No, non c’è una data. Niente date. E’ ora di finirla con questa cosa.

BR: Solo...

C: Non c’è mai.

BR: Ok.

C: Quando la gente comincerà ad accumulare opinioni, e queste raggiungeranno l’apice, è lì che incomincerà.

BR: Ok. Ok. quindi...

C: Quindi, mi vuoi chiedere quanto tempo ci vorrà per far si che la popolazione inizi a preoccuparsi?

BR: Si. Sembra che ci sarà una strategia mirata sul come informare la gente riguardo gli E.T. Credo che questo sia il prossimo passo.

C: Il Quattro di Luglio? È stato il  .. ‘V.’

BR: Si. Quello. Si. ‘Independence Day.’

C: Cos’altro, ‘The Event .’ Scusami, volevo dire ‘Indipendence Day,’. E così via, Terminator, quello che vuoi.

BR: Si ma Obama dovrebbe tenere una conferenza stampa che dice, ‘Ragazzi devo dirvi una cosa’.

C: Non lui, ma qualcun altro.

BR: Qualcuno lo farà.

C: Si.

BR: Cosa sai a riguardo?

C: Nulla, perché non è ancora li.

BR: Non c’è ancora.

C: Noi... c’è un tubo che sgocciola e sotto c’è un secchio... mi stai domandando, quanto ci vorrà per riempire il secchio, ma le gocce possono sia rallentare sia andare più veloci. Questo non mi permette di fare un pronostico.

BR: Mi chiedevo se fossero state prese decisioni a riguardo, ma mi stai dicendo che è un’idea generica.

C: Si, si ,si, si. E nel frattempo, la ricerca tecnologica va avanti, il che migliorerà il tutto.

BR: Si, si.

C: E più convincente.

BR: Ok.

C: Quindi non c’è fretta.

BR: Ok. Interessante.

C: Nel frattempo, fai in modo che l’istruzione ne soffra, renderà le persone un po’ più ottuse.

BR: E l’aggiunta di additivi nel cibo, nell’acqua.

C: Questo è tutto un altro discorso…
 
BR: Un altro si.

C: Questa è tutto un altro video. Un argomento di cui so qualche cosa…

BR: Si.

C: ...conosci la mia dieta.

BR: Si, si. Ti sei tenuto in forma, ne hai bisogno. Lo capisco. Quindi, fermandoci qui, so che hai degli impegni e questa intervista è durata più di quanto ci aspettassimo. Ti voglio ringraziare, grazie tante.

C: Di nulla.

BR: Sembra esserci tutta una serie di argomenti che non siamo riusciti a coprire. Mi piacerebbe fare un’altra intervista, sempre che nessuno dei due finisca in guai seri per aver fatto questa.

C: Ok.

BR: [risata]

C: Se non ci ritroviamo nei guai allora ti do la mia parola. [Stretta di mano tra i due]

BR: Bene. Quindi devo ricordarmi di chiamarti ‘Charles.’

C: [risata]

BR: ‘Charles’ suona come un nome rispettabile.

C: Ok.

BR: Dobbiamo impegnarci per questa cosa.

C: Mi piace..suona rispettabile .

BR: Ok. Allora grazie, grazie di cuore.

C: Prego.

BR:  Quelli di voi che hanno seguito il video fino alla fine, apprezzeranno il fatto che abbiamo affrontato diversi punti. Alcune di queste cose non sono mai state discusse in altre sedi, non nei media. Non è mai  stato permesso. Ora inizia la fase sperimentale, perché sia Charles che il sottoscritto vedremo cosa succederà al seguito del rilascio di questa intervista. Questo video, sarà montato come richiesto. Probabilmente elimineremo alcuni pezzi che devono rimanere fuori dalla registrazione, come da normale prassi giornalistica, e poi come promesso, ti darò il video per avere la tua approvazione alla pubblicazione, quindi se state guardando questo video vuol dire che l’abbiamo avuta. Dopo tutto ciò, come dicono loro, vediamo cosa succede. 



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Bill Ryan

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